Corano 120412121909
GERMANIA 12 Aprile Apr 2012 1200 12 aprile 2012

Berlino, Corano da strada

Copie del testo sacro per strada in 35 città per diffondere la cultura musulmana.

  • ...

da Berlino

Una pagina del Corano.

Un’ondata di copie del Corano, debitamente tradotte in tedesco, sta per inondare le città della Germania. Secondo il piano di un gruppo radicale islamico salafita, circa 25 milioni di esemplari verranno distribuiti gratuitamente nei prossimi giorni nelle principali isole pedonali dei centri urbani, con l’obiettivo di convincere i tedeschi della bontà delle massime maomettane.
100 STAND INFORMATIVI IN 35 CITTÀ. Ideatore del progetto è Ibrahim Abou Nagie, 47enne uomo d’affari di Colonia con origini palestinesi, che appena sei mesi fa si è messo a tavolino per organizzare l’evento, al quale ha dato un nome che è un imperativo: ‘Lies’, leggi. Sono previsti 100 stand informativi in 35 città grandi e medie, da Berlino ad Aachen, da Wuppertal a Maiz a Kiel, ma il grosso sarà concentrato nelle regioni del Nord Reno-Westfalia, Bassa Sassonia, Assia e Amburgo.

Prendere la copia in strada o scaricarla dal web

L’operazione è semplice. A ogni musulmano tedesco sarà chiesto di acquistare alcune copie del Corano con una copertina rossa, in modo da finanziare l’automatica distribuzione di un Corano con copertina blu ai cittadini di passaggio. E chi non volesse sobbarcarsi il peso del voluminoso tomo durante le ore dello shopping, potrà tranquillamente accedere a un sito web e scaricarselo sul proprio computer. Anche in questo caso senza alcuna spesa.
TRASFORMARE I CITTADINI IN SEGUACI DELL'ISLAM. È un’iniziativa che non ha precedenti nella storia della Germania. Il tentativo di trasformare gli 80 milioni di tedeschi - in parte cattolici, in parte protestanti e in parte atei - in devoti seguaci dell’Islam ha messo in allarme i funzionari del Verfassungsschutz, l’ufficio federale per la salvaguardia della Costituzione, che considerano Ibrahim Abou Nagie uno dei predicatori più influenti della scena salafista in Germania. In un video, l’uomo d’affari tedesco-palestinese non lascia dubbi sugli scopi di ‘Lies’: «I musulmani tedeschi devono fare di tutto per evitare che gli infedeli finiscano all’inferno per l’eternità».
PRENDERE SUL SERIO L'OFFENSIVA SALAFITA. Nel frattempo, qualche politico ha iniziato a prendere sul serio l’offensiva salafista e vorrebbe a sua volta fare di tutto per impedire lo svolgimento dell’operazione. «In principio, non ci sarebbe nulla da ridire sulla diffusione di scritture religiose», ha detto alla Reinische Post Günter Krings, vice capogruppo al Bundestag dell’Unione (il gruppo che raduna i due partiti di ispirazione cristiana, la Cdu e la Csu), «ma il movimento radicale dei salafisti mina la pace religiosa della nostra nazione con il suo comportamento aggressivo». Krings è particolarmente allarmato dall’annuncio degli organizzatori di voler distribuire il Corano gratis anche di fronte alle scuole: «Ovunque sia possibile, questo tentativo deve essere fermato».

La raccolta dei finanziamenti fra la comunità turca

I tutori della Costituzione ritengono in sostanza che l’azione non punti tanto alla diffusione della religione islamica, quanto a quella del salafismo.

La Welt ha aggiunto qualche altro particolare: «Secondo lo stesso predicatore di Colonia, buona parte dei finanziamenti sono stati raccolti tra donne e uomini musulmani della comunità turca, mentre le copie da distribuire gratuitamente sono state stampate in una tipografia commerciale del Baden-Württemberg». Il quotidiano conservatore ha anche raccolto i timori del Verfassungsschutz, espressi attraverso una portavoce dell’ufficio: «L’obiettivo dichiarato di questa campagna è di mettere in contatto potenziali interessati con i gruppi salafiti operanti in Germania e di indottrinarli con la loro ideologia estremista».
IL PERICOLO D'INFULENZA SUI GIOVANI. I tutori della Costituzione ritengono in sostanza che l’azione non punti tanto alla diffusione della religione islamica, quanto a quella del salafismo. E il presidente dell’ufficio regionale del Verfassungsschutz, Roland Desch, ha messo in guardia «sul pericolo che, soprattutto nelle scuole, giovani con una personalità ancora fragile possano essere influenzati con una visione del mondo estremamente semplificata».
«Secondo informazioni in nostro possesso», ha concluso la Welt, «le prime copie del Corano sono state già distribuite in alcune scuole e istituti penitenziari, mentre alcune città hanno preso contromisure per modificare le procedure di autorizzazione per l’operazione ‘Lies’.
DISTRIBUITO COME UN PESANTE VOLANTINO. Ma i salafisti hanno trovato il modo di aggirarle con un semplice trucco: quando viene loro negata l’istallazione di uno stand, i volontari infilano il Corano in grandi borse e lo distribuiscono gratuitamente ai passanti come fosse un pesante volantino».
Operazione quest’ultima che non ha bisogno di autorizzazione. Bizzarra o pericolosa che sia, la guerra del Corano continua come una silenziosa partita di scacchi, fra mosse e contromosse. Difficile credere che, in questo modo, milioni di tedeschi si convertiranno all’Islam. Difficile però anche credere che il senso per gli affari di Ibrahim Abou Nagie si sia appannato in un’iniziativa priva di un qualche ritorno.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati