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L'INIZIATIVA 17 Aprile Apr 2012 1100 17 aprile 2012

Berlino, una guerra al verde

Blitz anarchici in tutta la Germania per riempire di verde gli angoli tristi delle città.

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da Berlino

Gli attacchi verdi vengono condotti con un'arma speciale, la Samenbombe, uno speciale composto di terra, concime e sementi che consente a piante e fiori di crescere rigogliosamente anche su terreni difficili.

In attesa che il tempo meteorologico si decida a recepire gli obblighi del calendario, la primavera si è annunciata in Germania con l'esplosione di piante e fiori negli angoli più impensati delle città. Accade ormai da diversi anni. Aiuole pubbliche e private, isole perdute nel traffico, zone incolte, spazi trascurati rinascono a nuova vita, riflettendo natura e colori negli spazi urbani grigi.
LA BATTAGLIA PER IL VERDE. Non si tratta, però, di un'azione programmata dalle amministrazioni cittadine ma di blitz anarchici dei cosiddetti Guerrilla-Gärtner, guerriglieri giardinieri che al di fuori di norme e regole hanno ingaggiato una battaglia per riempire di verde gli angoli tristi delle città. «A Monaco sono comparse qualche anno fa sui giornali le prime foto dei giardinieri urbani in azione», ha riportato la Welt, «immagini sbiadite e appositamente modificate di attivisti nascosti da berretti o passamontagna e mascherati con barbe false. Armati di sacchi pieni di concime e bulbi, entravano in azione specialmente di notte per piantare e seminare laddove di solito non cresce nulla».
COLTIVAZIONE SU TERRENI DIFFICILI. Nel frattempo, il fenomeno si è diffuso in tutto il Paese e i gruppi contano migliaia di guerriglieri. Gli attacchi verdi vengono condotti con un'arma speciale, la Samenbombe, uno speciale composto di terra, concime e sementi che consente a piante e fiori di crescere rigogliosamente anche su terreni difficili.
ELEVATA SENSIBILITÀ PER LA NATURA. Ai tedeschi la cosa in genere piace: la sensibilità per la natura è piuttosto elevata e passeggiare per strade abbellite da colori e fiori può far dimenticare che da queste parti spesso la primavera è una stagione che si fa attendere a lungo. In più, le aiuole fiorite non costano un euro ai Comuni e anche la loro manutenzione viene spesso presa in consegna da negozianti o inquilini dei palazzi. Insomma, l'iniziativa spontanea e privata che si aggiunge al lavoro ordinario dei giardinieri comunali, quasi sempre assorbito dalla cura dei grandi parchi urbani.

Spazi cittadini o di proprietà di privati

Un gruppo di Monaco ha colorato alcuni palazzi nel quartiere della stazione ferroviaria con graffiti realizzati con un muschio particolare, poi rimossi da una speciale ditta di pulizie del Comune.

Il problema è che queste azioni sono illegali: «Gli spazi coltivati appartengono quasi sempre alla città o a un privato», ha scritto la Welt, «e in questo caso si ripropone il solito, vecchio dilemma. La gioia creativa e l'ingegnosità dei guerriglieri giardinieri si scontra con i regolamenti pubblici e con il diritto di proprietà».
I GRAFFITI FATTI COL MUSCHIO. L'azione più recente portata avanti da un gruppo di Monaco, che ha sottratto al grigiore le facciate grigie di alcuni palazzi nel quartiere della stazione ferroviaria con graffiti realizzati con un muschio particolare, è stata rimossa nei giorni scorsi da una speciale ditta di pulizie del Comune, che ne ha dovuto sopportare anche i costi: «La piantagione in aree pubbliche viene considerata dalla legge un danneggiamento della cosa pubblica e può causare una condanna che va da un'ammenda pecuniaria fino a due anni di carcere».
POLIZIA CRIMINALE IN AZIONE. Nella cittadina universitaria di Tubinga, una manciata di chilometri a Sud di Stoccarda, si è messa in moto addirittura la Kripo, la polizia criminale. «Gli investigatori sono entrati in azione dopo che sul ponte che scavalca il fiume Neckar era accaduto qualcosa di insolito e proibito», ha raccontato ancora il quotidiano: «Nei vasi di petunie e begonie si erano improvvisamente insediate due altre specie un po' esotiche per l'ambiente, la lantana camara e la verbenia».
La prima è un fiore di origine centro-americana introdotta in altre parti del mondo per ornamento, la seconda è una pianta erbacea dalle foglie dentate e dai fiori a tubo che cresce spontaneamente solo nel Nuovo Mondo, dal Canada al Cile. I difensori della purezza floreale hanno identificato la verbenia come una specie di cannabis sativa, in sostanza canapa, una specie che a seconda della varietà contiene una sostanza stupefacente. Gli uomini della Kripo hanno rimosso la pianta del reato senza però rintracciare gli autori del gesto.

La moda dei tulipani che ha invaso Monaco e Berlino

L'ultima moda, diffusasi a Monaco come a Berlino, è quella di piantare tulipani. Silvia Gonzales, militante di uno dei gruppi attivi nel capoluogo bavarese, ha assicurato che il rapporto con le autorità pubbliche è cambiato nel corso degli ultimi anni: «Quando i giardinieri comunali s'imbattono in aree che sono state piantate da noi, le innaffiano senza problemi. Altrimenti ci pensiamo noi. È arrivato il tempo che i cittadini si assumano la responsabilità di curare le aree pubbliche».
A GARA DI FANTASIA E CREATIVITÀ. A Berlino la partecipazione di cittadini e negozianti alla cura delle aiuole pubbliche va avanti da tempo, senza che si sia mai creato qualche problema con le autorità pubbliche, che probabilmente vedono di buon occhio simili iniziative. Nelle vie commerciali di quartieri come Schöneberg, Kreuzberg o Prenzlauerberg, i commercianti curano le aree antistanti i propri negozi o caffè facendo a gara in fantasia e creatività. E a Lipsia l'associazione Ökolöwe è stata addirittura incaricata dal Comune di ingentilire il cortile interno di un asilo cittadino nell'ambito di un progetto urbano dal nome “Lipsia deve fiorire”.
A TUBINGA GIRASOLI IN CITTÀ. Non mancano le azioni a scopo vagamente politico: sempre a Tubinga, i guerriglieri giardinieri hanno seminato la città di girasoli, uno dei simboli della battaglia antinucleare; a Stoccarda, la lotta contro il progetto della nuova stazione è passato anche attraverso l'azione notturna di piantare 50 giovani platani e castagni nel parco del castello antistante la vecchia stazione.
Ma anche gli esperti, interpellati dalla Welt, sono divisi sui blitz degli attivisti: «Gli psicologi sono favorevoli, perché il verde ha un effetto tranquillizzante e gli ecologisti esultano per la sensibilità verso la natura urbana mostrata dai cittadini. Ma Johannes Mazomeit, botanico della città di Ludwigshafen, lamenta il fatto che i guerriglieri spesso non abbiano alcuna idea della materia e piantano quel che gli capita senza preoccuparsi del fatto che quei fiori siano compatibili con il clima, con l'ambiente floreale e anche con il tipo di insetti presenti nelle aree urbane».

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