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ONLUS 11 Dicembre Dic 2012 1750 11 dicembre 2012

Fondazione Tog, la neuroriabilitazione d'eccellenza per i bimbi

A Milano il centro della famiglia De Benedetti.

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La Fondazione Tog è nata alla fine del 2011: il presidente è Carlo De Benedetti.

Un centro di eccellenza per la riabilitazione di bambini colpiti da patologie neurologiche complesse. È quanto realizzato dalla Fondazione TogetherToGo (Tog), l'organizzazione non lucrativa di utilità sociale (Onlus) nata alla fine del 2011 che intende rispondere a un reale bisogno sociale.
Nella sola area di Milano, infatti, ci sono circa 700 bambini con lesioni del sistema nervoso in lista d’attesa per la riabilitazione. Questa attesa, in alcuni casi, può durare da uno a quattro anni.
L'IDEA NATA DA NEIGE DE BENEDETTI. Tog è nata dall’incontro tra Neige De Benedetti, fotografa 24enne nipote di Carlo e figlia di Rodolfo, e Antonia Madella Noja, che da più di 30 anni lavora nell’ambito della riabilitazione delle patologie neurologiche infantili.
Neige e Antonia si sono conosciute nel 2009 in Israele durante un viaggio di lavoro. In quell’occasione Antonia ha raccontato a Neige il sogno di creare un centro di eccellenza per la riabilitazione di bambini neurolesi. Neige ha sposato l’idea e ne ha fatto un progetto (ora è vicepresidente), anche grazie al contributo di tutta la sua famiglia e in particolare del nonno, l’Ingegner De Benedetti, presidente di Tog.
Nella fase iniziale la Fondazione Tog è interamente finanziata dalla famiglia De Benedetti, ma l’iniziativa si propone di coinvolgere l’intera comunità milanese ed è quindi aperta al sostegno di altri partner.

Il centro di eccellenza Tog a Milano in via Famagosta 75

L'home page della Fondazione TogetherToGo (Tog).

Il centro di eccellenza di Tog è stato realizzato in una struttura di 900 metri quadri in un prestigioso immobile situato in via Famagosta 75 a Milano.
L’inaugurazione ufficiale è avvenuta sabato 6 ottobre nel corso di un Open Day aperto a tutti. All’interno del centro, nella fase iniziale Tog curerà gratuitamente 100 bambini con uno staff di 20 persone composto da medici e infermieri di altissima professionalità. L’obiettivo è dare una risposta a un bisogno reale e concreto dell'infanzia malata.
COLLABORAZIONE CON ALTRE STRUTTURE. Nel suo centro, Tog si occuperà dell’erogazione della riabilitazione, mentre per la diagnostica e altri aspetti clinici, come per esempio la chirurgia, sarà in rete con i principali istituti neonatologici, neurologici, genetici e pediatrici della Lombardia.
COMITATO SCIENTIFICO D'ECCELLENZA. Tog si occuperà anche di ricerca nel campo della riabilitazione delle patologie neurologiche complesse. Anche per questo, la Fondazione ha un comitato scientifico di altissimo profilo nazionale e internazionale.
Ne fanno parte Daria Riva dell’Istituto Besta di Milano; Fabio Mosca della Mangiagalli di Milano; Angelo Selicorni del Dipartimento genetico del San Gerardo di Monza; Giuseppe Zampino pediatra dell'Ospedale Gemelli di Roma; Edoardo De Benedetti cardiologo del La Tour Hospital di Meyrin (Svizzera) e Reuven Feuerstein dell’Icelp di Gerusalemme.

Patologie che colpiscono tre bambini ogni 1.000

I bambini colpiti da patologie neurologiche complesse sono tre ogni 1.000.

I bambini ai quali si rivolge la Fondazione Tog sono affetti da lesioni del sistema nervoso, o di origine genetica o sviluppatesi nella vita intrauterina o conseguenti a traumi neonatali.
I bambini che nascono con queste patologie hanno deficit motori, cognitivi, comportamentali e di comunicazione e sono, nel mondo occidentale, tre su ogni 1.000 nati vivi. Questo dato epidemiologico è rimasto invariato nei decenni, nonostante il progredire della scienza.
L'UNICA CURA È LA RIABILITAZIONE. Dopo la diagnosi, questi bimbi hanno bisogno di riabilitazione, che spesso è l’unica cura efficace. Si tratta di una riabilitazione molto complessa perché deve essere in grado di affrontare la poliedricità dei problemi che le patologie di questi bambini presentano: deve curare l’aspetto motorio, cognitivo, comunicativo e comportamentale; deve essere tempestiva per non perdere le tappe biologiche dello sviluppo; deve essere adeguata qualitativamente e quantitativamente; deve essere svolta da clinici specializzati e di grande esperienza; e, ultimo ma fondamentale fattore, deve essere erogata gratuitamente perché le patologie di questi bambini afferiscono all’infanzia e sono croniche.
Se curati con tali modalità 'eccellenti', in una visione realistica, ma positiva, questi bambini possono migliorare, acquisire capacità, arrivare a esprimere tutto il loro potenziale e avere opportunità e qualità di vita migliori per sé e per le proprie famiglie.

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