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SCIENZA 31 Luglio Lug 2014 1515 31 luglio 2014

Diabete giovanile, il segreto in una molecola sulla pelle delle rane

La ceruleina produce cellule insuliniche.

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Una sostanza scoperta nella pelle delle rane, la ceruleina, potrebbe curare il diabete giovanile.

In una sostanza scoperta nella pelle delle rane potrebbe nascondersi il segreto per curare il diabete giovanile, o diabete insulino-dipendente: si chiama ceruleina e stimola il pancreas a produrre nuove cellule che fanno insulina, quelle che vengono distrutte dalla malattia.
INIEZIONI DI CERULEINA. Studi condotti presso il centro di ricerca californiano Sanford-Burnham Medical Research Institute dimostrano che iniettare la ceruleina è sufficiente per far ricomparire nel pancreas le cosiddette 'cellule beta', quelle cioè che producono insulina.
Gli esperimenti, il cui esito è stato reso noto sulla rivista Cell Death and Disease, sono stati condotti sia su animali diabetici, sia su campioni di pancreas di pazienti in provetta.
MALATTIA AUTOIMMUNE. Il diabete giovanile o di tipo uno è una malattia autoimmune: all'improvviso il sistema immunitario 'va in tilt' e distrugge le cellule beta del pancreas, quelle che producono insulina: il paziente resta così incapace di produrre l'ormone e deve assumerlo ogni giorno per regolare la propria glicemia.
La malattia è tuttora senza di cura, se non quella di usare iniezioni di insulina al bisogno.
Gli esperti Usa hanno tentato con la ceruleina, già usata in passato per fare diagnosi di malattie pancreatiche sia su topolini diabetici, sia su campioni di pancreas di pazienti.
ATTIVA LA TRASFORMAZIONE DI CELLULE. Una semplice somministrazione di ceruleina è risultata capace di attivare la trasformazione di altre cellule pancreatiche in cellule beta produttrici di insulina.
Una volta compreso il meccanismo e il bersaglio d'azione della ceruleina e sviluppato un composto con lo stesso tipo di azione sul pancreas, si potrebbe aprire una prospettiva terapeutica contro il diabete giovanile.

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