RELIGIONE & CASTA 4 Agosto Ago 2014 1810 04 agosto 2014

Medjugorje e i politici folgorati dalla Madonna

Chi sono i pellegrini della Beata vergine.

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Il viaggio della vita? Quello a Medjugorje. Almeno secondo il ministro della Pubblica amministrazione, Marianna Madia, folgorata sulla via della fede a 19 anni.
Era il 2000, anno del Giubileo, quando l’esponente del governo di Matteo Renzi compì il suo pellegrinaggio in Bosnia Erzegovina, dove dal giugno del 1981, Vicka Ivanković, Mirjana Dragičević, Marija Pavlović, Ivan Dragičević, Ivanka Ivanković e Jakov Čolo, affermano di ricevere apparizioni della Madonna che si presenterebbe ai veggenti - allora poco più che bambini, oggi tutti adulti - con il titolo di Regina della Pace (guarda il video dell'apparizione del 24 giugno).
PELLEGRINI BIPARTISAN. Madia non è la sola a essere stata conquistata dai messaggi delle Beata vergine. Anzi.
Negli anni frotte di politici nostrani - ma anche personaggi dello spettacolo e del calcio - si sono lasciati conquistare dalle visioni dei veggenti.
«Quando sei lì, in realtà non ti interessa capire se è vero o no quel che si racconta. Non ti poni il problema di quanto siano attendibili le apparizioni: entri in una dimensione di fede più forte, di consapevolezza profonda», ha raccontato il ministro.
LA CHIESA TACE. Sui fatti dei Medjugorje e l’attendibilità dei veggenti la comunità religiosa si divide da anni. La posizione attuale della Chiesa è di «non constat de supernaturalitate», ovvero «non c'è evidenza di soprannaturale», una via di mezzo che apre alla possibilità che le apparizioni mariane siano autentiche, ma non lo confermano.
SILENZIO SULL'INCHIESTA. Nel marzo 2010, è stata nominata una Commissione internazionale di inchiesta composta da vescovi, teologi e altri esperti, sotto la guida del cardinale Camillo Ruini, che ha terminato i suoi lavori nel gennaio 2014. Ma le conclusioni, consegnate alla Congregazione per la dottrina della fede, non sono state rese note. E avevano fatto discutere le parole di papa Francesco che nel mettere in guardia i fedeli da alcuni veggenti che considerano la Madonna come «un capoufficio della Posta, per inviare messaggi tutti i giorni», sembrava riferirsi proprio alle apparizioni bosniache.

Ogni anno 1 milione di pellegrini verso la Bosnia Erzegovina

Pellegrini davanti alla Madonna di Medjugurje.

Nel frattempo, Medjugorje è diventata un business da più di 1 milione di pellegrini l’anno. Merito anche della crisi: mentre i viaggi della fede tradizionali, verso Lourdes o la Terrasanta, hanno conosciuto negli ultimi anni un calo di oltre il 10%, secondo quanto riportato dall'Unione nazionale italiana trasporto ammalati a Lourdes e santuari internazionali (Unitalsi), quelli verso la Bosnia meridionale hanno conosciuto un vero e proprio boom, grazie a costi più contenuti. Ma anche all’esposizione mediatica crescente. Che evidentemente fa dimenticare come la Madonna di Medjugorie non sia effettivamente riconosciuta dal Vaticano.
LA VISITA DI ANDREOTTI. Poco male, perché la curiosità è tanta, alimentata soprattutto dal fatto che i veggenti sono in piena attività. E come Madia, diversi nomi della politica nostrana sono stati conquistati dai loro messaggi. A partire da Giulio Andreotti, che vi si recò nell’estate del 1991. Il leader della Democrazia cristiana, allora presidente del Consiglio, ci passò mentre andava a Dubrovnik per un vertice tra capi di Stato: si trattenne in preghiera due ore, raccontano i memoriali di allora, fermandosi anche a parlare con i veggenti.
«Rimasi molto colpito per la spiritualità che si respirava, con una presenza di giovani formidabile», raccontò poi, «già questo è un miracolo».
ANCHE BOSSI CON LA MOGLIE. In tempi più recenti, un insospettabile Umberto Bossi si cimentò insieme con la moglie Manuela nella salita sulla collina delle apparizioni e sul monte Krizevac: era il dicembre 2012, uno dei momenti più bui della vita politica del Senatùr che trovò conforto nella conversione dal paganesimo degli inizi della Lega Nord a una profonda e sentita fede religiosa, tanto da vederlo appunto impegnato nel pellegrinaggio.
Fedelissimo alla Madonna di Medjugorje anche papà Renzi, Tiziano: i genitori del premier - entrambi scout e ferventi cattolici - vi si recano almeno una volta l’anno, spesso insieme al fratello di Matteo, Samuele.
I FOLGORATI DEL PDL. Se Renato Farina, ex parlamentare Forza Italia e Popolo della libertà, è stato il primo giornalista non jugoslavo a scrivere delle apparizioni della Regina della Pace, la lista dei politici che si sono lasciati conquistare dalle rivelazioni dei veggenti si è via via allungata nel corso degli anni. Così a ricevere Vicka Ivankovic in visita al Senato, nell’ottobre 2011, c'erano Maurizio Gasparri e Gaetano Quagliariello, Beppe Esposito, allora vicepresidente del Copasir in quota Pdl, e poi Mara Carfagna e Michela Vittoria Brambilla, mentre una folta schiera di parlamentari guidati dal senatore azzurro Salvatore Piscitelli e dal deputato Alessandro Pagano, erano appena tornati dal ritiro organizzato in Bosnia, ripetuto anche negli anni successivi.
Per un viaggio a Medjugorje Marco Galdi, sindaco di Cava De’ Tirreni, comune del salernitano, insieme con altri 43 politici locali, è stato rinviato a giudizio per peculato: nelle note per i rimborsi ai gruppi consiliari del Comune c’erano spese per beni e servizi di ogni sorta. Pellegrinaggio compreso.

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