STORIA 26 Agosto Ago 2014 1800 26 agosto 2014

Bassim al Shaker, derubato il pittore iracheno rifugiato in Usa

Via da Baghdad, perseguitato Oltreoceano.

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Uno sguardo devastato. L'espressione di Bassim al Shaker, pittore di origine iracherena rifugiatosi da luglio 2013 a Phoenix, negli Stati Uniti, non lascia dubbi a Troy Farah, il giornalista di Vice che lo ha incontrato.
Scappato Oltreoceano perché minacciato di morte, l'artista ha ottenuto prima l'asilo e poi la cittadinanza americana. Ma, nonostante la distanza messa tra lui e i suoi persecutori, ha trovato la porta del suo studio fracassata: qualcuno gli ha rubato 10 dipinti, un divano e alcuni attrezzi.
PICCHIATO PER LA VENERE DI MILO. Prima di trasferirsi negli Usa, Bassim faceva il barbiere a Baghdad. Un giorno fu bendato e picchiato da miliziani armati, che lo mandarono all'ospedale, dove rimase per due settimane.
La sua colpa? Aveva disegnato alcuni bozzetti della Venere di Milo, come parte di un esame d'ammissione presso la facoltà di Belle arti all'Università di Baghdad: alcuni schizzi di nudo femminile artistico stavano per costargli la vita.
Ma sembra che anche negli Usa ad al Shaker le cose non vadano proprio bene.

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