Sclerosi Multipla 140826091212
SALUTE 26 Agosto Ago 2014 0900 26 agosto 2014

Sclerosi multipla, sieropositivi Hiv meno esposti

Effetto protettivo merito dei farmaci retrovirali.

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Uno studio australiano ha evidenziato come chi è sieropositivo all'Hiv è meno esposto alla Sclerosi multipla.

Le persone sieropositive all'Hiv hanno un rischio significativamente ridotto di contrarre la sclerosi multipla (Sm), una malattia autoimmune che può causare cecità, paralisi e perdita di sensazioni, e contro la quale non si conosce cura.
Chi vive con l'Hiv ha una probabilità del 60% inferiore di sviluppare la condizione, ha indicato uno studio a guida australiana che può condurre a un nuovo trattamento per una delle malattie più sconcertanti della medicina.
PROTETTI CON L'HIV. Nella ricerca guidata dallo specialista di malattie infettive Julian Gould, sono state rintracciate tutte le 21 mila persone con Hiv dimesse da ospedali inglesi fra il 1999 e il 2011, comparandole con un gruppo di controllo di 5 milioni di pazienti dimessi senza Hiv.
Statisticamente, 18 delle 21 mila persone sieropositive avrebbero dovuto contrarre la Sm, ma ciò è avvenuto solo in sette casi, il che rende l'effetto protettivo dell'Hiv la più profonda influenza conosciuta di una malattia su un'altra.
EFFETTO DEI FARMACI. Lo studio, pubblicato sul Journal of Neurology, Neurosurgery and Psychiatry, ha lasciato aperta la questione se sia il virus stesso a proteggere dalla sclerosi multipla, o se a sopprimerne i sintomi siano i farmaci retrovirali somministrati ai pazienti, come ipotizza lo stesso Gould, che da molti anni lavora nella principale clinica per portatori di Aids-Hiv a Sydney.
Lo confermerebbe il fatto che un anno dopo che un paziente era stato dimesso dall'ospedale l'effetto protettivo dell'Hiv è aumentato dal 60 all'80%. Se il trattamento non avesse avuto un ruolo, l'effetto protettivo sarebbe dovuto restare al 60%.
TERAPIA PIÙ ECONOMICA. Se è confermato che sia la terapia retrovirale per l'Hiv a trattare i sintomi di Sm, e non la sieropositività, sarà possibile formulare terapie più efficaci, considerando che il trattamento corrente per la Sm comporta effetti collaterali, mentre «i moderni trattamenti per l'Hiv hanno effetti collaterali molto ridotti, sono relativamente poco costosi e facili da assumere», sostiene Gould.

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