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SALUTE 31 Agosto Ago 2014 1256 31 agosto 2014

L'Istituto superiore di sanità: «Le sigarette elettroniche non sono innocue»

L'attacco del commissario Ricciardi.

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Una sigaretta elettronica.

Nuovo attacco contro le sigarette elettroniche. l'Istituto Superiore di Sanità (Iss) «supporta l'approccio rigoroso dell'Oms in materia di sigarette elettroniche, auspicando che solo l'evidenza scientifica guidi ad un approccio di sanità pubblica». Lo ha affermato il commissario straordinario dell'Iss, Walter Ricciardi, replicando alle critiche dell'oncologo Umberto Veronesi alla posizione dell'Oms, che ha raccomandato di vietare la vendita di e-cig ai minorenni e il loro uso negli spazi pubblici chiusi.
Le e-cig, ha dichiarato, «non son innocue e le evidenze scientifiche che facciano smettere di fumare sono limitatissime».
L'APPELLO DEI CARDIOLOGI. A Ricciardi ha fatto eco Matteo Di Biase, presidente della Società italiana di cardiologia (Sic). «Con l'e-cig si assume comunque nicotina, e il rischio è quasi uguale a quelle tradizionali, almeno dal punto di vista cardiovascolare», ha sottolineato Di Biase a margine del congresso della società europea di Cardiologia a Barcellona, «inoltre, a differenza delle sigarette, la quantità di sostanza contenuta non è definita, e si rischia di assumerne anche di più del normale. A questo si aggiunge il fatto che è proprio la nicotina a creare dipendenza, per cui se al fumatore si dà quella elettronica non si riuscirà a farlo smettere».
«BISOGNA METTERE PALETTI». Secondo l'esperto, la posizione dell'Oms, espressa in un documento in cui si richiedono dei divieti nell'uso che proteggano almeno le categorie più a rischio, come le donne in gravidanza, è condivisibile. «I paletti vanno messi», ha sottolineato Di Biase, «anche perché non ci sono ancora studi scientifici che ne abbiano valutato gli effetti, bisogna aspettare almeno che si concludano quelli in corso».

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