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SALUTE 15 Settembre Set 2014 1514 15 settembre 2014

È lo zucchero il vero nemico della pressione alta

Secondo una ricerca Usa accelera il battito cardiaco e il rischio di infarto.

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Lo zucchero provocherebbe l'aumento del battito cardiaco e della pressione sanguigna.

Chi soffre di pressione alta è avvisato: sarebbe lo zucchero e non il sale, come si è sempre pensato, il vero nemico.
Se assunto in dosi elevate, infatti, il dolcificante più consumato al mondo stimolerebbe l'ipotalamo (un'area del cervello), che provocherebbe a sua volta un aumento del battito cardiaco e della pressione sanguigna.
Questo è quanto è emerso da una ricerca statunitense, guidata dal Saint Luke's Mid America Heart Institute in Kansas City e pubblicata sulla rivista American Journal of Cardiology.
EVITARE LE BIBITE GASSATE. Gli esperti puntano soprattutto il dito contro le bevande gassate zuccherate, responsabili - secondo i dati della ricerca - di picchi di ipertensione che portano a un'estrema variabilità nella pressione arteriosa e quindi aumentano il rischio di infarto.
Secondo il dottor James DiNicolantonio, che ha condotto la ricerca, «già solo per questo lo zucchero deve essere consigliato un predittore di rischio cardiovascolare».
IL SALE NON VA ELIMINATO. Il medico non ha dubbi: «Chi soffre di pressione alta dovrebbe tagliare lo zucchero, più che il sale». Il sale infatti non sarebbe così dannoso, anzi.
Secondo quanto emerso dalla ricerca, i cibi con basso contenuto di sodio sarebbero in sostanza una 'trappola': in questo modo il nostro organismo, alla ricerca di quantità giuste di questo elemento, sarebbe portato a mangiare di più. «Prendiamo le patatine fritte senza sale, per esempio», ha concluso il dottor DiNicolantonio, «se siamo portati a mangiarne di più perché il nostro organismo è alla ricerca di livelli ottimali di sodio, che benefici possono portare alla salute grandi quantità di carboidrati raffinati e oli trattati?».

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