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MISTERO 18 Settembre Set 2014 1730 18 settembre 2014

Inghilterra, scheletro di alieno trovato in un cottage

Ha una lunga coda. E il cranio schiacciato. Ma per gli esperti è solo un topo.

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Non capita tutti i giorni di trovare uno scheletro sotto la credenza della propria cucina. Ancor più raro è scoprire una carcassa di un essere non associabile a nessun animale sul Pianeta, ma più simile a una creatura extraterrestre. Un alieno, insomma.
SCHELETRO MISTERIOSO. Questo è successo all'ex produttore discografico con un passato nella dance music Kevin Rea, nel cottage in cui vive con moglie e figlio, situato in un piccolo paesino della contea di Lancashire in Inghilterra.
«Un idraulico mi ha detto che dovevo asciugare le pedane tra gli armadi e i pavimento dopo una perdita», ha spiegato. «Quando le ho tirate fuori, in mezzo ad alcuni detersivi, ho trovato uno strano nido a forma di bozzolo».

Lo scheletro trovato nella cucina di un cottage della contea del Lancashire in Inghilterra.

«HO PENSATO AL MOSTRO DI ALIEN». Per diversi minuti il 55enne Rea è rimasto senza parole.
Davanti a lui c'era quel che rimaneva di una piccola creatura che non aveva mai visto. Lo scheletro, lungo circa 15 centimetri, era formato da una coda lunghissima e sottile e un cranio schiacciato e dilatato nella parte posteriore.
L'uomo ha scattato qualche foto allo scheletro e poi lo ha gettato via, «perché era disgustoso».
«Non avevo la minima idea di cosa fosse», ha spiegato Rea, «per prima cosa ho pensato fosse l'alieno del film Alien, proprio nella scena in cui fuoriesce dal torace squartato del povero John Hurt».

Kevin Rea mostra la copertina del film Alien. A destra, lo strano scheletro scoperto nella sua cucina, che in effetti ricorda l'alieno del film di Ridley Scott.

LO STERMINATORE ALIENO. In effetti, la forma dello scheletro trovato dall'uomo è molto simile a quella del terribile alieno del cult Alien, film diretto da Ridley Scott nel 1979. La pellicola, a metà tra horror e fantascienza, racconta della scoperta, da parte della gigantesca astronave Nostromo, di una misteriosa specie di predatori extraterrestri, identificati come xenomorfi.
Uno di loro riesce a crescere da parassita all'interno di un membro dell'equipaggio, per poi uscire e sterminare tutti gli altri, eccetto la protagonista Ripley (interpretata dall'attrice Sigourney Weaver), che riesce a salvarsi facendo saltare in aria il mostro e l'astronave.
La creatura era stata disegnata e progettata dallo svizzero H. R. Giger, pittore e scultore surrealista che per quel film vinse un Oscar, per i migliori effetti speciali.
GLI ESPERTI: «È UN TOPO». Rea ha contattato diversi esperti per capire a chi potesse appartenere lo scheletro, ma nessuno finora ha saputo dargli una risposta convincente. Almeno a suo giudizio.
Stuart Hine, direttore del Servizio di identificazione e consulenza del Natural History Museum di Londra, è convinto che si tratti di un topo.
«Il cranio è storto e rivolto all'indietro, mancano le scapole e una zampa anteriore», ha spiegato lo studioso, «queste caratteristiche gli hanno conferito un aspetto simile a quello di una creatura aliena».
CONFERMA DA ALTRI STUDIOSI. Il nido a forma di bozzolo si era formato, secondo Hine, dai resti della pelle e del pelo non divorati dagli insetti.
La teoria di Hine è stata poi confermata da altri esperti del Paese.
Tuttavia, la storia misteriosa del piccolo alieno, rivenuto nella cucina del vecchio cottage di un antico villaggio inglese, lascia qualche dubbio. Sempre che si voglia credere all'esistenza di altre forme di vita nell'Universo.

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