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RITORSIONE 24 Settembre Set 2014 1805 24 settembre 2014

Presa diretta, autisti di Roma sospesi dopo l'intervista

Due conducenti di autobus avevano parlato dei guai ai trasporti. L'azienda li punisce.

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Un frame dalla puntata di 'Presa diretta' andata in onda su RaiTre domenica 21 settembre 2014 sul trasporto pubblico.

Una storia di denuncia, ritorsioni e possibili licenziamenti. Che si intreccia anche con l'attuale dibattito infuocato sul superamento dell'articolo 18.
La vicenda riguarda i delegati sindacali dell'Usb Ilario Ilari e Valentino Tomasone.
Sono stati sospesi dal servizio per avere concesso un'intervista alla trasmissione tivù Presa diretta sui problemi del trasporto pubblico a Roma andata in onda il 21 settembre.
OCCUPATO IL COMUNE. L'azienda è la Trotta Bus Service e una nota dell'Usb ha promesso battaglia: «Per protestare contro questi provvedimenti il sindacato ha occupato la sede dell'Assessorato alla Mobilità del Comune di Roma, dato che la Trotta è una delle società facenti parte del Consorzio Roma Tpl, che gestisce in appalto il 30% del servizio bus nella capitale».
NODO AUTORIZZAZIONE. Walter Sforzini dell'Usb ha spiegato che «nelle lettere inviate ai lavoratori si contesta la loro presenza in trasmissione senza alcuna autorizzazione da parte aziendale e l'aver rilasciato al giornalista inviato ''dichiarazioni inerenti il parco automezzi aziendale circolante e la relativa manutenzione delle vetture altamente lesive dell'immagine dell'azienda''».
«IMMAGINI CHIARE». Ma «crediamo che le immagini trasmesse parlino chiaro. I lavoratori non hanno rilasciato nessuna dichiarazione diversa da ciò che proprio le immagini hanno mostrato, ovvero una vettura guasta al capolinea, proprio durante l'intervento di un meccanico; un autobus che a ogni inserimento di marcia scaricava l'aria dei servizi automezzo e rischiava di bloccare la vettura».
«È UNA RITORSIONE». Insomma, «la sospensione dei nostri delegati che potrebbe preludere al loro licenziamento, appare come un'azione di ritorsione nei confronti della nostra organizzazione sindacale, che da anni denuncia questo tipo di mancanze alle istituzioni responsabili del servizio. Alla luce di ciò l'Usb chiede l'annullamento immediato delle sanzioni nei confronti dei delegati e l'attivazione delle necessarie verifiche sulla corretta applicazione del capitolato d'appalto con il Consorzio Roma Tpl», è la conclusione del sindacato.

Iacona: «E meno male che c'è ancora l'articolo 18»

Anche Riccardo Iacona, giornalista e conduttore di Presa diretta, ha preso posizione: «Abbiamo mandato in onda le interviste a due autisti della Tpl di Roma, il consorzio di società che gestisce il 20 % del trasporto pubblico della Capitale. Pochi giorni dopo la società per la quale lavorano gli ha mandato le lettere di sospensione dal servizio, dove c'è scritto che il provvedimento è scattato proprio per aver parlato senza autorizzazione davanti alle nostre telecamere.I due autisti si chiamano Ilario Ilari e Valentino Tomasone. La loro storia ci riguarda tutti. Riguarda la dignità del lavoro e la libertà di ciascuno di noi».
«PAESE SENZA DIRITTI». Sulla pagina Facebook della trasmissione, Iacona ha aggiunto pepe alla notizia: «E meno male che c'è ancora l'articolo 18 che gli fa da scudo altrimenti questi lavoratori se la passerebbero veramente brutta. La loro storia ci insegna che prima di togliere un ultimo diritto in un Paese senza diritti, conviene pensarci veramente bene. Con #iostoconilarioevalentino vogliamo quindi stare vicino a questi due lavoratori che cominciano una difficile battaglia, non lasciarli soli. A Presa diretta avevano raccontato solo la verità e per questo li vogliono punire. Ne parlerò anche domenica prossima a inizio puntata. Grazie».

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