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SCENARIO 1 Ottobre Ott 2014 0800 01 ottobre 2014

Africa, la crescita in 8 punti

Boom demografico e innovazione. I dati dicono: scommettete sul Continente.

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L'Africa da anni attira gli appetiti mondiali. Cina e Stati Uniti stringono accordi commerciali e investono in un Continente che sta cambiando la propria fisionomia. Crescita economica, boom demografico, rinascita culturale, innovazione sono gli ingredienti di questo boom.
Non a caso, a inizio agosto, 42 capi di Stato africani sono volati a Washington per il primo vertice tra Continente nero e Usa.
Il sito mic.com ha elencato alcuni motivi per cui conviene guardare con occhi diversi all'Africa di domani.

1. La popolazione: i trend di una crescita

La Tanzania nel 2100 raggiungerà i 276 milioni di abitanti.


Negli Anni 70 l’intera popolazione africana era la metà di quella europea. Oggi è più del doppio: un enorme mercato potenziale.
Un esempio? Quindici anni fa la popolazione della Tanzania era pari a quella della California. Nel 2100 raggiungerà i 276 milioni di abitanti: quasi quanto gli interi Usa (314 milioni nel 2012).
Non solo. L’Africa è urbanizzata quasi quanto la Cina, mentre le città con 1 milione di abitanti sono tante quante in Europa.

2. Le transazioni: boom di uso dei cellulari

In Kenya il giro di affari tramite mobile ha raggiunto i 12,5 miliardi di dollari.


In Kenya sono stati eseguiti più trasferimenti di denaro tramite cellulare che negli Stati Uniti. Nei primi sei mesi del 2014, il giro d'affari è stato pari a 12,5 miliardi di dollari.
Dopo Kisumu e Nakuru in Kenya, Kigali in Rwanda, la capitale della Tanzania Dar es Salaam sarà presto la quarta città dell'Africa dell'Est con una zona wireless free.

3. Le donne: in Ruanda record di parlamentari

A Kigali quasi due parlamentari su tre sono donne.


Il Ruanda può essere considerato la patria delle quote rosa. Infatti il Paese centrafricano è primo al mondo per numero di parlamentari donne: ben il 64%.

4. L'istruzione: in aumento per i giovani africani

Bambini africani a lezione.


In meno di tre generazioni, più del 40% dei giovani del Pianeta saranno africani. Sia i migranti sia le seconde generazioni sono in media altamente istruiti. Degli oltre 300 mila africani con titolo di studio emigrati, 30 mila hanno un dottorato.

5. I cellulari: il 70% ne possiede uno

Nel 2017 quasi ogni africano possederà un cellulare.  

Il 70% degli africani possiede un cellulare. E nel 2017 si prevede che ogni cittadino avrà il suo apparecchio mobile.
Lo conferma il fatto che nei prossimi tre anni le spedizioni di smartphone verso l’Africa raddoppieranno.
Il Continente può vantare quattro città completamente wi-fi, tra cui Dar es Salaam in Tanzania e Kigali in Ruanda.

6. Il cinema: Nollywood produce il doppio di Hollywood

Attori al lavoro per un film in Africa.  

Da anni Nollywood, l’industria cinematografica nigeriana, è la seconda industria del settore al mondo, dopo l'indiana Bollywood di Mumbai. E fin dalla metà degli anni 2000 produce il doppio dei film di Hollywood.
Un esempio? Nel 2006 a Mumbai sono stati prodotti 1.091 lungometraggi contro gli 872 realizzati in Nigeria. Mentre negli Stati Uniti ne sono stati prodotti 485.

7. Il web: le mani di Facebook e Google sul continente

La creatura di Zuckerberg fiuta grossi guadagni nel continente.  

Negli ultimi 48 mesi in Africa sono stati fondatè più di 100 società incubatrici di aziende. E intanto i titani della Silicon Valley come Facebook e Google si stanno letteralmente accapigliando per conquistare il Continente.
Entrambe le aziende stanno così investendo per portare internet anche nelle zone più isolate dell'Africa, come dimostra il fatto che Google ha acquistato la start up che produce droni Titan Aerospace proprio con questo scopo.

8. I consumi: i nigeriani amano Guinness e champagne

  • I nigeriani bevono più Guinness degli irlandesi.

Dopo un incremento del 18% su base annua, l'azienda di Dublino ha confermato che si beve più birra Guinness in Nigeria che in Irlanda. E il consumo di champagne sta crescendo più ad Abuja e dintorni che in qualsiasi altro Paese al mondo.

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