Stamina Laboratorio Test 131222143434
SALUTE 2 Ottobre Ott 2014 2237 02 ottobre 2014

Stamina, comitato di esperti boccia il metodo

Non ci sono i presupposti per la sperimentazione. Il verdetto è unanime.

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Ricercatrice durante un test di laboratorio.

Non ci sono i presupposti per l'avvio di una sperimentazione del metodo Stamina. A questa conclusione sarebbe giunto il Comitato di esperti nominato dal ministero della Salute. Il parere, già consegnato al ministero, è stato votato all'unanimità.
Il Comitato, presieduto dall'ematologo Michele Baccarani, avrebbe dunque bocciato il protocollo che utilizza cellule staminali mesenchimali a fini terapeutici, ideato dal presidente di Stamina Davide Vannoni.
VIDEOCONFERENZA. Il documento degli esperti è stato consegnato la sera del 2 ottobre al ministero della Salute. Nel pomeriggio i nove membri del Comitato si sono confrontati in videoconferenza per rendere possibile la partecipazione anche dei membri stranieri nominati.
È stato dunque concluso il lavoro avviato circa sei mesi prima, giungendo a una valutazione unanime. Il Comitato era stato nominato dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin.
IL SECONDO NO. Si tratta della seconda bocciatura del protocollo Vannoni. La prima arrivò infatti dal primo Comitato di esperti di nomina ministeriale. Ma tale pronuncia del Comitato venne però 'fermata' dal Tar: a seguito della sentenza del tribunale - che mosse vari rilievi, a partire dalla contestazione di non imparzialità del Comitato - il ministero della Salute procedette alla nomina di un secondo Comitato.
Dopo la pronuncia del primo Comitato, le infusioni secondo il metodo Stamina sono però proseguite presso gli Spedali civili di Brescia, a seguito delle pronunce favorevoli di diversi giudici. Ciò è stato possibile sulla base della cosiddetta legge Balduzzi che stabiliva la prosecuzione del trattamento per quei pazienti che lo avessero già iniziato.
STOP IMPOSTO COL SEQUESTRO. Uno 'stop' agli Spedali civili di Brescia è però arrivato di fatto in agosto, con la decisione della magistratura di sequestrare le cellule ed i macchinari per il protocollo Stamina, sulla base della sussistenza di un pericolo per la salute dei pazienti.
Il sequestro è stato confermato poi dal gup di Torino. Prima del sequestro delle cellule, erano una trentina i pazienti in trattamento a Brescia.
Dura la replica di Davide Vannoni: «È un parere che ci aspettavamo e ora ritorneremo dunque al giudice del Tar. Il nuovo Comitato non ci ha proposto alcun incontro, come era stato invece indicato dalla sentenza del Tar». Da qui l'annuncio di un nuovo coinvolgimento del Tar, «per vedere se effettivamente questo Comitato abbia applicato le indicazioni del tribunale». La cosa «gravissima», ha concluso il presidente di Stamina foundation, «è che ancora una volta è stata violata una legge dello Stato, ovvero la legge Balduzzi che prevedeva la sperimentazione del metodo Stamina».

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