Test Genetica 140728154030
SCIENZA 3 Ottobre Ott 2014 1630 03 ottobre 2014

Si diplomano i primi «geneticamente modificati»

Nati da un esperimento nel 1997, si apprestano ora a divenire maggiorenni.

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Una fase del test del Dna.

Sono 30 ragazzi. Nati nel 1997 negli Stati Uniti e geneticamente modificati, ora sono prossimi a terminare la scuola superiore. La loro vicenda ricorda molto da vicino Gattaca, pellicola uscita proprio nel 1997.
Per chi non lo ricordasse, il film raccontava la storia di esseri umani con un corredo genetico alterato contrapposti ad altri 'normali'. Solo fantascienza si diceva. E invece forse gli sceneggiatori ci avevano visto lungo.
PRIMO ESPERIMENTO NEL 1997. Il caso è molto interessante dal punto di vista medico e bioetico, come racconta il sito techcrunch.com. Gli scienziati iniettarono 30 embrioni con materiale genetico di una terza persona utilizzando una tecnica chiamata cytoplasmic transfer.
Il citoplasma preso dall’ovulo di una donatrice veniva iniettato in quello della madre, per renderlo più forte. In sostanza i medici costruivano un ovulo sano, combinandone due.
In questo modo gli embrioni possono ereditare materiale genetico da tre individui. Cosa significa questo? Che i ragazzi, sulla carta, sono figli di tre genitori.
CONSEGUENZE DUBBIE SULLA SALUTE. Il punto da verificare riguarda le conseguenze di questa tecnica sulla salute dei 30 bambini. L’Istituto per la riproduzione e la scienza del Saint Barnabas in New Jersey, una clinica per la fertilità, ha da poco tempo iniziato a svolgere esami approfonditi su 17 dei teenager che hanno partecipato all’esperimento, secondo quanto riporta il quotidiano inglese Independent. Ma non ci sono ancora i risultati. L'intento è quello di mettere a punto uno studio complessivo di lungo termine sugli effetti che ha avuto sulla loro salute.
Almeno uno di loro, secondo fonti anonime, avrebbe avuto poi problemi di sviluppo come l’autismo, ma non è provata la correlazione tra questo disturbo e il cytoplasmic transfer.
POSSIBILE SVILUPPO IN GB. Lo studio in corso parte anche dal fatto che questa pratica potrebbe tornare d'attualità.
In Gran Bretagna, ad esempio, si sta considerando l’autorizzazione del cytoplasmic transfer per evitare il passaggio di difetti genetici attraverso il Dna delle madri.

L'ombra dell'eugenetica

Anche se non si conoscono le identità di questi ragazzi, o quale sia il loro stato di salute alla soglia della maggior età, il caso è molto rilevante per i critici bioetici. L’idea di creare in laboratorio persone modificate geneticamente per ottenere una sorta di razza superiore o magari per scegliere un tratto del viso piuttosto che un altro (come già possibile negli Usa con un brevetto) è un tema fortemente dibattuto tra scienziati e politici.
PRATICA ORA ILLEGALE. La Food and Drug Admnistration americana (l’Agenzia per gli alimenti e i medicinali) non ha mai visto di buon occhio questo tipo di pratica, dichiarandone lo stop nel 2002. Tuttavia originariamente il transfer era stato pensato per i genitori che potevano trasmettere gravi malattie genetiche ai figli.
PROSSIME GENERAZIONI COINVOLTE. In ogni caso, anche se la pratica è ora illegale, la questione rimane aperta. Teoricamente infatti questi ragazzi potrebbero trasmettere il loro materiale genetico modificato alla prossima generazione.
Insomma quell’esperimento del 1997 che riguardava ‘solo’ 30 embioni in futuro potrebbe coinvolgere migliaia di persone in tutto il mondo, con conseguenze difficilmente preventivabili.

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