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MISTERO 9 Ottobre Ott 2014 1420 09 ottobre 2014

Corea del Nord, perché Kim Jong-un è scomparso: tutte le ipotesi

Analisti divisi: gotta o colpo di Stato? E il 10 ottobre c'è l'anniversario del Partito.

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Il dittatore nordcoreano Kim Jong-Un.

Nella maggior parte dei Paesi del mondo un filmato che mostrasse il capo di Stato o di governo camminare zoppicando genererebbe sicuramente una grande curiosità e tentativi di saperne di più. Ma se la cosa accadesse, com'è effettivamente accaduta, nella dittatoriale Corea del Nord, e se fosse addirittura seguita dalla totale scomparsa di Kim Jong-un, che non si vede in pubblico ormai da cinque settimane, il dibattito internazionale non potrebbe non produrre una varietà estrema di ipotesi e congetture più o meno fantasiose.
MALATTIA O COLPO DI STATO? Secondo quanto riportato dal New York Times, la scomparsa di Kim Jong-un è particolarmente degna di nota perché, come suo padre e suo nonno prima di lui, il leader nordcoreano ha finora largamente utilizzato proprio le apparizioni pubbliche e quelle televisive come strumenti-chiave della macchina di propaganda statale. I funzionari americani e sudcoreani hanno dichiarato che potrebbe essere malato, e che non vi sarebbe al momento alcun segno di un avvenuto colpo di Stato, ipotesi che pure era stata ventilata. Dopo tre generazioni di Kim, qualsiasi scostamento dalla regola dinastica porterebbe con ogni probabilità a una reazione dell'esercito: nessun movimento di questo tipo, secondo Washington, è stato però rilevato dai vicini sudcoreani.
LA BRUTTA FINE DELLO ZIO. L'idea di un colpo di Stato, secondo il New York Times, sarebbe più che altro una speranza di quei funzionari americani che, negli ultimi anni, hanno speso gran parte del loro tempo e del loro lavoro nel cercare di individuare i sintomi di un collasso del regime, rimanendo delusi. «L'ultima volta è successo quando tutti pensavano che Kim Jong-un sarebbe stato messo da parte da suo zio», ha detto un alto funzionario al quotidiano di New York, «e guardate poi cosa gli è successo». Lo zio di Kim, il 67enne Jang Song-thaek, è stato giustiziato nel 2013 e secondo alcuni ci sarebbero membri delle elite nordcoreane scontente interessate a vendicare la sua morte. Ma sembrano mancare evidenze in grado di provare l'esistenza di un complotto.
IL DEBOLE PER IL CIBO. Le voci meno orientate a presunte congiure di palazzo hanno invece puntato sul debole di Kim Jong-un per il cibo, suggerendo che si stia semplicemente curando la gotta, una malattia che ha colpito anche suo nonno e suo padre. E tuttavia le teorie complottistiche non si sono fermate. Fra queste, una storia circolata molto sui social media cinesi vorrebbe per protagonista del golpe il chasu (alto ufficiale dell'esercito nordcoreano) Jo Myong-rok. L'unico problema, ha scritto però il New York Times, è che il signor Jo risulta deceduto da qualche anno.
L'ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DEL PARTITO. Gli occhi degli analisti stranieri sono adesso tutti concentrati sulla giornata di venerdì 10 ottobre, quando è destinato ad essere celebrato l'anniversario della fondazione del Partito dei lavoratori, attualmente al potere. Kim tornerà ad apparire in pubblico oppure no? Intanto, i diplomatici di Pyongyang hanno bollato come disinformazione nemica tanto le voci di complotto, quanto quelle di possibili problemi di salute per il loro leader.
FORSE IN SEDIA A ROTELLE. John Delury, esperto di Corea del Nord presso laYonsei University di Seoul, ha detto che se davvero Kim Jong-un fosse stato costretto a operarsi per la gotta, allora la scelta di non apparire in pubblico potrebbe essere motivata dalla volontà di non mostrarsi su una sedia a rotelle. Un precedente c'è stato nel 2008, quando suo padre non si fece vedere per mesi dopo aver subito un ictus. In ogni caso, fino alla sua ricomparsa, una cosa è certa: il mistero sembra destinato a rimanere intatto.

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