Giovani che consumano bevande alcoliche.
MEDICINA 21 Ottobre Ott 2014 1829 21 ottobre 2014

Scienza, scoperto l'interruttore della dipendenza dall'alcol

Si tratta di una molecola di Rna. Presto nuovi  farmaci per combattere il vizio della bottiglia.

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Giovani che consumano bevande alcoliche.

Gli esperti hanno trovato l'interruttore molecolare della dipendenza da alcol.
Spegnere la molecola, chiamata microRna miR-30a-5p, significa risolvere il problema dell'alcolismo senza nemmeno causare gli effetti collaterali dei farmaci, spesso così pesanti da indurre il paziente a sospendere la terapia, ricadendo nel vizio della bottiglia.
Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Molecular psychiatry.
Secondo i ricercatori quel piccolo frammento di Rna aumenta in maniera anomala quando il consumo di alcol non è più sotto controllo e diventa esagerato e prolungato nel tempo fino alla dipendenza.
RICERCA DELL'UNIVERSITÀ DI SAN FRANCISCO. L'analisi, condotta su cavie presso l'università di San Francisco, ha dimostrasto che bloccando questo microRna in modo mirato, si può fermare l'eccessivo consumo di alcol riportandolo a livelli moderati.
«Si tratta di una ricerca notevole che apre le porte a una nuova visione nello sviluppo di strategie terapeutiche per combattere l'alcolismo», ha commentato Graziano Pinna, neuroscenziato esperto di malattie psichiatriche e da abuso, che lavora presso la University of Illinois a Chicago. «Questo studio suggerisce una generale strategia terapeutica da seguire per il controllo di altre sostanze d'abuso come la cocaina, eroina, e la metanfetamina», ha commentato il ricercatore italiano.
«FORSE IL MICRO-RNA IMPLICA ALTRE DIPENDENZE». «Rimarrà da verificare se la leva che controlla l'abuso dell'alcol», ha aggiunto Pinna, «ovvero questo specifico microRna o altri componenti della stessa famiglia, siano implicati anche nell'abuso di altre sostanze».
In un precedente lavoro lo stesso gruppo di ricerca californiano, coordinato da Dorit Ron, aveva scoperto che la presenza di un fattore di crescita molto importante per il cervello, la molecola Bdnf, si riduce drasticamente nella corteccia prefrontale (area chiave per la capacità decisionale e l'autocontrollo) nel momento in cui si instaura una dipendenza da alcol.
Nella nuova ricerca gli esperti hanno visto che a ridurre il Bdnf è proprio il microRna miR-30a-5p, la cui concentrazione aumenta al crescere del consumo di alcol fino a livelli da perdita di controllo.
NON CI SONO EFFETTI COLLATERALI SUL CERVELLO. La scoperta del ruolo del microRna miR-30a-5p potrebbe avere ricadute cliniche perché in questo studio su topolini divenuti alcol-dipendenti si è visto che spegnendo il microRna si riporta il consumo di alcolici entro livelli normali, senza influenzare regioni del cervello messe invece a dura prova dall'assunzione delle terapie oggi in uso per l'alcolismo, in particolare aree importanti per provare gratificazione e appagamento.
Questo è proprio uno dei problemi per cui i farmaci esistenti non sono così amati da chi è in lotta con la dipendenza da alcol.
«Il microRna miR-30a-5p», ha concluso Pinna, «potrebbe essere controllato selettivamente senza causare un generale abbassamento del tono del piacere in individui affetti da alcolismo, che fa da deterrente per il proseguo delle altre terapie. Questa nuova strategia terapeutica potrebbe aumentare la percentuale di successo delle attuali terapie per l'alcolismo che rimane molto bassa».

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