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BANDO 29 Ottobre Ott 2014 0838 29 ottobre 2014

Servizio civile, con la crisi aumentano le domande

I posti sono 23 mila. Le richieste 140 mila. Per un rimborso mensile di 433 euro. Una cifra che fa gola a tanti. Ma c'è chi teme raccomandazioni e nepotismo.

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Nel 2014 i posti disponibili per il Servizio civile nazionale sono 23 mila.

Scade il 14 novembre il termine per la presentazione delle domande per il Servizio civile nazionale.
Un'attesa agitata dalle polemiche relative all'esclusione degli stranieri dal bando e da quelle sui pochi posti disponibili in rapporto al crescente numero delle richieste.
Quei 433 euro di rimborso mensile per un anno, in un Paese con una disoccupazione giovanile al 44,2% (dati Istat), fanno gola a molti, tanto che circa 140 mila italiani si sono messi in fila per cercare di entrare. Ma solo uno su sei ci riuscirà.
23 MILA POSTI FINANZIATI CON 200 MILIONI. «I posti disponibili sono 23 mila finanziati con 200 milioni di euro, il 54% li mette lo Stato e il 46% le Regioni», spiega Enrico Maria Borrelli, presidente di Forum Nazionale Servizio Civile (Fnsc), organismo che si occupa di monitorare il progetto.
Di più rispetto ai 15 mila posti del 2013 e del 2012, anno in cui era saltato il bando per mancanza di fondi, ma comunque non abbastanza per soddisfare la domanda. Restano uguali all'anno precedente il rimborso, 433 euro al mese, e l'età di partecipazione, dai 18 ai 28 anni.
DA GARANZIA GIOVANI 7 MILA POSTI E 42 MILIONI. La novità del 2014 «è che il progetto europeo Garanzia Giovani si appoggerà al Servizio civile, per 7.352 posti, compresi nei 23 mila, in cui sono inclusi gli stranieri perché è un progetto che non segue la normativa italiana», dice Borrelli. «Da Garanzia Giovani saranno destinati 42 milioni di euro e ci sarà un bando specifico, perché la selezione dei candidati non spetterà agli enti ma ai centri per l'impiego».
SE SI VA ALL'ESTERO IL RIMBORSO RADDOPPIA. È possibile svolgere il Servizio in Italia come all'estero, presso le sedi delle ong del nostro Paese. Dall'Africa all'Asia, dall'Europa all'America, escluse zone di guerra.
Il rimborso in questo caso è il doppio, 866 euro, e la selezione viene fatta in Italia. Dopo un primo periodo di formazione entro i confini nazionali si parte per l'estero: dal 2001 al 2010 sono emigrati circa 4 mila volontari.

Il ricorso di un gruppo di stranieri: palla alla Corte Costituzionale

La polemica sull'esclusione degli stranieri è scaturita dal ricorso al tribunale di Milano da parte di un giovane pakistano residente in Italia, il 26enne Syed.
Il 9 ottobre il Consiglio di Stato, interpellato dall'Ufficio legislativo del ministero del Lavoro su sollecitazione del dipartimento della Gioventù e Servizio civile nazionale, ha ritenuto di includere lui, come gli altri stranieri, nel bando (parere n.1091/2014).
Lo Stato ha fatto ricorso in Appello, quindi la Cassazione ha rimesso la questione nelle mani della Corte Costituzionale.
Sulla questione sono stati fatti passi in avanti - il rischio è che si crei confusione, come nel 2013, sui processi di selezione dei candidati - ma la controversia non è ancora chiusa.
IL PUNTEGGIO DIPENDE DAI SELEZIONATORI. I candidati vengono scelti in base all'esito dei colloqui, due effettuati dall'ente a cui è stata inoltrata la domanda e uno dalla Regione: sulla base del risultato viene assegnato un punteggio per la graduatoria finale.
«In linea di massima, i processi di selezione sono trasparenti», spiega Borrelli, «non ho mai sentito casi di raccomandazioni per il Servizio civile e non ci sono neanche sentenze».
SEI DOMANDE PER OGNI POSTO DISPONIBILE. Quel che è certo è che negli anni della crisi le domande sono aumentate: attualmente sono sei per ogni posto disponibile.
«Al Nord prima della crisi su quattro posti si presentavano solo tre giovani», commenta il presidente di Fsnc, «mentre al Sud ci sono state più domande anche prima della crisi, per il fatto che la disoccupazione è stata sempre un problema».
IL GOVERNO PREPARA UN DISEGNO DI LEGGE DELEGA. Anche sul portale del Servizio civile nazionale si legge: «Lo squilibrio strutturale tra domanda e offerta già registrato negli anni precedenti continua a consolidarsi. Ma nell'anno 2013, a differenza degli anni precedenti, anche al Nord (grazie ai bandi speciali per il terremoto) si è registrato un notevole incremento del rapporto tra domande e offerta».
Per ovviare a questo problema il governo ha messo a punto un disegno di legge delega sul terzo settore per ampliare, entro il 2017, fino a 100 mila il numero di posti disponibili.

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