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CURIOSITÀ 29 Novembre Nov 2014 0916 29 novembre 2014

Emma Morano, la donna più anziana d'Europa compie 115 anni

È in pensione dal 1954 e non guarda la tivù. «La mia dieta? Due uova al giorno».

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Emma Morano, a 115 anni è la donna più anziana d'Europa.

La donna più anziana d'Europa è italiana, più precismente di Verbania. Emma Morano ha compiuto 115 anni ed è la più longeva di sempre in Italia. Classe 1899, le è stato recapitato a casa un messaggio d'auguri e un invito ufficiale per partecipare a Expo 2015 da Carla Fracci, ambasciatrice dell’evento mondiale milanese.
COLAZIONE CON UOVO E FETTE BISCOTTATE. Il tema 'Nutrire il pianeta, energia per la vita' dell'appuntamento universale sembra un abito cucito su misura per Emma. Che ha fatto della semplicità la sua arma di longevità a partire proprio dalla dieta: colazione con un uovo e fette biscottate, a pranzo pastina con un etto di carne cruda macinata e un vasetto di frutta, alle 15 il secondo uovo e qualche biscotto. Alle 18 ancora pastina e a mezzanotte un po’ di banana liofilizzata.
INSIGNITA DEL TITOLO DI CAVALIERE. In più di un secolo di vita, la graziosa 'nonnina' ha visto ben 11 pontefici. Da Leone XIII a Francesco. Quest'ultimo, però, non lo conosce, così come il premier di oggi, Matteo Renzi: «No, non li conosco. La televisione è da tanto che non la guardo più, guardavo Rete4 ora mi stanco. Il re? Sì, di lui mi ricordo e anche della regina». Come ogni anno il prefetto Francesco Russo le ha consegnato gli auguri del presidente Napolitano che l’ha insignita, durante il governo Monti, del titolo di cavaliere.
IN PENSIONE NEL 1954. Nonostante l'età alcuni ricordi sono ancora impressi nella mente di Emma «Quando andavo a ballare, da giovane. Da Civiasco mi ero trasferita a Villadossola, nelle case operaie dietro l’acciaieria. Avevo molti corteggiatori, quando non tornavo a casa in tempo arrivava mia madre e mi prendeva a bacchettate sulle gambe». A 13 anni aveva iniziato a lavorare allo Jutificio Ossolano, confezionava sacchi. «Poi ho iniziato a stare male e per guarire mi sono trasferita a Pallanza, dove c’era l’aria migliore, anche se ho continuato a fare lo stesso lavoro». Fino al 1954 quando è andata in pensione.
UN FIDANZATO SCOMPARSO. Ma la vita l’ha messa duramente alla prova come lei stessa ha confidato: «Augusto, il mio fidanzato di Villadossola, era partito per la guerra. Non è mai più tornato». In realtà l’Associazione nazionale Alpini ha scoperto che Augusto Barilati, classe 1894, al rientro dal fronte fu assegnato alle acciaierie Breda di Milano e non si fece più vedere. Emma però, un marito poi lo trovò, anche se non durò a lungo. «Mi picchiava e dopo l’ennesima umiliazione decisi di separarmi nel 1938».
LE CANZONI DI NILLA PIZZI. Emma ha anche ricordato le continue sfilate delle camicie nere di Mussolini, durante il fascismo, ma anche le canzoni Nilla Pizzi e Claudio Villa tra i suoi cantanti preferiti, che l'hanno fatta sognare senza spostarsi troppo da casa.

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