DRAMMA 1 Dicembre Dic 2014 0705 01 dicembre 2014

Bimbo morto a Ragusa, 5 misteri da risolvere

Per l'autopsia il bimbo ha subito violenza sessuale. Gli inquirenti: «Conosceva l'assassino». Dall'ora della morte allo zainetto sparito: le ombre sull'omicidio. Ft.

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Il piccolo Andrea Loris Stival è stato ucciso. E sarebbe anche stato violentato. È questa la sconvolgente verità emersa dall'autopsia eseguita dal medico legale Giuseppe Iuvara sul corpo del bambino di otto anni trovato morto sabato 29 novembre in un campo nei pressi di Santa Croce Camerina.
INDAGINI PER OMICIDIO. La procura di Ragusa ha così aperto un fascicolo di omicidio volontario e sequestro contro ignoti: Loris, infatti, come ha indicato l'esame autoptico, è morto per asfissia da strangolamento, quindi è stato fatto cadere nel canalone del Mulino Vecchio: «La precipitazione può rientrare tra le cause della morte o essere un fatto immediatamente successivo», ha detto durante la conferenza stampa di lunedì 1 dicembre il procuratore di Ragusa, Carmelo Petralia.
L'indagine è in corso e per ora manca un sospettato: «Indaghiamo a 360 gradi, non trascuriamo nessuna ipotesi, ma ci sono delle piste privilegiate», hanno fatto sapere gli inquirenti.
IPOTESI DI PEDOFILIA. Per quanto riguarda le possibili violenze subite da Loris, il procuratore ha precisato che «risulta infondata la presenza di segni di violenza a scopo sessuale».
Sono state così smentite le ipotesi secondo cui la procura stava valutando la pista della pedofilia, considerata fin dall'inizio non quella principale ma fortemente attenzionata.
CHIARIRE LA DINAMICA. Gli esami medico-legali ancora in corso non riescono a chiarire con certezza la dinamica dell'accaduto.
«Abbiamo bisogno di approfondire alcune analisi, prima di poter dire con certezza cosa sia accaduto», ha aggiunto il procuratore che ha invitato la cittadinanza a «collaborare fornendo anche con una telefonata cui sarà garantito l'anonimato ogni indicazione che può essere rilevante per le indagini».
SULLE TRACCE DI UN'AUTO. Polizia e carabinieri sono, però, sulle tracce di un'auto che potrebbe risolvere il caso del piccolo.
Loris sarebbe salito a bordo della vettura subito dopo aver salutato la madre: a svelare la pista sono stati i cani molecolari che hanno fiutato la traccia fino al luogo dove Loris sarebbe caricato sulla macchina.
L'ipotesi, quindi, è che l'auto appartenga a un conoscente perché, come spiegato dai familiari del giovane, il bimbo non dava confidenza agli estranei.

INTERROGATO FIDONE. Tra i primi a finire nel mirino degli investigatori è stato il cacciatore Orazio Fidone che ha trovato il corpo del bimbo: il suo racconto non ha convinto gli inquirenti tanto che l'uomo è stato ascoltato due volte e la sua auto è stata sequestrata.
Tuttavia, Fidone non è un indagato, ma solo un testimone e quando è uscito dalla questura nella serata di domenica 30 novembre si è detto «sereno».
TROPPE OMBRE. Eppure sul caso ci sono molte ombre da dissipare per capire cosa possa essere successo a Loris che era stato lasciato davanti a scuola dalla mamma alle 8.45 ed è riapparso alle 17 in un canalone isolato a quattro chilometri di distanza e privo di vita.
Ecco i cinque misteri sulla morte del bambino.

1. L'ora della morte: Loris è deceduto nella mattinata

Il bambino, secondo quanto emerso dall'autopsia, è morto diverse ore prima di essere stato ritrovato. Addirittura si dice che la morte sia avvenuta nella tarda mattinata: il corpo, infatti, presentava un rigor mortis avanzato quanto è stato identificato nel pomeriggio nel canalone dietro un canneto isolato.
Inoltre, sotto la testa del giovanissimo è stato trovato del sangue, ma non è chiaro se sia fuoriuscito dopo la morte oppure se sia la conseguenza del volo che l'ha fatto precipitare per circa 2,5 metri nel luogo del ritrovo.
L'unica certezza, sempre emersa dall'esame autoptico, è che Loris è stato ucciso e, forse, pure violentato.

2. Il bimbo ritrovato a troppa distanza dalla scuola

Il primo elemento che ha destato il sospetto degli inquirenti riguarda il luogo dove il bambino è stato trovato. Loris si trovava a circa quattro chilometri di distanza dalla scuola: per raggiungere quel punto, il giovane avrebbe dovuto percorrere una strada provinciale molto trafficata e senza marciapiede. Difficile, allora, che percorrendola a piedi, nessuno l'abbia avvistato.
Inoltre, il corpo di Loris è stato ritrovato dietro un canneto isolato e, per chi indaga, il suo ritrovamento è un caso 'troppo fortunato' per essere casuale.

Il luogo dove è stato ritrovato Loris (©Ansa).

3. Non si trova più lo zainetto del bambino

Quando la mamma ha lasciato Loris davanti a scuola, il bambino aveva con sé uno zaino di colore blu con le cinghie gialle, che ora sembra scomparso. Neppure le ricerche hanno risolto il mistero: gli investigatori lo stanno cercando in tutti i cassonetti della zona.
Intanto nel Paese del bambino rischia di esplodere la paura dell'orco. La direttrice della scuola elementare Falcone-Borsellino Giovanna Campo ha detto che tutti aspettano «gli esiti finali delle indagini».

4. Nessun testimone oculare disposto a parlare

La zona in cui è stato trovato Loris è molto isolata. C'è però una casupola che appartiene a un ex carabiniere in pensione che era presente tra le 8 e le 11 di sabato 29 novembre. Difficile, è la tesi degli inquirenti, che l'uomo non si sia accorto di nulla.
Inoltre, una famiglia di algerini che vive in una palazzina che sovrasta dall'alto il fosso ha confermato di non aver visto movimento sospetti.
Eppure il procuratore di Ragusa ha spiegato che Loris è morto nella zona dove è stato rinvenuto il corpo e non altrove, tanto che è stato chiarito come «la precipitazione seguita allo strangolamento è avvenuta all'interno del canale di scolo delle acque in cui è stato rinvenuto il corpo».

5. L'autopsia dice violenza sessuale, la procura no

L'autopsia sul corpo di Loris ha evidenziato segni di violenza sessuale, mentre non è ancora chiaro da cosa siano stati provocati il grosso ematoma sulla faccia e i graffi sul corpo.
Il decesso è avvenuto per asfissia da strangolamento con precipitazione.
Tuttavia, anche dopo l'esito dell'esame autoptico, la procura di Ragusa ha continuato a escludere la violenza sessuale, tenendo aperto un fascicolo per omicidio volontario e sequestro contro ignoti.

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