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STORIE 20 Dicembre Dic 2014 1145 20 dicembre 2014

Nozze Benatti-Filippi, se amore non sente gli anni

Lui è Marco Benatti, 61enne a capo di Fullsix. Lei Ilaria Filippi, architetto 22enne. L43 li ha incontrati dopo le nozze. «La differenza di età? Siamo due 40enni».

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La mano di lei cerca costantemente quella di lui. Così come lo sguardo. Ogni tanto scappa un bacio leggero sulla guancia.
A vederli così, appoggiati sul divano di casa, insieme con Madiba, un cocker nero - «il nostro cucciolo», lo presenta lei - sembrano il ritratto della serenità. Una coppia affiatata, che condivide un sacco di interessi - dai viaggi all'architettura fino alla fotografia.
Lui è Marco Benatti, fondatore e presidente di Fullsix, agenzia di marketing e comunicazione digitale quotata in Borsa. Padre di sei figli ed ex marito di Marina Salomon.
Lei è Ilaria Filippi, neolaureata in architettura e amante della fotografia. Lunghissimi capelli miele, occhi azzurri, portamento fiero e non un filo di trucco. Del resto, non ne ha bisogno.
ALLA RICERCA DEL BUG. A vederli così, belli e sorridenti fanno quasi invidia. Tanto che si è spinti a cercare un difetto, il famoso «bug». Perché va bene l'amore, vanno bene le nozze recenti, va bene abitare in uno splendido appartamento nel cuore di Milano dalle cui finestre si vedono le guglie del Duomo. O a Verona, loro città natale. Ma qualcosa che non va ci deve pure essere.
E invece più Ilaria e Marco si raccontano, più ci si rende conto che no, per ora quel baco o è perfettamente mimetizzato o non esiste. Tanto che ci si dimentica presto di avere di fronte una coppia che ha 39 anni di differenza: lui 61, lei 22.
QUELLA CANZONE TURCA... Le nozze sono state celebrate il 4 dicembre dopo quattro anni di fidanzamento. Si sono conosciuti a Verona quando Ilaria aveva 18 anni e qualche mese. «Avevo bisogno di un passaggio per Milano», ricorda. «Dovevo fare il test d'ingresso all'università. E mi ha accompagnato Marco, patrigno di un mio amico».
Un viaggio in cui i due si sono annusati. Stesso amore per l'obbiettivo e per l'architettura (Benatti nasce architetto). Galeotto un pezzo di musica turca.
Tanto che i due si sono rincontrati successivamente proprio con il pretesto di scambiarsi il cd. «Un aperitivo a Verona», sorride lui. «Io l'ho sposato quel giorno», aggiunge lei con la voce decisa. E con uno sguardo che non è di una 22enne.
L'INIZIO DA CLANDESTINI. Così è cominciata la loro relazione. «Prima ci vedevamo quasi di nascosto», dice il manager, «con il massimo pudore». Nell'incertezza. Anche perché all'inizio l'allora 55enne Benatti era convinto che si trattasse dell'infatuazione di una ragazza. Un'incertezza che però ha cancellato Ilaria. «Io ho deciso che era lui l'uomo della mia vita. Per questo pretendevo un amore totalizzante, senza alcuna riserva. Un rapporto 24 ore su 24».
«NON VOGLIO UN MATRIMONIO DA WEEKEND». Già. «Non un matrimonio da weekend», continua lei, «di quelli in cui non ci si dedica tempo».
Detto, fatto. Da quando sono insieme non hanno mai passato una notte separati. Se lui è in trasferta a Roma, Ilaria prende un treno con Madiba e lo raggiunge.
A guardarli bene, la più adulta sembra lei. Che, sebbene non abbia mai avuto storie importanti alle spalle - difficile averle a 18 anni -, ha le idee chiare. «Mi ha convinto con la sua determinazione», sorride Marco stringendo la mano di Ilaria dalla cui manica del maglionciono beige spunta un tatuaggio: «Per sempre». «Se lo è fatta e me lo ha dedicato», ammente lui con un pizzico di imbarazzo.
«MI HA INSEGNATO A DIRE LA VERITÀ». È sempre lei che ha «riattivato l'energia» di lui. «Mi ha insegnato a dire la verità, sempre», ammette Benatti. «Prima la adattavo, diciamo così. Ma soprattutto mi ha insegnato a credere ancora nell'amore».
Il loro patto è dirsi tutto, spiegarsi, «non lasciare nulla al non detto».
Marco dal canto suo ha insegnato a Ilaria a dare il giusto valore alle cose. «Niente retropensieri, niente complotti», spiega lei, «mi fa vedere le cose come realmente sono, senza costruzioni astruse».
E lo dice come se fosse un esercizio da poco. Come se la maggior parte delle donne, per arrivarci magari alla soglia dei 40 anni, non avesse dovuto spendere alcuni stipendi da uno psicoterapeuta.

«Giriamo abbracciati per non creare imbarazzo. Negli altri»

Marco Benatti è presidente della Fullsix, agenzia di marketing e comunicazione digitale.

Il loro amore, insomma, li ha curati. «Io mi sono trasformato. Dopo un periodo difficilissimo al lavoro sono tornato a sorridere, ad avere voglia di fare», racconta Marco.
La sua famiglia ha visto prima la trasformazione e poi ha conosciuto la «causa», cioè Ilaria. «Difficile a quel punto non accettarla», spiega lui.
Con Ilaria, per la prima volta, Marco si apre totalmente, e le parla di tutto quello che lo riguarda da vicino. Anche le grane sul lavoro: «Torno a casa e lei mi ascolta, mi capisce».
Dall'altra parte, con i figli di lui, lei ha un rapporto ottimo. Da amica. Soprattutto con il più piccolo, 15enne, autore di molte delle foto del matrimonio che campeggiano sui profili Facebook. «Gli altri figli studiano a Los Angeles», spiega Benatti, «solo una delle figlie femmine, quelle di 31 anni, non ha accettato di buon grado la nostra unione». «Forse perché deve ancora trovare la sua strada», ipotizza Ilaria.
«I MIEI AMICI HANNO CAPITO CHE FACEVO SUL SERIO». La famiglia della giovane architetto invece non ha sollevato grossi problemi. «Anche i miei compagni del liceo e poi quelli dell'università hanno capito che facevo sul serio», racconta.
Stessa cosa per Marco: «I miei amici, quelli veri, sono stati felici per me. Alla fine anche mia madre, che ha 85 anni, si è convinta. È stata lei a consigliarmi di sposare Ilaria. 'Se sei innamorato e stai bene perché aspettare?', mi ha detto».
Già, perché. La mamma, in fin dei conti, è sempre la mamma.
Non sono incoscienti Marco e Ilaria, anzi. «Non sono una ragazzina sprovveduta», dice lei facendosi seria. «So che abbiamo 40 anni di differenza. Lo vedo. Mi preoccupo per la sua salute. Se io guido per sei ore di fila, mi basta un caffè per riprendermi, a lui no. Se prende il raffreddore non gli passa come a un ragazzo di 18 anni. Però mi ha promesso di vivere almeno fino a 101 anni», sorride.
LE SIGARETTE DELL'AMORE. Lui dal canto suo ha smesso di fumare. «Ilaria ha trovato tutti i pacchetti che avevo nascosto in casa e mi ha sostituito le sigarette con dei bigliettini arrotolati con su scritto frasi e citazione d'amore», confida a Lettera43.it, «ha fatto più fatica lei a scriverle che io a smettere di fumare». Le sigarette dell'amore, le ha chiamate.
Ma tra 20 anni come si vede una ragazza che allora sarà una donna? «Ancora mano nella mano con lui. Questa è l'unica vera certezza».
E le tentazioni? I divertimenti? «Non sono mai stata una tipa da discoteca. Per me la serata ideale è stare in casa, magari ordinare cinese take away o andare al cinema». E i figli? «Prematuro parlarne ora», dice lei. «Adesso abbiamo Madiba e ci basta».
NIENTE DA NASCONDERE. Restano però le malelingue. Chi vede nel matrimonio di un seppur affascinate 60enne con una 20enne un colpo di testa. Un po' come farsi la moto o la cabrio arrivati a una certa età.
I due non se ne curano, anzi. Entrambi hanno profili social aperti. E le foto sono da fare invidia: loro abbracciati e sorridenti in Malaysia, a Venezia, a Los Angeles, Verona, Parigi.
Non per sbattere in faccia al mondo la felicità ma perché banalmente «non c'è nulla da nascondere», spiega Marco. Non ci sono pruderie di alcun tipo. Come a dire: «Noi siamo questo, se vi va bene. Se non vi va bene i problemi sono i vostri».
«SONO IO CHE PROTEGGO LUI». Anche per strada, al ristorante o nei negozi gli sguardi non mancano. Sembrano padre e figlia. Anche se, assicura lui, «non si sono mai innescate dinamiche di questo tipo». «Dei due sono io che proteggo Marco...», aggiunge Ilaria sfiorandogli la guancia con le labbra.
Così per evitare l'imbarazzo, ma quello degli altri, passeggiano abbracciati o mano nella mano in modo da fugare ogni dubbio. Ed è sempre lei a essere «gelosissima, ma quasi per gioco. Lui lo è molto meno...». «Non ci diamo motivi per essere gelosi, tutto qua», dicono in coro.
A guardarli bene, a sentirli parlare ci si convince che forse hanno ragione loro. Che nonostante tutto l'altra metà della mela esiste. E che, per una strana distrazione del destino, si sono solo incontrati con fusi orari sfasati. «Se mi avesse conosciuto 20 anni fa non le sarei piaciuto», scherza Marco, «non ero l'uomo che sono ora». «Forse nemmeno l'avrei notato», ride Ilaria accarezzando Madiba.
«SIAMO DUE 40ENNI INNAMORATI». Lasciandoli appoggiati a chiacchierare sul loro divano, alla loro serata «noiosa» e casalinga, non si può non dare ragione a Marco: «Festeggiamo il compleanno a pochi giorni di distanza, il 19 e il 29 luglio. Ci piace dire che non abbiamo 39 anni di differenza, ma 81 in due: siamo due 40enni innamorati».

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