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ESTERI 27 Dicembre Dic 2014 0608 27 dicembre 2014

Hong Kong, le triadi coinvolte nelle proteste

Difendono i propri affari. Screditano Occupy. E mantengono l'ordine nella zona. Il ruolo nell'ex colonia britannica delle mafie cinesi. «Foraggiate dal Pcc».

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da Hong Kong

Hong Kong: un manifestante anti Occupy Central fermato dalla polizia.

Che ruolo hanno giocato le triadi, la cosiddetta mafia cinese, nei movimenti di protesta che hanno interessato Hong Kong dalla fine di settembre a oggi?
Le forze di polizia locali hanno parlato di un loro coinvolgimento: già ai primi di ottobre gli investigatori dichiaravano che circa 200 elementi legati alle triadi si erano infiltrati sia nel campo di Occupy Central – quello dei manifestanti che vogliono il suffragio universale – sia in quello degli anti-occupiers, un gruppo eterogeneo che si oppone agli studenti.
Il 3 ottobre, dopo un violento attacco contro il sit-in dei manifestanti di Occupy nel quartiere di Mongkok, la polizia arrestò 19 persone e disse che almeno otto dei fermati avevano un legame con il crimine organizzato. Notizie simili si sono susseguite per l’intera durata della protesta.
IN CINA ESISTONO 50 TRIADI. Dietro il termine 'triadi' si nascondono molteplici gruppi criminali. Secondo uno studio condotto da Peter Yam Tat-wing, assistente commissario della polizia di Hong Kong, ne esistono circa 50 e le principali si chiamano Sun Yee On, 14K e Wo Shing Wo, tutte attive da decenni.
«In passato le triadi erano delle organizzazioni di mutuo soccorso, delle confraternite che operavano in Cina», ha detto a Lettera43.it Roderic Broadhurst, professore di criminologia presso l'Australian National University. «Erano considerate in parte criminali già nella prima metà del Novecento, ma con la fine della guerra civile in Cina (nel 1949, ndr) sono diventate organizzazioni malavitose vere e proprie».
L'ORGANIZZAZIONE DIVENTA ORIZZONTALE. All'inizio si trattava di gruppi centralizzati con annesse cerimonie d’iniziazione e gerarchie precise: il leader veniva chiamato ‘testa di dragone’, mentre un ‘ventaglio bianco di carta’ era un consigliere. I ranghi più bassi erano rappresentati da ‘lanterne blu’ e ‘lanterne blu appese’ a seconda che i membri in questione fossero stati iniziati secondo il rituale o meno.
Oggi tutto questo è diventato poco più che folclore. Tat-wing scrive che «per migliorare la propria efficienza, incrementare la flessibilità ed evitare di essere pizzicate, le triadi contemporanee hanno adottato un’organizzazione orizzontale».
Il capo ha una funzione più onorifica che reale, e non è nemmeno necessario essere iniziati secondo il rituale tradizionale per fare affari: sono esperienza e contatti a fare la differenza per il mafioso di Hong Kong.

Dal traffico di droga alla prostituzione: gli affari della mafia cinese

Hong Kong: un momento degli scontri tra i giovani e la polizia.

Con il passare del tempo anche gli scopi sono andati modificandosi. Secondo una ricerca condotta da Broadhurst con Lee King Wa, sociologo ed esperto di criminologia presso la Chinese University of Hong Kong, le attività in cui sono coinvolte le triadi includono ricatti, estorsioni, manipolazioni di prezzi, protezione di varie attività economiche, traffico di stupefacenti, gioco d’azzardo illegale, scommesse calcistiche, usura, prostituzione, smercio di prodotti contraffatti e pornografia.
«Il loro ruolo è cambiato», dice Broadhurst, «a volte controllano un settore del mercato, ma più spesso offrono protezione. In questo senso, rappresentano una forma di amministrazione del mercato illecito e, in alcuni casi, anche di quello lecito».
CENTINAIA DI MILIONI IN ESTORSIONI. Già, perché le triadi sono attive anche nei settori legali della società. Secondo Tat-wing, «nel corso degli anni alcuni gruppi criminali hanno stabilito delle organizzazioni di facciata per coprire le proprie attività illegali. [..] I membri più sofisticati, ai quali ci si riferisce come triadi di seconda generazione, hanno ricevuto la migliore educazione possibile [..] Hanno dei lavori legittimi e usano parte dei profitti per finanziare le loro operazioni di triadi».
Anche se non esistono stime attendibili, Broadhurst sostiene che a Hong Kong il giro delle triadi valga centinaia di milioni di dollari solo in estorsioni. Nella Cina continentale le cifre sono «incalcolabili»: si parla di miliardi di dollari.
I LEGAMI CON I CARTELLI MESSICANI. Come il crimine organizzato nostrano, anche le triadi di Hong Kong agiscono in più Paesi e collaborano con altri gruppi criminali. Solo un anno fa, per esempio, si è scoperto che 14k e Sun Yee On avevano allacciato contatti con Sinaloa, un noto cartello di trafficanti di droga messicani. Le triadi fornivano efedrina e fenilacetato da usare per la produzione di metanfetamine destinate al mercato americano.
Resta da capire perché tali organizzazioni abbiano interesse a spendere tempo ed energie per condizionare un movimento in gran parte studentesco.
Secondo una teoria molto diffusa fra i manifestanti, alcuni membri delle triadi agiscono come provocatori al soldo di grandi compagnie legate alla Cina. «Io credo che siano stati pagati», disse a Lettera43.it Oliver, un manifestante, quando parte delle barricate di Admiralty vennero smantellate da un gruppo di persone in maschera chirurgica. «E la polizia collabora con loro, li lascia fare».

Il membro di una triade: «Pagati per screditare Occupy»

Hong Kong: un cordone di poliziotti in attesa dei manifestanti.

L’ultima notizia su questo fronte è arrivata il 19 novembre, quando Channel 4, una rete televisiva inglese, ha pubblicato una breve intervista con un membro anziano di una triade di nome Kong. Questi ha affermato che la mafie sono state pagate dal Partito comunista cinese (Pcc) per creare disordini e rovinare l’immagine di Occupy.
Dietrologia? Forse. Ma alcuni dettagli fanno pensare che ci sia qualcosa di vero. Le triadi discendono, almeno idealmente, da una società segreta chiamata Hung Mun o Tin Tei Wui (Associazione del Cielo e della Terra) fondata nel XVII secolo per combattere la dinastia mancese dei Qing, che aveva soppiantato il regno dei Ming. A quel tempo la maggioranza dei cinesi era - come lo è oggi - di etnia han e percepiva i mancesi come stranieri. La progenitrice delle triadi aveva quindi obiettivi politici e 'patriottici'.
RAPPORTI CON IL GOVERNO CENTRALE. Secondo Broadhurst questa vocazione patriottica non è del tutto scomparsa: «Ci sono stati dei legami fra il governo centrale e alcune triadi. Sun Yee On e 14k hanno certamente avuto un ruolo in questi contatti. A volte il governo centrale si e rivolto direttamente alle triadi, incoraggiandole a mantenere la stabilità».
Un episodio controverso risale ai primi Anni 90, quando il South China Morning Post scrisse che i dirigenti di Sun Yee On si erano recati a Pechino, dove avrebbero incontrato nientemeno che Tao Siju, l’allora ministro per la Pubblica sicurezza. Nel 1993 fu proprio Tao ad affermare che la Cina era disposta a collaborare con le triadi a patto che queste si dimostrassero patriottiche e interessate alla stabilità e alla sicurezza di Hong Kong.
PERSO IL 40% DEL BUSINESS IN TRE MESI. C’è però anche un altro possibile movente dietro al coinvolgimento della malavita nelle proteste: gli affari. Un uomo affiliato alla 14k, tale Ah Lik, ha raccontato a Bloomberg che le organizzazioni criminali della città hanno perso il 40% del proprio business dal 28 settembre, quando gli studenti sono venuti allo scoperto. La spiegazione è semplice: nessuno vuole entrare in un bordello o in una sala di gioco d’azzardo illegale se prima deve passare davanti a una fila di studenti armati di macchine fotografiche.
«Nel caso dell’attacco a Mongkok, un quartiere popolare dove le triadi fanno affari grazie a commerci illeciti e alla protezione di piccole imprese, le triadi devono essere state infastidite per la perdita di introiti», conclude Broadhurst. Il che fa pensare che non sia un caso se proprio in quest’area si sono avuti gli scontri più violenti fra manifestanti e oppositori della protesta.

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