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SICUREZZA 28 Dicembre Dic 2014 1400 28 dicembre 2014

Benessere, la lista dei 10 pericoli dentro casa

Piastrelle radioattive. Acari. Radiofrequenze. Batteri e ultrasuoni. Tutte le insidie nascoste tra le mura domestiche. I rimedi? Aria pulita, sole e massimo 20 gradi.

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Acari nel materasso, piastrelle radioattive e campi elettromagnetici.
Ma anche radon e monossido di carbonio.
Maniaci della pulizia e della sicurezza, attenzione: i pericoli non sono (solo) fuori casa, anche dentro le mura domestiche c'è poco da stare sereni.
UN DOTTORE PER LA CASA. Walter Bellini, consulente d'azienda, dal 2008 ha creato AbiTest-HouseDoctor, azienda che si propone di rilevare le situazioni di rischio proprio all'interno delle abitazioni.
«TUTELARE LA SALUTE». «In casa trascorriamo mediamente il 60-70% della nostra vita ed è importante capire quali siano le condizioni e di scarso benessere e come possono essere migliorate», dice a Lettera43.it l'esperto.
Ecco quali sono alcuni dei ‘rischi’ meno noti presenti nelle case.

1. Le piastrelle radioattive favoriscono l'insorgere di leucemie

Il pavimento radioattivo esiste sul serio: si tratta di piastrelle che risalgono agli Anni 70 e che presentano una percentuale di uranio usata nei materiali con cui sono state colorate.
Ne sa qualcosa un ex vigile del fuoco di Milano che ha scoperto di aver vissuto per decenni a contatto con le piastrelle radioattive che hanno valori fino a 50 volte più elevati del «fondo» di solito registrato in città.
PERICOLO DI TUMORI. La comunità scientifica è d'accordo nel sostenere che l'esposizione a dosi acute e molto elevate favorisca l'insorgere di tumori e leucemie.
Ecco perché l'ex vigile del fuoco ha dovuto ricoprire il pavimento con lastre di piombo spesse un millimetro e mezzo, anche se dopo 30 anni è tardi.


  • Le rilevazioni sulle piastrelle radioattive (video da YouTube).

2. Il radon è la prima causa di tumore per i non fumatori

Il radon è un gas naturale radioattivo - incolore e inodore - sprigionato dal suolo terrestre che può arrivare fin dentro casa (soprattutto nei piani bassi e nei seminterrati).
L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha messo in guardia dalla sua pericolosità: è considerato, infatti, la seconda causa di tumore polmonare dopo il fumo (la prima per chi non fuma).
CASE DA BONIFICARE. Considerando il limite del radon fissato dall'Oms a 100 becquerel per metrocubo (è l'unità di misura dell'attività di un radionuclide), una stima dell’Istituto superiore di sanità ha rilevato che 98% delle abitazioni sarebbe da bonificare.
TUTELARSI DAL GAS. Per limitare il gas basta bloccare le vie d’ingresso, comprese crepe e fori nel pavimento.
Altra soluzione è convogliare le emissioni radioattive fuori dall’edificio tramite pozzetti nelle fondamenta che percorrano la casa dal basso verso l’alto.

3. Gli acari nei materassi generano il 50% delle allergie respiratorie

Gli acari della polvere sono animaletti della famiglia degli aracnidi lunghi 0,3 millimetri che proliferano in presenza di elevata umidità e a una temperatura di 20-25 gradi: ecco perché ce ne sono a migliaia nei tappeti e nei divani, ma pure nei materassi e nei cuscini.
CAUSANO ALLERGIE. Secondo gli esperti, squame e feci degli acari sono molto dannosi per la salute: questi parassiti, infatti, sono i responsabili del 50% di tutte le allergie respiratorie e del 70% dei fenomeni asmatici e delle riniti allergiche in età pediatrica.
ARIA PULITA E SOLE. Per sconfiggere questi animaletti basta tenere 'pulita' la casa. Per esempio Bellini suggerisce di «battere i materassi e non appoggiare i cappotti né i vestiti utilizzati all'esterno sul letto», perché sono il principale canale utilizzato dagli acari per invadere le abitazioni.
Utile poi «esporre al sole materassi, lenzuola e coperte e aerare i locali» e «pulire i pavimenti con strumenti dotati del filtro High efficency particolare air (Hepa)».
Ma anche uccidente tutti gli acari, i loro residui resteranno. Ecco perché sarebbe meglio sostituire i materassi ogni 10 anni.

4. L'irraggiamento delle radiofrequenze ha conseguenze sconosciute

Telefonini e strumenti wireless tipo computer e cordless emettono radiofrequenze.
Nonostante la comunità scientifica non ne abbia (ancora) confermato i pericoli, una sentenza della Cassazione del 2012 ha evidenziato la concausalità con le patologie tumorali.
IL CORDLESS È PERICOLOSO. Nonostante la legge fissi il limite di sei volt/metro, dispositivi come i cordless sono capaci di irraggiare in continuazione fino a valori superiori.
Peggio va nel caso dei telefonini che in fase di chiamata generano oltre 40 volt/metro.
ALLONTANARE I DISPOSITIVI. L'effetto sull'uomo, dopo appena 15 minuti di telefonata, è un innalzamento della temperatura delle zone della testa a contatto con il dispositivo.
Come tutelarsi? «Basta allontanare le fonti di campi elettromagnetici dalle zone di alta permanenza come il divano e il letto», spiega Bellini. E per chi usa più di un’ora al giorno il telefonino, meglio utilizzare l'auricolare.

5. I campi elettromagnetici possono provocare leucemie

Uno studio inglese svolto addirittura una trentina di anni fa sullo stato di salute degli abitanti di un paesino costruito vicino a una centrale elettrica ha svelato l'esistenza di una correlazione tra i campi elettromagnetici e la leucemia infantile.
RISCHI PER I BIMBI. Niente da prendere alla leggera se si pensa che in Italia i tumori del sangue, secondo i dati dell’Associazione italiana per la ricerca sul cancro, rappresentano oltre il 25% tra quelli che colpiscono i bambini.
Nel nostro Paese sono poi diagnosticati all'anno circa 15 nuovi casi ogni 100 mila persone.
TENERSI A DISTANZA. Ma non sempre le linee elettriche che passano vicino alla nostra casa sono ad alta tensione (oltre i 30 mila volt).
Per sapere se siamo in pericolo, basta contare gli isolatori dei tralicci: se sono quattro o cinque allora siamo in presenza di linee di media tensione da cui basta tenersi a circa 15-20 metri di distanza. Per gli altri è meglio allontanarsi di almeno 100 metri.

6. L'elettromagnetismo è generato (anche) dagli elettrodomestici

Ogni elettrodomestico in funzionamento genera un campo magnetico e stazionarvi nelle vicinanze è nocivo: la legge impone di non restare in un ambiente con più di 10 microtesla (è l'unità di misura dell'induzione magnetica), ma è bene evitare le zone oltre i tre microtesla.
Niente di complicato: bastare stare distanti circa 20 centimetri da ogni elettrodomestico.
OCCHIO AL MICROONDE. Attenzione pure al microonde che emette onde elettromagnetiche ed elettrofrequenze generando campi elettrici pari anche a 10 volt/metro.
Pur non essendoci studi che confermino la pericolosità collegata allo stazionamento nelle vicinanze del dispositivo, il rischio è di essere irraggiati con conseguente innalzamento della temperatura.
La soluzione? «Stare lontani almeno un paio di metri durante il funzionamento del forno».

7. Il monossido di carbonio conduce alla “morte rosa”

Il monossido di carbonio è generato dai processi di combustione.
Si tratta di un killer silenzioso e impercettibile all'olfatto: basta respirarlo in forte concentrazione perché conduca a una lenta asfissia (la cosiddetta 'morte rosa').
In Italia le statistiche ospedaliere riferiscono di circa 350 morti l'anno. Inoltre gli esperti del Centro anti veleni di Pavia hanno svelato che chi è stato esposto al monossido di carbonio ha una maggiore probabilità di avere successivamente problemi cardiovascolari.
FARE MANUTENZIONE. I principali indiziati sono gli apparecchi a combustione come camini, caldaie e stufe.
Per evitare di inalare il gas è bene fare regolare manutenzione agli impianti termici verificando anche il tiraggio delle canne fumarie e aerare gli ambienti.

8. Troppa anidride carbonica riduce l'attività cerebrale

Un eccessivo livello di anidride carbonica può causare seri problemi.
Secondo l'Agenzia statunitense per la sicurezza sui luoghi di lavoro (Osha), il limite di concentrazione di biossido di carbonio in un ambiente deve variare tra lo 0,05% e lo 0,3%: valori superiori allo 0,4% sono considerati pericolosi per la salute.
PERDITA DI COSCIENZA. Respirare un'aria con lo 0,5% di anidride carbonica per circa 30 minuti conduce all'ipercapnia che produce difficoltà a respirare e riduzione dell'attività cerebrale, fino alla perdita di coscienza.
Per riportare il normale livello di anidride carbonica è sufficiente aerare i locali. Pratica non sempre praticata nelle abitazioni.
«Secondo le rilevazioni di AbiTest-HouseDoctor», svela Bellini, «addirittura il 15% delle famiglie italiane non è abituata al ricambio d'aria».

9. Una casa troppo calda favorisce batteri e microorganismi

In casa la temperatura dovrebbe aggirarsi intorno ai 18-21 gradi nei mesi invernali e tra i 24-25 gradi in quelli estivi.
Tuttavia nei periodi freddi c'è chi preferisce alzare la temperatura, in barba alla legge che fissa a 20 gradi il livello massimo (c'è una tolleranza di due gradi).
Un eccessivo calore non è salutare per l'uomo e favorisce la proliferazione di colonie di batteri, di microorganismi e di insetti.
DOSARE L'UMIDITÀ. Anche l'umidità delle case deve essere tenuta sotto controllo.
Un'abitazione con un livello eccessivo provoca la proliferazione di microorganismi e muffe rendendo l'aria meno confortevole.
Nel caso opposto possono, invece, verificarsi difficoltà respiratorie, secchezza delle mucose del naso e anche problemi di elettricità statica (le classiche piccole scosse elettriche che si generano strofinando certi tessuti).

10. Gli ultrasuoni sono il vero nemico degli animali domestici

Gli ultrasuoni non sono un pericolo per l'uomo. Ma potrebbero essere particolarmente fastidiosi e stressanti per gli animali domestici.
Se il nostro udito, infatti, non è in grado di percepirli, così non è per i nostri amici a quattro zampe che sono sensibili alle frequenze tra i 20 e 30 mila hertz a noi sconosciute.
VIBRAZIONI NON UDIBILI. Così se per i dissuasori a ultrasuoni non dobbiamo preoccuparci, visto che tengono lontani gli animali proprio sfruttando il particolare loro udito, per esempio quello di cani, gatti e topi, il discorso cambia per chi fa ricorso allo scaccia zanzare ultrasonico.
Si tratta di un dispositivo che funziona a frequenze comprese tra i 19 e i 20 mila hertz e che può addirittura essere percepito da persone con un particolare udito. Ecco perché è un vero nemico per gli animali domestici.

Twitter @Dario_Colombo

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