Cervello 121003200912
STUDIO 19 Gennaio Gen 2015 1852 19 gennaio 2015

Scienza, scoperto nel cervello l'interruttore delle paure

È il circuito nervoso originario delle fobie, che colpiscono 40 milioni di adulti nel mondo.

  • ...

Il nostro cervello.

È stato individuato nel cervello l'interruttore delle paure. Si tratta del circuito nervoso responsabile dei disordini dell'ansia e delle fobie che nel mondo colpiscono ben 40 milioni di adulti, fino a rendere impossibile affrontare semplici azioni quotidiane, come guidare l'automobile, andare in ascensore o prendere l'aereo.
Pubblicata sulla rivista Nature, la scoperta si deve a due gruppi indipendenti, guidati da Bo Li, del Cold Spring Harbor Laboratory (CSHL) a New York e da Gregory Quirk, dell'università di Puerto Rico e apre la strada allo sviluppo di nuove cure per questi disturbi. Individuato nei topi, il circuito svolge un ruolo chiave nell'organizzazione della memoria dei ricordi traumatici.
PAURA MEMORIZZATA IN UN'AREA DEL CERVELLO. È difficile immaginare, hanno rilevato gli autori dello studio, che un'emozione intangibile come la paura sia codificata all'interno di circuiti nervosi ma invece è memorizzata e organizzata in un'area specifica del cervello. «In precedenti ricerche», ha spiegato Li, «abbiamo scoperto che l'apprendimento della paura e del relativo ricordo sono gestiti dalle cellule nervose nell'amigdala centrale».
SENSORE A TENSIONE FISICA E PSICOLOGICA. Ora i ricercatori hanno scoperto che l'amigdala centrale è governata a sua volta da un gruppo di neuroni che formano il nucleo paraventricolare del talamo (pvt), una regione del cervello estremamente sensibile alle sollecitazioni che agisce come un sensore sia alla tensione fisica sia a quella psicologica. Queste due aree sono collegate da 'messaggeri chimici', molecole siglate con bdnf, già note per essere implicate nei disturbi d'ansia. La molecola bdnf è un fattore di crescita che svolge un ruolo importante nello stimolare la nascita di nuovi neuroni e nuove connessioni tra questi, secondo gli autori potrebbe diventare il bersaglio di nuovi farmaci per il trattamento dell'ansia e delle fobie.

Correlati

Potresti esserti perso