Quantitative Easing 150122072619
CREDITORI 25 Gennaio Gen 2015 1926 25 gennaio 2015

Grecia, l'Italia ha prestato 40 miliardi

Davanti a noi Germania (60) e Francia (46). L'intera Eurozona esposta per 195 miliardi.

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Il quantitative easing è la soluzione della Bce per rilanciare l'economia nell'area euro.

L'Europa intera guarda alla Grecia dove la sinistra di Alexis Tsipras ha stravinto le elezioni. E si capisce. Il salvataggio di Atene, infatti, è costato all'Eurozona 195 miliardi di euro. In parte affluiti nelle casse pubbliche greche e per la maggioranza accantonati come garanzia per i fondi di salvataggio europei.
ITALIA ESPOSTA PER 40 MILIARDI. L'Italia è esposta verso la Grecia per circa 40 miliardi, se si considerano i prestiti bilaterali e le quote di partecipazione nel fondo salva-stati Esm, nella Bce e nell'Fmi. Il calcolo lo ha fatto Bloomberg secondo cui, davanti al nostro Paese ci sono solo Germania (60 miliardi) e Francia (46 miliardi).
322 MILIARDI DI DEBITI. I 322 miliardi di debiti della Grecia, secondo i dati del Ministero delle Finanze greco resi pubblici alla fine del terzo trimestre 2014, sono solo per il 17% in capo a soggetti privati. Il 62% è in capo ai governi dell'Eurozona, il 10% all'Fmi e l'8% alla Bce mentre il restante 3% è custodito nella Banca centrale greca. I governi dell'Eurozona, tra prestiti bilaterali concessi in occasione del primo salvataggio nel 2010 e fondi elargiti attraverso l'Esm, sono esposti complessivamente per 195 miliardi di euro.
L'ITALIA HA PAGATO IL 12,3% DEI PRESTITI BCE. Inoltre hanno sostenuto la Grecia, in proporzione alle loro quote di partecipazione, anche attraverso la Bce, di cui l'Italia detiene il 12,3% del capitale e l'Fmi, di cui il nostro Paese è 'socio' con il 3,2%. Alla fine, leggendo in trasparenza gli impegni, risulta che l'esposizione dell'Italia ammonta a circa 40 miliardi. Dietro il nostro Paese si colloca la Spagna con circa 26 miliardi, seguita dall'Olanda con circa 12 miliardi.

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