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POLEMICHE 27 Gennaio Gen 2015 1306 27 gennaio 2015

Formigli, il tweet di Renzi? «Inopportuno»

Il premier attacca i talk su Twitter durante Piazza Pulita. Formigli: «È una comunicazione asimmetrica. Ci lasci raccontare la politica come vogliamo noi».

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Silvio Berlusconi telefonava. Matteo Renzi twitta. Il bersaglio però è sempre lo stesso: i talk show. Colpevoli, nell'uno e nell'altro caso, o di mettere in scena «processi in diretta» (copyright dell'ex Cav durante una puntata di Raggio Verde condotta da Michele Santoro) o di diffondere «balle spaziali» (copyright del premier su Twitter il 26 gennaio contro Piazza Pulita).

'L'editto di Rignano', nemmeno dirlo, ha fatto discutere. Soprattutto perché il premier «è assiduo frequentatore dei talk show», spiega a Lettera43.it il conduttore di Piazza Pulita Corrado Formigli. «Evidentemente se è lui che deve comunicare i risultati del suo governo, allora questi programmi in crisi non sono...».
Se poi Renzi non gradisce i retroscena sul Quirinale, allora «dovrebbe sostenere che sono in crisi pure tutti i quotidiani. Cosa che non fa».

Corrado Formigli, conduttore di Piazza Pulita su La7.  

DOMANDA. Non è che si è offeso perché non l'avevate invitato?
RISPOSTA. Il premier era stato ufficialmente invitato all'ultima puntata. E non è stata l'unica volta in cui è stato chiamato...
D. Non ha mai partecipato però.
R. Renzi è stato invitato anche in tutte le puntate in cui si parlava di temi internazionali, a partire da Kobane, e non è mai interveuto.
D. Però ha twittato...
R. Credo sia inopportuno che il presidente del Consiglio intervenga su come debba essere fatta informazione.
D. Separazione dei poteri?
R. Lui deve governare, noi facciamo informazione.
D. Anche Berlusconi telefonava durante le trasmissioni...
R. Sì, ma almeno Berlusconi spiegava cosa non gli andava bene. Diventava una sorta di dialogo. Renzi ha fatto qualcosa di diverso.
D. Cioè?
R. Non ha nemmeno nominato la trasmissione. Non interagiva con noi. E poi se ci accusa di fare «finti scoop», di dire «balle spaziali» allora specifichi anche a cosa si riferisce e rettifichi.
D. Eppure Renzi ama frequentare i salotti tivù.
R. Ne è un assiduo frequentatore. Evidentemente quando il premier deve comunicare la sua attività di governo i talk non sono in crisi. Lo sono solo quando non è presente.
D. In un altro tweet ha scritto: «Dobbiamo cambiare modo di raccontare l'Italia e la politica. Non siamo quella roba lì».
R. Il premier ha tutti i diritti di difendere il suo modo di fare politica, ci mancherebbe altro.
D. Ma?
R. Ma deve anche lasciare che raccontiamo la politica come vogliamo noi.
D. Ai magistrati Renzi parla via Facebook, ai talk via Twitter. Cosa pensa di questo modo di comunicare?
R. Racconta una modalità di comunicazione che, almeno nel nostro caso, è asimmetrica. Unidirezionale. Ripeto, almeno al telefono si può rispondere.

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