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CLASSIFICA 27 Gennaio Gen 2015 1653 27 gennaio 2015

Sicurezza, nella top 20 delle città non ci sono italiane

In Asia crimini al minimo: in testa Tokio, poi Singapore e Osaka. Milano è 26esima, Roma 27esima.

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A Roma è allarme criminalità: la Capitale è sconvolta da numerosi episodi di violenza.

Non c’è nemmeno un'italiana nella top 20 delle città più sicure al mondo, secondo la classifica stilata dalla Intelligence Unit dell’Economist.
Milano è solo 26esima, Roma 27esima, uniche del nostro Paese presenti nelle prime 50 posizioni.
Secondo l’annuario statistico Istat pubblicato a dicembre 2014, nel 2012 sono stati 2 milioni 818 mila 834 i delitti denunciati dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria, il 2% in più dell’anno precedente.
FRODI ONLINE IN CRESCITA. Tra le tipologie di delitto, in forte aumento le truffe e frodi informatiche (+10,5%).
Incrementi più contenuti per estorsioni (+6,2%), ricettazione (+5,5%), rapine e furti (+5,1 e 4,1%, rispettivamente).
In calo, invece, lo sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione (-13,2%), i tentati omicidi (-5,3%) e gli omicidi volontari (-4%).
Nel 2014, tre famiglie su 10 giudicavano a rischio di criminalità la zona di casa.
PIÙ RISCHI IN LOMBARDIA. Il rischio sembrava essere percepito di più in Lombardia (37,2%) e meno nella Provincia autonoma di Bolzano (9,1%), unica realtà territoriale dove l’indice si posiziona sotto il 10%.
Un dato che fa riflettere, soprattutto visto che, appena concluso il semestre di presidenza Ue, l’Italia si appresta a finire sotto i riflettori internazionali con l’Expo di Milano.
QUATTRO PARAMETRI USATI. Per la sua ricerca la Intellige Unit dell’Economist ha preso in considerazione quattro parametri.
La sicurezza digitale, valutando quindi la cyber-sicurezza di una città, la frequenza di reati di identità e altri parametri collegati.
La sicurezza della salute, ovvero l’aspettativa di vita media dei cittadini, ma anche il numero di posti letto disponibili negli ospedali in proporzione alla popolazione.
Le infrastrutture, ovvero fattori come la qualità delle strade e il numero di persone che muoiono a causa di incidenti e disastri naturali.
E infine la sicurezza personale, la categoria più “tradizionale” di tutte, che considera la criminalità diffusa, le forze dell’ordine e il numero di crimini violenti.

Italia lontana dal podio in tutte le valutazioni

Il Duomo di Milano.

Scorrendo le classifiche per settori, si vede come le città italiane sempre ben lontane dal podio.
Per sicurezza digitale Milano è 26esima, Roma 35esima, ma non poteva essere altrimenti in una città in cui il sindaco Ignazio Marino ha denunciato violazioni dei sistemi informatici del Campidoglio per la questione delle multe alla sua Panda parcheggiata in divieto. Le prime tre sono invece Tokyo, Singapore e New York.
ZURIGO, SANITÀ TOP. La svizzera Zurigo è prima per la sanità, e non sorprende.
Al secondo posto c’è New York, al terzo Bruxelles.
Bisogna scendere molto più giù per trovare le italiane: Roma è 25esima, Milano 27esima. E pensare che solo pochi giorni fa la Corte dei conti, nella relazione sulla gestione finanziaria degli enti territoriali 2013, ha sottolineato che i pesanti tagli che hanno colpito la sanità pubblica negli ultimi anni potrebbero, se i risparmi ottenuti non verranno reinvestiti nell'assistenza territoriale e domiciliare e nell'ammodernamento tecnologico e infrastrutturale, mettere a rischio i livelli essenziali di assistenza facendo emergere, nel lungo periodo, deficit assistenziali.
AUSTRALIA, CHE INFRASTRUTTURE. Nella categoria delle Infrastrutture vince ancora Zurigo, ma a completare il podio ci sono Melbourne e Sydney.
Roma è 18esima, Milano 23esima. I romani, in verità, si lamentano sempre di asfalto e sanpietrini, soprattutto dopo l’inchiesta del pm Erminio Amelio che sta indagando sull’ipotesi che gli appalti per la riqualificazione del manto stradale siano stati assegnati senza gara, al punto che un gruppo di quindici imprese si sarebbe spartito praticamente tutti i lavori di manutenzione dell’anno 2010.
Ma sono in arrivo 6 milioni di euro per le buche delle strade di Roma, con l’obiettivo di risanare entro marzo il 5% delle strade di grande viabilità e arrivare al 15% entro l’estate.

La sicurezza sorge a Est

Tokyo, capitale del Giappone.

Nella categoria “sicurezza personale” stravince l’Est con Singapore, Osaka e Tokyo sul podio.
È anche la sezione in cui l’Italia va peggio: Milano è solo 27esima, Roma 40esima.
Gli scandali degli ultimi tempi, dalle tangenti meneghine a Mafia capitale sembrano aver lasciato il segno, senza contare la microcriminalità che a Roma ha portato il sindaco Ignazio Marino a chiedere aiuto al ministro dell’Interno Angelino Alfano.
«La questione del petty crime (la microcriminalità)», ha scritto il primo cittadino, «mi è stata ampiamente rappresentata dall'ambasciatore del Giappone come criticità principale rispetto all'espansione del turismo nipponico nella nostra Capitale», aggiungendo che la stessa osservazione è stata «reiterata dalle agenzie governative di Stati Uniti, Canada e Regno Unito».
TOKIO, ALTRO CHE TERREMOTI. Unendo i vari parametri presi in considerazione dal team di esperti dell’Economist viene fuori una classifica generale che vede Tokio in testa, visto il primo posto per sicurezza digitale.
Ma la città è anche tra le prime cinque per sicurezza personale e infrastrutture, nonostante i 13 milioni di abitanti e i frequenti terremoti.
Al secondo posto c’è Singapore, prima per sicurezza personale, forse per le alte pene previste per tutti i reati che potrebbero contribuire in maniera significativa a scoraggiare il crimine.
Al terzo posto c’è Osaka, seconda per sicurezza personale e terza per la salute. Quarta - e prima europea - è Stoccolma: la capitale svedese è settima per sicurezza digitale, decima per la salute ed è l’unica città non asiatica nella top five della sicurezza personale.
AMSTERDAM AL QUINTO POSTO. Amsterdam è quinta, grazie alle sue eccezionali infrastrutture che la rendono una delle città più sicure in cui vivere. Le altre città della top 10 sono Sydney, Zurigo, Toronto, Melbourne, New York.
Tra le europee, Barcellona è 15esima, Londra 18esima, Francoforte 20esima.
Madrid, Bruxelles e Parigi sono fuori dalla top 20, rispettivamente 21esima, 22esima e 23esima. Milano e Roma, 26esima e 27esima, sono le ultime e le uniche città europee della seconda parte della classifica.

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