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COUNTDOWN 17 Febbraio Feb 2015 0839 17 febbraio 2015

Expo 2015, gli appalti ancora non assegnati

A poco più di 2 mesi all'apertura dell'evento ci sono 12 gare ancora da aggiudicare.

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L'Expo di Milano prende il via ufficialmente il 1 maggio con la cerimonia d'inaugurazione.

Meno 72 giorni. Tanto manca all'apertura di Expo, l'evento che trasformerà - parola del premier Matteo Renzi - il 2015 nell'«anno felix» dell'Italia.
«Non ci accontenteremo di aver sostituito la parola scandalo in opportunità», ha proseguito. L’evento deve diventare la «cartina al tornasole delle grandi ambizioni che ha l’Italia». Con buona pace per i soliti gufi che vogliono «farci fare una figuraccia incomprensibile».
GLI SCIVOLONI DELL'EXPO. Nonostante i gufi, pare però che Expo le figuracce riesca a rimediarle benissimo da sola. A partire dal sito Very bello, le traduzioni solo in inglese e in francese - spesso maccheroniche - per non parlare dei rendering non esattamente professionali.
Ma veniamo agli appalti. Gli scandali-diventati-opportunità oramai sono solo un ricordo fatta eccezione per la nuova inchiesta su quattro appalti finita sul tavolo dei pm milanesi.
Il vero problema adesso sembra essere il tempo. A vedere il sito ufficiale Expo, alcune gare sono ancora aperte. Dodici per la precisione.
12 GARE ANCORA APERTE. Molte riguardano servizi: dalla gara servizio di noleggio Golf Car (importo 147.295 euro Iva esclusa) a quella per le divise dei volontari (importo massimo 706.355 euro) e per il servizio di accreditamento (2.851.072,55 euro).
Altre si concentrano su lavori veri e propri, come l'avviso per la manifestazione di interesse per la «fornitura, con posa in opera dei sistemi di segnaletica pedonale, stradale e di sicurezza del sito espositivo». Importo complessivo della base d'asta: 1.578.246,85 euro, divisi in due lotti da 856.828,50 e 721.418,35. Sempre Iva esclusa.
SEGNALETICA IN ALTO MARE. Insomma, mancano i cartelli che devono consentire ai milioni di visitatori attesi di muoversi e orientarsi all'interno della City espositiva. Che ha l'estensione non esattamente di una sagra di paese, visto che si parla di 1 milione di metri quadri circa.
Per non parlare di quello che ormai è diventato un giallo: l'assegnazione della gara dell'Albero della vita. La Tour Eiffel della manifestazione milanese, il suo simbolo, non ha ancora un assegnatario. Gara deserta, si dice. E riapertura dei termini.
SOLO NOVE GIORNI DI TEMPO. Ma il tempo corre. Ed Expo pure. Basta vedere la gara per la manifestazione di interesse per la fornitura e posa in opera della segnaletica del sito. Bene: la data di pubblicazione è il 20 gennaio 2015. Quella della scadenza per le domande di partecipazione il 29 gennaio ore 15.00.


Nove giorni, a dire il vero, sono un po' poco, ma è pur sempre una manifestazione di interesse.
A essa, come ha spiegato l'ufficio stampa, è seguita la procedura negoziata. «Prima è stato pubblicato un avviso per la ricezione delle manifestazioni d interesse (dal data 20 gennaio sino al 29 gennaio)», viene spiegato a Lettera43.it. «Nella successiva fase (procedura negoziata per motivi d'urgenza) è stata inviata (in data 4 febbraio) la lettera di invito a coloro che hanno mostrato interesse per la manifestazione, avvalendoci della deroga sui termini di presentazione delle offerte, per l'urgenza, indicando come scadenza 15 giorni anziché 20 come previsto dal codice degli appalti».
LA LEGGE PREVEDE 52 GIORNI TRA DOMANDA E OFFERTA. Ma cosa dice il regolamento? La normativa (decreto legislativo 163 del 2006) prevede per procedure normali 52 giorni tra presentazione del bando e le offerte. In caso di procedura negoziata, come quella in questione, il tempo si accorcia a 37 giorni. Come si legge all'articolo 170: «Nelle procedure ristrette, nelle procedure negoziate con pubblicazione di un bando di gara, e nel dialogo competitivo, il termine per la ricezione delle domande di partecipazione non può essere inferiore a 37 giorni decorrenti dalla data di trasmissione del bando di gara».
Esistono tuttavia delle eccezioni. Per esempio se è stata pubblicata una preinformativa. In questo caso i giorni diventano 36. Non solo. O procedure d'urgenza.
Tra l'aggiudicazione e la firma del contratto devono comunque passare 35 giorni per evitare che gli esclusi la impugnino. In questo periodo è possibile cominciare i lavori.
A questo punto la domanda è una: perché una macchina come Expo si riduce agli sgoccioli per appaltare la segnaletica del sito espositivo?

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