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GARE 20 Febbraio Feb 2015 1846 20 febbraio 2015

Expo, contributo a Rinnovamento nello Spirito

Gare curiose: 80 mila euro pagati per un evento di Rns. E 56 mila per Sant'Ambrogio.

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Ricordati di santificare le feste. Un comandamento, il terzo, che costa. A Expo, per esempio, è costato 80 mila euro. Anche se, a ben vedere, forse il ritorno è stato più che buono.
Spulciando l'elenco delle gare assegnate nel 2013 non può non colpire il contributo versato al Rinnovamento nello Spirito Santo (Rns) per l'evento 10 piazze per 10 comandamenti che si è tenuto, tra le bandiere dell'associazione e palloncini bianchi, l'8 giugno 2013, in piazza Duomo a Milano.
LO SHOW IN DUOMO. Cerimoniere Massimo Giletti. Nel parterre, l'amministratore delegato di Expo 2015 Giuseppe Sala, il sindaco Giuliano Pisapia, il cardinal Angelo Scola, Pippo Franco, il presidente del Rinnovamento nello Spirito Salvatore Martinez. Tra gli ospiti, Francesco Alberoni, Paola Quattrini, Raffaele Bonanni, Sara Simeoni, Paolo Jannacci.
E, dulcis in fundo, il videomessaggio di papa Francesco.

Un endorsement, quello del papa venuto dall'altro mondo, che Rns non aveva certo promesso agli organizzatori della manifestazione. Ma che poteva essere previsto, dal momento che che nelle precedenti edizioni dello spettacolo erano stati trasmessi i messaggi di Benedetto XVI.
LO SPOT PAPALE. «Durante il suo intervento», spiega a Lettera43.it Marcella Reni, direttore generale dell'Associazione, «Francesco ha citato anche lo slogan di Expo: nutrire il Pianeta».
Una pubblicità incredibile, senza prezzo di mercato. «Gli 80 mila euro», prosegue Reni, «ci sono serviti giusto per pagare il palco. All'inzio ce ne erano stati offerti quasi il doppio».
Ottantamila euro ben investiti, verrebbe da dire. Al di là dello slogan papale, infatti, l'evento ha permesso a Expo di raggiungere un mondo cattolico e papalino è stato che altrimenti non sarebbe stato coinvolto. «Tra i movimenti cattolici siamo i più poveri», sorride la direttrice. «Di solito non ci fila nessuno. Basta dire che abbiamo un solo immobile a Roma, una donazione. Viviamo di volontariato».
Ecco così trovato un nesso tra Expo e i 10 comandamenti.
SALA E IL GIORNO DI RIPOSO. Anche se Sala aveva dato un'altra spiegazione: l'Expo è un «generatore di lavoro, di un lavoro che cambia. Durante i sei mesi dell'esposizione ci aspettiamo gente da tutto il mondo abituata a vivere con orari diversi tra loro e soprattutto rispetto ai nostri. Ecco quindi che oltre al rispetto della giornata festiva siamo attenti soprattutto al tema degli orari».
Con buona pace per il sabato ebraico o il venerdì musulmano che saranno osservati da molti degli ospiti e degli espositori all'Esposizione universale.

Rinnovamento nello Spirito, un movimento di 250 mila persone

Ma cos'è esattamente il Rinnovamento nello Spirito? A spiegarlo è il sito: «Un Movimento ecclesiale nato a conclusione del Concilio Ecumenico Vaticano II nel gennaio 1967, come libera iniziativa dello Spirito Santo».
In Italia, «è articolato come Associazione privata di fedeli riconosciuta dalla Cei: è del 14 marzo 2002 l'approvazione definitiva dello Statuto da parte del Consiglio permanente della Conferenza Episcopale Italiana, con decreto a firma del presidente dei vescovi Camillo Ruini». E coinvolge circa 250 mila persone, per la maggior parte laiche. «Per intenderci», spiega Reni, «siamo quelli che pregano con le mani al cielo. Per questo ci prendono in giro, ci chiamano i cariAsmatici».
LE STRUTTURE DEL RNS. Sotto l'ombrello di Rns, operano altre strutture, tra cui la cooperativa Odos Servizi S.c.p.l., «struttura operativa incaricata dal Comitato Nazionale di Servizio del RnS di assolvere ai molteplici impegni di natura logistico-organizzativa» che, tra le altre cose, ha curato eventi e organizzato trasferimenti in occasione del Giubileo del 2000, delle Giornate mondiali della Gioventù. Organizza incontri spirituali, promuove pellegrinaggi, gestisce servizi informatici e cura le edizioni del Movimento.
LA FONDAZIONE MONSIGNOR DI VINCENZO. Nell'orbita del Rns galleggia anche la fondazione monsignor Di Vincenzo di Enna che finì nell'occhio del ciclone nel 2010 per un superfinanziamento da quasi 5 milioni di euro concesso - e poi bloccato dal Dipartimento della polizia penitenziaria - dall'allora ministro della Giustizia Angelino Alfano. Porgetto che però era stato apporvato dal suo predecessore Clemente Mastella.
Il progetto prevedeva la costituzione di una agenzia di collocamento (l'Anrel) per detenuti ed ex detenuti. Agenzia nata da una «speciale Convenzione quadro siglata tra il ministero della Giustizia e la Fondazione monsignor Di Vincenzo, ente morale con personalità giuridica di diritto civile ed ecclesiastico nato nell’ambito del Rinnovamento nello Spirito Santo (Rns), in collaborazione con il Comitato Nazionale per il Microcredito, l’Agenzia per i beni confiscati alla criminalità organizzata, la Caritas Italiana, le Acli Nazionali, la Coldiretti Italiana, la Prison Fellowship International, il Rinnovamento nello Spirito Santo».

La notizia del finanziamento sul sito del ministero.


Il progetto venne poi bocciato nel 2012 dal Dap: «Si è deciso di bloccare e soprassedere alla esecuzione di questo progetto», dichiarò il numero uno del dipartimento di Polizia penitenziaria Giovanni Tamburino. «La decisione presa dalla precedente amministrazione è stata sottoposta a verifica. Questo stanziamento così rilevante, del quale una parte altrettanto rilevante dell’80% destinata nelle previsioni a compensare l’attività della stessa agenzia, dava dei motivi di perplessità».
L'OMBRA DEL WATERGATE. Ma non è tutto. Sempre nell'orbita Rns - e presente nell'associazione Temporanea di Scopo che avrebbe dovuto gestire l'Anrel - si trova l'associazione Prison felloship, che si pone come obiettivo, è spiegato nel sito, di promuovere «una politica di rieducazione» dei detenuti «genericamente intesa».
L'Associazione è emanazione della Prison Felloship International, fondata negli Stati Uniti da Charles Colson, braccio destro di Richard Nixon coinvolto - e non se ne fa mistero nel sito - nello scandalo Watergate (la lettera di precisazione inviata da Rinnovamento nello Spirito).
Ma quello al Rinnovamento nello spirito non è la sola gara assegnata che desta quantomeno stupore.
LE CELEBRAZIONI DI SANT'AMBROGIO. Per restare in ambito cattolico sono stati pagati ben 65.519 euro a Fiera Milano Spa per l'organizzazione di un evento promosso dall'Arcidiocesi di Milano con la presenza del cardinal Scola in occasione del tradizionale «Discorso alla città» durante la celebrazione di Sant'Ambrogio.
Che Expo abbia bisogno di una benedizione?

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