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DIRITTI OMO 8 Marzo Mar 2015 0930 08 marzo 2015

Gran Bretagna, nozze gay in cella per la prima volta

Due brutali delitti. Il carcere a vita. Poi la scintilla. Gli ergastolani Mikhail e Marc si sposano nel penitenziario di Full Sutton. Non era mai successo in Gb.

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Marc Goodwin (a sinistra) e Mikhail Gallatinov, primi sposi gay in un carcere inglese.

Mesi di incontri clandestini in biblioteca e poi la decisione di sposarsi.
Sembrano gli ingredienti di una storia d’amore come tante, invece sono i dettagli fondamentali del primo matrimonio gay pronto a essere celebrato in un carcere inglese.
I protagonisti della vicenda sono due uomini condannati all’ergastolo per omicidio.
DUE BRUTALI DELITTI. Mikhail Gallatinov, che ha 41 anni, è finito in cella nel 1997 dopo aver ucciso in modo brutale Adrian Kaminsky che aveva incontrato attraverso una chat line per i gay.
Il 31enne Marc Goodwin, invece, è stato condannato nel 2007 per aver assassinato a calci e pugni un 57enne omosessuale che passeggiava sul lungomare di Blackpool.
Entrambi sono finiti nel carcere di massima sicurezza di Full Sutton, vicino a York, destinazione di molti dei più pericolosi criminali inglesi.
AMORE NATO TRA I LIBRI. E qui, condannati a un’esistenza senza prospettive, tra i due uomini è scattata la scintilla.
Fonti citate anche dal Guardian sostengono che all’origine della loro relazione ci siano i libri e la biblioteca dove si sono incontrati e dove usavano anche avere rapporti sessuali, di nascosto da compagni di cella e guardie carcerarie.
I due uomini, infatti, sono sempre stati ospitati in due ali opposte del penitenziario, con l’unica occasione di incontro tra gli scaffali carichi di volumi.
Per alcuni mesi la loro storia è stata clandestina e nascosta, poi hanno preso la decisione di rivelarla alle autorità carcerarie chiedendo di potersi sposare.

Sì alle nozze, ma non possono stare nella stessa cella

Il carcere di Full Sutton.

A rendere possibile le nozze in carcere è il Marriage act, stipulato nel 1983, che consente ai detenuti di convolare a nozze anche se non consente loro di condividere la stessa cella.
Una regola che esiste da anni, ma che è stata completata dall’entrata in vigore del Civil partnership act 2004 e del Marriage (Same sex couple) entrato in vigore nella primavera del 2014, che rende possibili in Gran Bretagna le nozze tra persone dello stesso sesso.
PRIMO CASO INGLESE. Il matrimonio di Full Sutton è il primo in Gran Bretagna, ma non in assoluto il primo di questo genere, visto che esistono esempi in Francia e in Norvegia.
La notizia delle nozze, celebrate nel giro di qualche settimana, è diventata pubblica dopo le pubblicazioni nel comune in cui si trova la prigione e ha suscitato attenzione in Gran Bretagna.
Il paese - che sta progettando di aprire anche una scuola media speciale per ragazzi gay, lesbiche e transgender - è molto attento alle diverse inclinazioni sessuali.
PRESERVATIVI DISTRIBUITI. In carcere esistono spesso gruppi per i detenuti omosessuali, che permettono a chi lo desidera di confrontarsi sulle difficoltà della vita in cella e di chiedere consiglio agli assistenti carcerari che sono autorizzati anche a distribuire preservativi, se necessario.
Molti attivisti del Gay liberation front sostengono che il matrimonio di Full Sutton è destinato a essere solo il primo di una lunga serie, ma le autorità britanniche, che non intendono commentare su questioni private, hanno tenuto a precisare un aspetto.
I costi delle nozze celebrate in carcere non sono a carico dei fondi pubblici, quelli creati con le tasse dei cittadini. Che si tratti di coppie eterosessuali oppure no.

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