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INTERVISTA 13 Marzo Mar 2015 1500 13 marzo 2015

Adozioni ai single, Di Lazzaro: «Ho perso la speranza»

Negli Anni 90 si è battuta per un figlio. Ora fa appello al papa. E si chiede: «Perché Simona Ventura può e altri no?». L'attrice Dalila Di Lazzaro a Lettera43.

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Nel 1992, dopo aver perso il figlio Christian in un incidente stradale, l'attrice Dalila Di Lazzaro cercò di adottare un bambino.
Era single, e dopo una lunga battaglia legale durata quattro anni si dovette arrendere alla legge italiana.
L'11 marzo 2015 il parlamento ha perso un'altra occasione per sancire l'idoneità all'adozione anche di chi non è sposato.
«Grazie per avermi chiamato». Ancora oggi Dalila Di Lazzaro non si tira mai indietro quando c'è da parlare della questione di cui per anni si è fatta ambasciatrice.
«Adesso avrei accanto a me un amore vero», ha raccontato a Lettera43.it immaginando un finale diverso per la sua storia.
«Io credo nella famiglia. Le radici sono nella famiglia. E può essere fatta anche solo di due persone. Basta volersi bene».
«BENEDETTO CHI DÀ AMORE». La sua vicenda approdò alla Corte costituzionale, in Appello le fu riconosciuto il diritto ad adottare un bambino, ma la Cassazione annullò la sentenza.
«Un po' abbiamo rotto le scatole, poi tutto si è fermato».
Ha perso per sempre l'occasione di tornare a essere madre, ma altre persone, un giorno, potrebbero aver bisogno di quella legge amica che a lei è mancata.
«In tanti altri Paesi europei si può fare. Gli affetti sono più importanti di tutto il resto. Chi dà affetto a dei bambini che non hanno la fortuna di avere l'amore di due genitori dovrebbe essere benedetto».
Soprattutto nel Paese del papa, «che è l'ambasciatore dell'amore in terra».

L'attrice Dalila Di Lazzaro. © Getty Images

DOMANDA. Come mai in Italia non si riesce ad arrivare a una legge per l'adozione ai single?
RISPOSTA.
Non lo so proprio. Su questo fronte siamo di un'ottusità che fa paura. Io passo le estati al mare in Francia e vedo situazioni di ogni genere. Anche coppie dello stesso sesso con bambini. Non ho niente contro loro, le ho conosciute, ci ho parlato e mi hanno dato una enorme serenità.
D. E invece in Italia né omosessuali né single possono adottare.
R.
Credo che la questione delle famiglie omosessuali costituisca un ostacolo anche quando si affronta il tema dei single. Anche se sono due discorsi diversi.
D. Colpa dei politici?
R.
Ho letto Salvini che diceva: «Non si gioca sulla pelle dei bambini». Ma non è così. Io credo che i politici cerchino di accaparrarsi gli ex elettori della Dc, ora che la Dc non c'è.
D. Colpa della Chiesa e della nostra educazione cattolica?
R.
Senz'altro. Io sono cattolica, sono una persona perbene. Se un single è idoneo perché non dovrebbe adottare? A un genitore viene negata la possibilità di amare, a un bambino quella di essere amato.
D. E gli omosessuali? Anche loro devono poter adottare?
R.
Io non ho niente contro di loro. Non li devo giudicare io, se no che ci stanno a fare i servizi sociali?
D. Di genitori single è piena l'Italia.
R.
Appunto. Non so quante amiche ho divorziate, risposate, con un compagno, single. Nel 2015 si deve salvaguardare solo la felicità e l'amore di cui ha bisogno un orfano. Basta con questo bigottismo vecchio di generazioni. Pensiamo ai minori.
D. La legge presentata dalla senatrice Puglisi prevedeva la possibilità di adottare un bambino già preso in affido.
R.
Sarebbe stato già un grande passo.
D. Perché l'affido ai single è già possibile, l'adozione no...
R.
Simona Ventura aveva preso una bambina in affido otto anni fa, ora l'ha adottata. Perché lei può e altri no? Non deve essere un diritto che riguarda solo alcune persone. Chi ci rimette poi sono i bambini.
D. Avere un figlio è un diritto?
R.
Non lo chiamerei diritto. Ma può essere un desiderio. E c'è chi non trova un compagno, magari, che è più difficile che trovare 1 milione. C'è chi fa un figlio con una relazione estemporanea e chi non può. Il diritto è quello di dare una casa e amore a un bambino. Quello sì.
D. E un bambino che diritti ha?
R.
Perché non andate negli orfanotrofi e chiedete ai bambini se sarebbero contrari a essere adottati da un single? Non credo vi direbbero mai che non lo vogliono. Io ci sono stata negli orfanotrofi, i bambini erano felici di vedermi e di ricevere regali. Mi chiedevano: «Perché non mi porti via da qui?». Ti si spezza il cuore.
D. Lei ha sofferto tanto per aver perso la sua battaglia?
R.
Moltissimo. Avevo bisogno di dare affetto a una creatura, mi è stato negato un figlio. Ho scelto di adottare un cane. Mi rimaneva solo quello.
D. Ma ha continuato a combattere per gli altri.
R.
Io ho esaurito il fiato. Ci sono madri che mi scrivono per chiedermi di continuare a lottare. Supporterò sempre la causa, anche se io ora non ho più l'età per un figlio.
D. Più di 20 anni fa, nel portare avanti la sua battaglia, ha citato una Convenzione europea del 1967. Quasi 50 anni dopo l'Italia non ha ancora una legge che dia il diritto d'adottare ai single. Quando ci arriveremo?
R.
Non lo so. Ho perso ogni speranza. Ma mai dire mai. Trovo questo papa fantastico. Dice che lui non è qui per giudicare i gay. Sarebbe bello se si esprimesse anche a favore delle adozioni per chiunque sia idoneo.

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