PARTI PREMATURI 13 Marzo Mar 2015 1608 13 marzo 2015

Sidney, bimbo prematuro dichiarato morto rivive grazie all'amore dei genitori

Dichiarato clinicamente deceduto, ma con l'abbraccio dei genitori è tornato a respirare. Oggi ha 5 anni (foto).

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Dichiarato clinicamente morto, è tornato in vita grazie all'abbraccio di mamma e papà (guarda le foto).
È la storia del piccolo Jamie, nato prematuro il 25 marzo del 2010.
In un ospedale di Sidney la fortunata mamma Kate Ogg diede alla luce due gemellini, un maschio e una femmina, nati alla ventisettesima settimana.
DICHIARATO MORTO DOPO 20 MINUTI DI RIANIMAZIONE. Il maschietto fu dichiarato clinicamente morto e, dopo venti minuti impiegati nel tentativo di rianimarlo, il medico disse che non c'era più niente da fare.
Ma poi il miracolo: Kate, assieme al marito David, volle tenere per l'ultima volta in braccio suo figlio che, circondato dall'affetto e dal calore dei suoi genitori, riprese a respirare.
«Presi Jamie in braccio», ha raccontato Kate al Daily Mail, «lo strinsi a me. Le sue braccia e le sue gambe penzolavano dal suo corpo, non si muoveva. Io e David iniziammo a parlargli, gli dicemmo il suo nome e ciò che avremmo voluto facesse nella vita. Dopo un po’ iniziò a muoversi e riaprì gli occhi. È stato un miracolo. Siamo i genitori più fortunati del mondo».
RINATO CON LA 'TERAPIA DEL CANGURO'. Un episodio che ha dello straordinario, avvenuto anche grazie alla cosidetta 'terapia del canguro' che consiste nel tenere al caldo i bimbi non in un'incubatrice, ma al corpo della mamma (o anche del papà). In tale maniera il bimbo viene tenuto naturalmente al caldo, stimolato dal contatto fisico, dall'odore e dalle coccole nutrito.
Il 13 marzo 2015 il piccolo Jamie e la sua sorellina Emily hanno quasi 5 anni, godono entrambi di una salute di ferro e hanno un fratellino più piccolo, Charlie.
Kate e David hanno fondato una comunità online chiamata Jamie's Gift, il quale scopo prioritario è quello di raccogliere fondi per la Miracles Babies, un'organizzazione che sostiene i bambini prematuri e malati.

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