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SVOLTA 24 Marzo Mar 2015 1340 24 marzo 2015

Gb, Barbados vuole liberarsi della Regina

L'isola, sotto controllo di Londra dal 1627 al 1966, è una monarchia costituzionale. Che riconosce Elisabetta II come sovrana. Ora vuole diventare una Repubblica. Il piano di Stuart.

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da Londra

Freundel Stuart, primo ministro di Barbados, e la Regina Elisabetta II.

Barbados ripudia la Regina e programma di liberarsi della Corona inglese a quasi 400 anni da quando è diventata colonia dei britannici.
Il primo ministro Freundel Stuart ha comunicato il proprio piano a un incontro del suo partito Democratic Labour Party (Dlp): entro un anno Barbados sarà libera da Londra.
L’isola è stata sotto il controllo del Regno Unito dal 1627 all’indipendenza ottenuta nel 1966, dopo la quale è rimasta una monarchia costituzionale che riconosce Elisabetta II come propria sovrana.
La decisione di Stuart ha una valenza simbolica e politica: nel 2016 si festeggeranno i 50 anni dall’indipendenza e Barbados vorrebbe celebrare liberandosi della monarchia.
ELISABETTA II NON SI VEDE DALL'89. «Il Paese entrerebbe così in una nuova importante fase della creazione di un’identità nazionale», ha detto George Pilgrim, segretario generale del Dlp, al quotidiano inglese Independent.
Pilgrim ha promesso di presentare presto al parlamento la bozza della proposta per la rinuncia alla Corona inglese, e ha aggiunto che il Dlp non si aspetta grandi opposizioni.
«Come ha detto il primo ministro», ha continuato, «il pensiero di doversi alzare in piedi e giurare fedeltà alla Regina è ormai diventato imbarazzante».
L’ultima volta che Elisabetta II ha visitato l'isola è stata 26 anni fa, nel 1989, in occasione del 350esimo anniversario del parlamento di Bridgetown, uno dei più antichi al mondo. Non è bastata la visita del principe Harry nel 2010, né quella dei conti del Wessex nel 2014 per riscaldare i cuori degli abitanti verso la Corona inglese; Harry, dopo tutto, era andato a Barbados per giocare a polo in onore della sua associazione benefica Sentebale, non certo per riavvicinarsi ai cittadini.
BRIDGETOWN DICE ADDIO AL PRIVY COUNCIL. Non è la prima volta che sull’isola di discute la possibilità di diventare una vera e propria Repubblica: già nel 2005 l’allora primo ministro Owen Arthur aveva abbozzato l’idea di rinunciare alla regina in nome di un presidente eletto localmente ma la proposta non aveva poi visto seguito. Nello stesso anno, Barbados ha reso la Corte di giustizia dei Caraibi ultima corte d’appello del Paese, togliendo l’importante ruolo al Privy Council con sede a Londra, che gestisce la legge di molti Stati del Commonwealth.
Con o senza Elisabetta II, l’intento di Barbados è comunque di restare all’interno dell’organizzazione intergovernativa, anche se il punto di vista della monarchia inglese è ancora incerto a riguardo.
«Il rapporto tra la regina e l’isola è unico», ha pubblicato l’ufficio della Corona sul sito ufficiale. «Elisabetta II non è coinvolta nella quotidianità del governo di Barbados ma continua a giocare un importante ruolo cerimoniale e simbolico».

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