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INTERVISTA 24 Marzo Mar 2015 1723 24 marzo 2015

Tragedia airbus, Pica: «Forse perdita di controllo»

Avaria o turbolenza. E il tentativo di evitare il peggio. Le ipotesi di Pica sulla tragedia.

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Un'avaria del velivolo o una forte turbolenza.
Mentre sono in corso le operazioni di recupero dell'Airbus A320 della Germanwings, compagnia low cost del gruppo Lufthansa, precipitato nelle Alpi dell'alta Provenza, si cerca di dare una spiegazione alla morte dei 150 passeggeri partiti da Barcellona.
Il condizionale, almeno finché non saranno esaminati i messaggi inviati dal pilota alle torri di controllo, i tracciati dei radar e le scatole nere, è d'obbligo. «Sono solo idee e ipotesi», spiega a Lettera43.it Mario Pica, ex pilota dell'Aeronautica militare e civile, e consulente delle famiglie degli italiani dispersi a Los Roques.

I militari francesi a Seyne les Alpes, vicino al luogo dell'impatto.

DOMANDA. Si è comunque fatto una idea delle cause dell'impatto?
RISPOSTA. Potrebbe trattarsi di una perdita di controllo del mezzo dovuta a un'avaria o a una forte turbolenza. E anche in caso di avaria, questi mezzi sono progettati per continuare a volare.
D. Esclude un'esplosione a bordo?
R. Sempre per via ipotetica, sì. All'inizio sembrava che l'aereo fosse quasi integro. Ma ripeto è necessario aspettare le indagini e i rilievi.
D. Al momento si sa solo che l'aereo ha perso improvvisamente quota.
R. Sembra, e ripeto sono solo idee, che il pilota abbia ridotto la velocità verticale nel tentativo di ridurre al massimo i danni.
D. Un atterraggio di emergenza?
R. O una tentativo di evitare il peggio finito male. La zona dell'impatto è stretta in una valle e in più la situazione metereologica non era delle migliori. Non c'erano i margini per recuperare.
D. L'airbus della Germanwings inoltre aveva almeno 25 anni di vita.
R. Questo non è un problema. Alitalia ha usato mezzi di 30 anni. Se la manutenzione è ok, l'anzianità non è un rischio.
D. Sempre che ci siano i controlli...
R. Dopo 30 anni, dell'aereo originale non rimane più nulla. Ogni componente è stata aggiornata e sostituita secondo le scadenze previste. E poi si tratta di un aereo tedesco.
D. Quindi controllato?
R. Lufthansa è una delle compagnie più restrittive nei controlli tecnici. E lo stesso si può dire dell'autorità di aviazione civile tedesca.
D. All'inizio si è parlato di una rotta «anomala». È possibile?
R. Assolutamente no. In aeronautica non esistono rotte anomale. Sono tutte controllate e approvate dall'Eurocontrollo che gestisce il traffico europeo. Poi ci possono essere deviazioni per evitare temporali, per esempio.
D. Queste procedure valgono anche per i voli low cost?
R. Certo. Per le compagnie low cost valgono le stesse identiche regole.
D. Secondo la stampa tedesca, a causare l'incidente potrebbe essere stato il sistema fly by wire, il computer di bordo, che può confliggere con le decisioni del pilota.
R. Ogni airbus nasce con questo sistema a bordo, non esiste più un sistema meccanico di pilotaggio. Poi è sempre possibile staccare il computer.

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