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PROFILO 31 Marzo Mar 2015 1751 31 marzo 2015

Tuchia, Berkin Elvan: il 14enne simbolo di Gezi Park

Colpito da un lacrimogeno sparato ad altezza uomo da un agente di polizia, è morto dopo 9 mesi di coma.

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Un sit-in pacifico in Turchia in memoria di Berkin Elvan.

A soli 14 anni è diventato uno dei simboli della dura repressione imposta al movimento di Gezi Park dalle autorità turche. Ora rischia di trasformarsi in un'icona anche per i brigatisti turchi del Dhkp-c, che il 31 marzo 2015 hanno sequestrato a Istanbul il giudice che sta indagando sulla sua morte, ancora senza colpevole, per spingere la polizia ad ammettere le sue responsabilità nell'omicidio del ragazzo.
MORTO L'11 MARZO 2014. È la storia di Berkin Elvan, morto l'11 marzo 2014, dopo nove mesi di coma. Era il 16 giugno del 2013 quando il giovane, uscito dalla sua abitazione per andare a comprare del pane, si è trovato coinvolto nelle proteste di Gezi Park, a Istanbul, in Turchia. Fu colpito fatalmente da un lacrimogeno sparato da un agente della polizia ad altezza uomo. Le indagini non hanno ancora portato a individuare il poliziotto colpevole dell'omicidio.
Alla notizia della morte del ragazzo, annunciata dai genitori tramite Twitter, l'hashtag #BerkinElvanÖlümsüzdür (Berkin Elevan è immortale) è divenuto virale.
TANTE MANIFESTAZIONI IN SUO ONORE. Centinaia di persone si erano riunite davanti all'ospedale dove era stato ricoverato, dando vita a una manifestazione silenziosa e pacifica che si ampliò a macchia d'olio in numerose città della Turchia: ad Ankara un manifestante si presentò da solo nel quartiere centrale di Kõzõlay con una pagnotta di pane e un cartello con scritto: «Io sono Berkin». Anche a Güven Park si organizzarono sit-in in memoria di Elvan.
I negozianti del quartiere di Istanbul in cui risiede la famiglia di Berkin chiusero le serrande per mostrare il loro lutto.
Migliaia di persone presero parte al funerale del ragazzo, che è stato sepolto il 12 marzo 2014 nel cimitero di Feriköy, in piazza Taksim a Istanbul.

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