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FOCUS 6 Aprile Apr 2015 1800 06 aprile 2015

Spazio, 16 cose che non sapevi sulla vita in orbita

Il sudore che si può attaccare agli occhi. La luna desolata. La colonna vertebrale che si allunga. I racconti sorprendenti degli astronauti sulle missioni stellari. 

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Ci sono oltre sette miliardi di persone al mondo e quelle che hanno avuto la possibilità di orbitare attorno alla Terra sono solamente 538. Il numero è ulteriormente destinato a ridursi se si considerano coloro che hanno trascorso un periodo prolungato nello spazio. Cioè gli unici che possono raccontare come sia davvero la vita fuori dall'atmosfera terrestre.
Dal 2010 a oggi cinque di loro hanno provato a rispondere agli interrogativi degli utenti sul sito di social news Reddit. Domande profonde su cosa si prova a guardare la Terra da lassù o curiosità molto terrestri su cosa succede se si starnuta in orbita, se si suda o si emettono flatulenze. Il sito Vox ha provato a selezionare le scoperte più curiose. Ecco 16 cose che è bene sapere sui viaggi nello spazio.

1. Il lancio in orbita è un brivido terrificante

  • Una foto che mostra il lancio di una navicella spaziale nell'orbita

«Durante il mio primo lancio, siamo partiti alla velocità del suono. Ero così sopraffatto dalla crescita delle vibrazioni che per un attimo ho pensato che qualcosa stesse andando storto», ha scritto Jeff Hoffman, ex astronauta e scienziato statunitense che nel 1985 fece il primo dei suoi sei lanci nello spazio.

2. L'odore dello spazio? Metallo e polvere da sparo

  • L'astronauta Buzz Aldrin

«Quando si arriva in una stazione spaziale bisogna agganciarci la navicella su cui si viaggia, in modo tale da equalizzare la pressione: una volta che questo procedimento è stato effettuato si procede con l'apertura dello sportello e si è travolti da un odore metallico simile a quello della ionizzazione», ha scritto Mike Hopkins (astronauta della Nasa) nel giugno del 2014 dopo essere rientrato da una missione nello spazio.
«La camera di compensazione ha un odore simile a quello dell'ozono o della polvere da sparo», ha aggiunto il cosmonauta Chris Hadfield, «che probabilmente proviene dalla desaturazione del metallo esterno e dal materiale delle nostre tute».

3. Gli astronauti assumono spesso la posa di Superman

  • L'astronauta Luca Parmitano in posa da Superman

«Ciò che più mi piace fare», ha continuato Hadfiel, «quando mi trovo in un ambiente a gravità ridotta, è volare: fluttuare magicamente da una parte all'altra della stazione. Noi astronauti assumiamo spesso la posa di Superman correlata da un grande sorriso, però l'interno della stazione spaziale è piccolo per un supereroe e si finisce spesso contro le pareti».

4. Se dovete mangiare cibo liofilizzato, scegliete il cocktail di gamberi

L'astronauta Buzz Aldrin, rispondendo alla domanda su quale sia il suo cibo preferito a bordo della navicella spaziale, ha scritto: «Si tratta di cibo liofilizzato, quindi dobbiamo aggiungere l'acqua per renderlo commestibile. Tra le varietà dei pasti a nostra disposizione, il migliore è il cocktail di gamberi. È molto gustoso».
Anni dopo anche Jeff Hoffman ha confermato la bontà del cocktail di gamberi liofilizzato: «La verità è che sia l'olfatto sia il gusto sono sensi che si riducono in assenza di gravità, probabilmente perché tutto il liquido del corpo si sposta verso la parte superiore e quindi al nostro interno si crea una sorte di congestione. I gamberi in sé non sono fantastici, ma contengono una salsa di rafano piccante che è davvero ottima».

5. Il sudore rimane sulla pelle e può attaccarsi agli occhi

  • L'astronauta Chris Hadfield

«Il sudore rimane attaccato alla pelle», ha scritto Hopkins, «si accumula sulle braccia e sulla testa, può anche attaccarsi agli occhi. Quando cerchi di levartelo di dosso, si attacca alle pareti della navicella e poi bisogna pulirlo con degli asciugamani. La cosa interessante è che poi viene riciclato e diventa acqua potabile».

6. Nello spazio si emettono più flatulenze, ma non si rutta

Hadfiel ha spiegato che durante la sua permanenza nello spazio ha emesso un numero maggiore di flatulenze rispetto a quando sta sulla Terra: «l'eruttazione è impossibile nello spazio perché non c'è abbastanza gravità per separare i gas dai liquidi dello stomaco».

7. Si può avere un'erezione, ma il sesso non è una buona idea

  • L'astronauta Jeff Hoffman durante una missione spaziale

Nonostante la microgravità, fare sesso nello spazio è probabilmente possibile. Ron Garan, astronauta in pensione, alla domanda di un utente sul fatto se sia possibile avere o meno un'erezione, ha risposto: «Non c'è niente di ciò che accade al corpo umano sulla Terra che non accada anche nello Spazio».
Ma, per quel che si sa, gli astronauti non hanno mai fatto del sesso durante le loro missioni.
«La troupe è composta da poche persone e avere rapporti sessuali con una di esse potrebbe comportare coinvolgimenti affettivi che potrebbero essere nocivi. Siamo sì delle persone, ma quando partiamo siamo anche dei professionisti che si rispettano a vicenda e mantenere l'equilibrio solido in una troupe è fondamentale per il successo del lavoro», ha scritto Hadfield.

8. Attenti quando si dà di stomaco: il vomito rimbalza

«Non si prende mai il raffreddore nello spazio», ha scritto Hadfield, «avere mal di testa o sbattere da qualche parte sono le due cose peggiori che possano succedere. Bisogna essere cauti, però, quando si dà di stomaco: il vomito rimbalza se non si chiude ermeticamente dentro a una busta apposita».

9. Quando si starnutisce bisogna farlo sulla tuta spaziale

  • L'astronauta Mike Hopkins

«Si piega la testa in avanti e si starnutisce sulla propria tuta spaziale per evitare che il muco schizzi sulla visiera. Poi si pulisce tutto quando ci si spoglia. È una cosa abbastanza disgustosa, ma è il miglior compromesso», ha scritto Hadfield.

10. L'assenza di gravità fa diventare più alti

Come ha spiegato Hoffman: «Quando si sta nello spazio tutti i fluidi posizionati nella parte bassa del corpo, tendono a salire verso l'alto e riempiono non solo la testa, ma anche i dischi della colonna vertebrale e tirano su la spina dorsale: io sono cresciuto di cinque centimetri. Questa crescita provoca dolore a molti astronauti, ma di solito solo per uno o due giorni. Quando si rientra sulla Terra, naturalmente, l'altezza diminuisce di nuovo».

11. La passeggiata spaziale è per sempre

«Passeggiare nello spazio è un'emozione che toglie il fiato», ha scritto Hoffman, «è una delle esperienze che si ricordano per sempre ed è stata la più bella della mia vita».

12. Il migliore film sul cosmo? Gravity

«La rappresentazione delle persone che si muovono nell'atmosfera è stata davvero la migliore che abbia mai visto», ha scritto Aldrin. E ha aggiunto Hoffman: «Il film ha perfettamente reso il senso dell'immensità e la sensazione di piccolezza che si prova da lassù».

13. Lo spazio può davvero essere un posto spaventoso

«A volte si sentono i rumori delle piccole rocce che colpiscono la nostra navicella e anche lo scricchiolare del metallo quando ci avviciniamo alla luce solare», ha spiegato Hoffman, «Io una volta ho visto un enorme meteorite bruciare tra la navicella in cui mi trovavo io e l'Australia, credevo potesse colpirci da un momento all'altro, ma fortunatamente non fu così».

14. La Terra dall'alto sembra un'oasi da proteggere

  • L'astronauta Ron Garan

«È qualcosa di surreale guardare la Terra dall'alto», ha scritto Hoffman, «la si percepisce come un'oasi di pace dalle non infinite risorse che vanno indubbiamente protette e preservate».
«È nostra responsabilità», ha aggiunto Garan, «rendere la Terra un posto migliore».

15. La Luna? Desolazione e cielo nero

«La prima parola che mi è venuta in mente guardando la superficie lunare è stata 'magnifica desolazione'», ha scritto Aldrin, «sulla Terra non c'è un luogo così solitario. Il cielo è nero, non c'è atmosfera».

16. Il rientro nell'atmosfera è drammatico

«Dopo essere stato in orbita, il rientro atmosferico è drammatico», ha spiegato Hoffman, «siamo circondati da plasma bianco caldo migliaia di gradi. La scia di fuoco che si vede dal finestrino posteriore della navicella è spettacolare».

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