CULTURA 22 Aprile Apr 2015 1818 22 aprile 2015

Il viso è una copertina: la Face art di Natalie Sharp

Da Nevermind a I'm the One di Annette Peacock: il volto diventa una cover. Foto.

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Ha dipinto sul suo viso le copertine dei dischi che l'hanno ispirata maggiormente.
È l'ultima iniziativa dell'artista inglese Natalie Sharp (guarda le foto) in occasione del Record Store Day, evento che si festeggia ogni terzo sabato di aprile per celebrare gli oltre 700 negozi di dischi indipendenti negli Usa.
DISEGNI A MANO LIBERA. La Face art è un lavoro di precisione compiuto tutto a mano libera: dal celebre album Nevermind dei Nirvana, a I'm the One di Annette Peacock, passando per gli Human League e i Velvet Underground.
L'ALBUM PIÙ DIFFICILE? TUBULAR BELLS. Il trucco più difficile da realizzare è stato quello dell'album Tubular Bells di Mike Oldfields: «Dipingere le linee della campana d'argento raffigurata sulla copertina è stato molto impegnativo», ha raccontato Natalie Sharp a boredpanda, «per King Crimson e Peter Gabriel, invece, il lavoro è stato abbastanza semplice. Ho bevuto un bicchiere di vino alla fine di ogni disegno: mi sentivo ubriaca, soprattutto dopo aver dipinto Dare degli Human League!».

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