Maltese Peso Compreso 150423161931
ANIMALI 26 Aprile Apr 2015 2120 26 aprile 2015

Maltese Toy, l'ombra della genetica

Bianco. Trendy. Due chili di peso. Il Toy è un must tra le teenager. Ma la razza non esiste. Per l'Enci è un Maltese rachitico. Colpa di allevatori senza scrupoli.

  • ...

Il Maltese Toy ha un peso compreso tra il chilo e mezzo e i due chili e mezzo.

La bambola di Frozen? L’album di Violetta e dei suoi fidanzati? Le felpe degli One Direction?
Magari, verrebbe da dire, quando arriverà il momento in cui vostra figlia vi chiederà un Maltese Toy. A quel punto entrerete in un mondo tra il fantastico e l’horror, dove incontrerete chi sa cosa siano, chi dice che non esistano, chi pensa che siano una truffa.
BIANCO CON IL PELO SETOSO. Intanto è un cane, di piccolissima taglia, tra il chilo e mezzo e i due chili e mezzo.
È bianco, ha il pelo ondulato setoso, di quelli che non lasciano tracce sul divano perché non fa la muta, è facilmente educabile a fare i bisogni sulle traversine assorbenti, in modo che il padrone non sia costretto alle uscite giornaliere con quei tristissimi sacchettini verdi per l’organico.
E non abbaia neanche tanto, perché ha un buon carattere. Bisogna dargli solo da mangiare e fargli le coccole. Come una bambola, ma meglio di una bambola, perché questo cane è vero.
IL TOY? UN MALTESE 'MALATO'. Il punto è che secondo gli allevatori iscritti all’Enci (Ente nazionale della cinofilia italiana) e la Fci (Federation cynologique internationale) i Maltesi Toy semplicemente non esistono. Quelli che commerciano sono cani Maltesi affetti da rachitismo, con gravi tare genetiche, frutto di allevatori senza scrupoli che hanno annusato il mercato e ne propongono via internet l’acquisto.
Il catalogo fotografico è da far impazzire bambine e adolescenti, soprattutto se presentati dentro tazze da té, in genere rosa, per illustrare meglio di che taglia si parli. Questo genere di trasportino è piaciuto così tanto che di lì a poco è stata inaugurata la variante Maltese Teacup.

I costi: inferiori alla versione originale, fino a 100 euro l'uno

Il Maltese classico può costare fino a 1.400 euro.

Visto che si è parlato di mercato, può essere utile soffermarsi sui costi. Un Maltese cucciolo, vaccinato e sverminato, di taglia standard, se comprato in un negozio di animali costa tra i 1.200 e 1.400 euro. Negli allevamenti la cifra si abbassa di un 30%, seguendo la solita proporzione tra il dettaglio e l’ingrosso. Sui siti di vendita online le cifre crollano: un Maltese cucciolo si può trovare tra i 450 e i 600 euro.
La versione Toy ha un costo inferiore, ancora meno se se ne comprano due, fino ad arrivare a offerte di esemplari a 100 euro l’uno, una cifra davvero concorrenziale se paragonata ad esempio a un giocattolo peluche come Sugar, la Foca Robot di Giochi preziosi, che si muove se viene coccolato, prezzato sui 90 euro.
NEI NEGOZI NON SONO VENDUTI. Certo, nulla a che vedere con il valore del volpino Pomerania di Paris Hilton, costato 13 mila dollari, versione super pedigree del genere di cagnolino piccolissino e bianchissimo. In questo senso, il Maltese Toy comprato su internet può essere visto come la versione campionario che si trova negli outlet delle griffe: dal pedigree malcerto in via di progettazione, e quindi decisamente più economico.
Non è dunque un caso che nei negozi di animali i Maltesi Toy non siano venduti: ufficialmente non esistono, fanno parte di quella zona grigia della genetica canina ancora in via di sperimentazione, a cui mancano tutti i requisiti stabiliti dagli enti internazionali canini.
UNA STORIA MILLENARIA. E pensare che il Maltese in sé, senza tutte queste storture, ha una storia millenaria e aristocratica alle sue spalle. Erano i cagnolini preferiti dai re e dalle regine nelle corti barocche e rococò. L’arte dei ritratti li ha rappresentati con dame dai vestiti bianchi e ombrellino, o con bambine bionde in riva al mare. Ma la loro storia va ancora più indietro, al punto che Plinio il Vecchio lo mise tra le sue catalogazioni facendolo risalire all’isola di Malta dove ne esisteva un esemplare dal nome Issa, a cui il governatore Publio era molto affezionato.
Tra le storiche lusinghe al potere si può leggere un’ode a Issa scritta da uno dei suoi ospiti più assidui. Ci sono, anche, testimonianze della sua presenza addirittura nella tomba del faraone Ramsete II, che regnò dal 1278 al 1213 a.C. in Egitto, dove furono trovate statuette che assomigliano a questa razza.
Fino ad arrivare alla Gran Bretagna della prima industrializzazione, dove nelle case della nuova borghesia era usato per catturare i piccoli roditori che infestavano le dispense.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso