PERSONAGGIO 6 Maggio Mag 2015 1604 06 maggio 2015

Fedez, una lunga storia di liti su Twitter

In principio fu Gasparri. Poi i diverbi con Facci e Porro. Jovanotti e Facchinetti. Cinguettii al veleno. Che non risparmiano nessuno. Le polemiche del rapper. Ft.

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Di professione fa il rapper ed è stato appena riconfemato nella giuria di X Factor.
Ma Fedez sembra dedicare una bella fetta del suo tempo anche a litigare sui social network. Su Facebook, ma soprattutto su Twitter, l’artista milanese espone le sue idee, sfidando il rischio di non essere condiviso.
Non solo: spesso si prende la briga di andare a commentare i post degli altri, incurante dei rischi. E la polemica è assicurata.
L'ATTACCO DEL SINDACATO DI POLIZIA. L’ultimo episodio ha coinvolto nientemeno che la polizia. Su Twitter il cantante ha postato una foto che ritrae una donna insanguinata con una mano sul volto, e scritto: «Milano Black Bloc in totale libertà di agire, oggi Bologna donne precarie caricate dalla polizia. Invertito gli ordini?».
La risposta è arrivata dal Coisp: «Senti da che pulpito. Di 'invertito' c’è solo qualcos’altro…..». La controreplica non si è fatta attendere. «Specifichi, sarei io l'invertito? Siete lo stesso sindacato di polizia che ha difeso gli assassini di Aldrovandi giusto?». La polemica non si blocca: «Assassini chi? Informati prima di “scimmiottare”». Ma Fedez non ci sta e risponde ancora: «Sindacato di polizia @COISPpolizia mi definisce 'invertito' sarebbe bello avere chiarimenti. I Porro e i Gasparri fanno silenzio stampa oggi?».

Salvini: lo scontro sui No Expo

Il riferimento fatto a Porro e Gasparri risale ai giorni della protesta Expo, quando il rapper aveva assunto la difesa del movimento no Expo e twittato: «I danni dei #NoExpo sono poca cosa in confronto alle infiltrazioni mafiose e le speculazioni economiche di Expo. Indignati a giorni alterni».
Allora il conduttore di Virus aveva risposto: «Pensa prima di parlare». Tranchant Filippo Facci: «Cretino». Ma il suo messaggio aveva fatto infuriare pure Matteo Salvini: «Fedez difende quelli che oggi hanno danneggiato e imbrattato strade, vetrine, palazzi e negozi? Paga i danni di tasca tua, fenomeno».
«MAI ESALTATO LA VIOLENZA». Anche in questo caso, pronta era arrivata la replica del rapper: «Falso, difendo le motivazioni non giustifico l'azione in sé. Ma quanto vi piace strumentalizzare? Vi faccio così paura?».
Il giorno successivo, comunque, il 25enne aveva ritirato il suo sostegno alla protesta: «Quello che sta succedendo a Milano trascende qualsiasi giustificazione. Ieri era protesta legittima, oggi è scempio. Mai esaltato la violenza». Ma non è bastato a spegnere le polemiche.
TWEET AL VELENO CONTRO FACCI E MELLO. Anche perché lui, Federico Leonardo Lucia, non fa nulla per gettare acqua sul fuoco: risponde a tutti, attacca e quando viene attaccato risponde a tono, anche insultando.
A Facci ha scritto: «Ma lei è lo stesso che ha scritto un libro intero dove parla del suo pisello, giusto? L'essenza del giornalismo direi». A Federico Mello: «Sisley non ha infiltrazioni mafiose. Sei un giornalista (?), non è imbarazzante farti spiegare certe cose da un 25enne?». E via twittando.
IL DIVERBIO CON JOVANOTTI. Un’altra volta ha litigato con Jovanotti, con lo zampino di Salvini che ha istigato la querelle. Lorenzo aveva scritto all'indirizzo del leader leghista: «È bello avere idee e orizzonti diversi, ti rispetto e ti trovo forte nell'esposizione delle tue. Che le idee danzino è bene». Roba da lasciar interdetti i fan, perché a leggerla così sembrava quasi un endorsement del Jova al politico milanese.
Non poteva passare inosservata, e infatti Fedez non è riuscito a trattenersi: «Quando dici 'forte nell'esposizione' cosa intendi? Gli insulti razzisti e la xenofobia? Forti sono forti eh, danzarci anche no».
Più pacata la risposta di Jovanotti: «Razzismo non è idea ma mostruosità (e anche reato), mi riferisco alle idee (europa e euro) sulle quali non sono d’accordo». Ed è finita lì, più o meno.

Gasparri: una polemica senza fine

Con Salvini, peraltro, aveva già discusso qualche mese fa. Matteo aveva commentato: «Mi dicono sia rapper dell'inno di Grillo. Oggi non sarà con #Lega a Milano. Ciò mi riempie di gioia». Immediata la replica di Fedez: «Non sarebbe meglio andare in Tanzania a cercare i 40 milioni di euro di rimborsi elettorali che avete fatto sparire?».
Quella che invece sembra non avere mai fine è la polemica con Gasparri. Il vicepresidente del Senato, alla vista del messaggio di un utente che aveva postato l'immagine del rapper con il cartello «#Stopinvasione della Lega Nord. Io accolgo migranti in casa. Gratis», aveva attaccato: «Cioè questo coso dipinto ha avuto qualcosa da ridire?».
COSO DIPINTO E NO GLOBAL A SUA INSAPUTA. Non contento, aveva incalzato:«Indubbiamente quel #cosodipinto ispira pena, si fa orrore e si nasconde a se stesso». E ancora: «Uno che tratta così il suo corpo chissà come ha trattato il cervello, credo sia già una gioia non essere ridotti come lui». Pronta la replica del rapper: «Caro Gasparri, io sono sporco all'esterno ma giudicare le apparenze è l'atteggiamento tipico di chi è sporco dentro».
L’appellativo di “coso dipinto”, poi, è diventato una specie di soprannome, tanto che lo stesso Fedez ha scritto nella bio su Twitter: «Ai miei dischi molti preferiscono le sigarette perchè fanno meno male. Diversamente rapper,cantautore 2.0 per Gasparri coso dipinto. No global a mia insaputa», con un chiaro riferimento a tutte le polemiche in cui è stato coinvolto.
IL SOSTEGNO ALLA FAN INSULTATA. Gasparri aveva poi polemizzato con una fan intervenuta in difesa del cantante, scrivendole :«Meno droga, più dieta, messa male».
Un messaggio che aveva mandato Fedez su tutte le furie: «Che il vice presidente del Senato Maurizio Gasparri mi insulti per il mio aspetto, esibendo un'ignoranza e dei limiti intellettuali imbarazzanti per un uomo nella sua posizione, mi importa poco. Non mi sorprende. Che l'onorevole usi i medesimi metodi squallidi, prepotenti e vessatori nei confronti di una ragazzina, però, mi fa sinceramente paura».
Aggiungendo che se la ragazza avesse voluto fare causa, lui avrebbe sostenuto le spese legali.

Facchinetti: le frecciate al figlio d'arte «raccomandato»

Francesco Facchinetti, invece, è stato vittima degli strali di Fedez nella strofa di una canzone: «Il mio Paese chiama Facchinetti figlio d’arte, come andare da McDonald’s e dire vado al ristorante». Critica ribadita dal rapper anche durante un’intervista.
Un attacco che il diretto interessato ha provato a smorzare: «Guarda Fedez che, anche se non parli ogni 10 secondi di me, i dischi li vendi lo stesso perché sei bravo e te lo meriti. Pensa che l'ho comprato anche io e uno dei miei pezzi preferiti di sempre è Sembra semplice che hai fatto con J-Ax. Spero di vederti presto e a X Factor hai spaccato».
Ma il rapper più attaccabrighe del web non si è arreso e ha rilanciato: «Dai Facchinetti, non sottolineare ironicamente il mio meritato successo che hai preso più spinte nella vita che sopra l'altalena».
DA GIOVANARDI A MORGAN: LE LITI IN TIVÙ. Fedez, peraltro, riesce a litigare anche in tivù. Durante la trasmissione AnnoUno, su La 7, si era scontrato con Carlo Giovanardi: «Lei ha dichiarato che Stefano Cucchi è morto disidratato, io muoio disidratato perchè certe caz... non me le bevo».
Memorabili sono anche i suoi diverbi con gli altri giudici di X Factor. Da Morgan, che arrivò ad alzargli il dito medio, a Victoria Cabello: «Fai la vittima, ti stai piangendo addosso. Sei incoerente», attaccò Fedez quando l'ex veejay si mise a piangere perché costretta a scegliere chi eliminare tra due concorrenti della sua squadra.

Tweet di @Fedez

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