FOCUS 20 Maggio Mag 2015 1830 20 maggio 2015

Isis, i bambini soldato dello Stato islamico

La Cnn ha raccontato la vita dei «cuccioli del Califfato», indottrinati e spinti a usare le armi fin da piccolissimi. Foto.

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Cuccioli del Califfato. Bambini indottrinati nell'Islam più radicale, addestrati a combattere con armi automatiche, a resistere a dolore e fatica, a tagliare la gola o sparare alla testa di ostaggi inermi come fosse un gioco.
Sono i bambini soldato dell'Isis, allevati in Siria e in Iraq dai jihadisti (foto).
Un servizio della Cnn si chiede cosa sarà di questi bambini, quandanche il gruppo Stato islamico dovesse essere sconfitto. Malgrado sia impossibile conoscere il loro numero esatto, secondo l'emittente statunitense le proporzioni del fenomeno sarebbero molto vaste e preoccupanti.
LA STORIA DI MOHAMMED. Ne è un esempio la storia di un piccolo siriano, chiamato per comodità Mohammed, ora al sicuro in Turchia, e che è stato arruolato forzatamente dallo Stato islamico a Raqqa, la 'capitale' siriana del Califfato, quando aveva solo 13 anni. Fu portato in un campo di addestramento e quando il padre protestò, racconta la Cnn, i jihadisti minacciarono di decapitarlo. «Per 30 giorni ci svegliavamo e dovevamo correre», racconta Mohammed in video. «Poi facevamo colazione e leggevamo il Corano e gli Hadith, gli insegnamenti del Profeta. Poi ci si addestrava con le armi: kalashnikov e altra roba militare leggera».
IL FENOMENO NELLE GUERRE AFRICANE. «I bambini», spiega alla Cnn Sofie Vindevogel, dell'Università di Gand, «spesso credono che far parte di un gruppo armato porti loro rispetto e prestigio», e infatti alcuni si arruolano volontariamente, magari segretamente. Il servizio della Cnn mette a confronto le storie dei cuccioli del Califfato con quelle di altri ex bambini soldato, costretti ad arruolarsi nel corso di numerosi conflitti africani.

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