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SALUTE 10 Giugno Giu 2015 1612 10 giugno 2015

Tumori, l'80% degli uomini non fa prevenzione

A differenza delle donne scoprono disturbi in fase avanzata. Veronesi: «Farsi controllare salva la vita».

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L'oncologo Umberto Veronesi.

La prevenzione maschile, questa sconosciuta.
Otto uomini su dieci, infatti, non si sono mai fatti visitare da un urologo: il 95% di loro dice di «non avere problemi», e di «essere ancora giovane». Ma questo li porta a scoprire i disturbi in fase molto avanzata, o comunque troppo tardi per poter intervenire senza utilizzare tecniche invasive. Per questo è stata presentata a Milano 'Sam - Salute al Maschile', una campagna di prevenzione dei tumori (ma non solo) dedicata agli uomini e voluta dalla Fondazione Veronesi, insieme agli urologi delle società scientifiche Auro e Siuro, con l'obiettivo di «allineare i maschi alle donne nella prevenzione.
LE DONNE ATTENTE ALLA PREVENZIONE. «Gli uomini» - ha spiegato l'oncologo Umberto Veronesi - non sono attenti alla propria salute: di solito è la moglie, la sorella o la figlia ad occuparsene per loro. L'uomo è restio a fare prevenzione, va dal medico solo se ha un disturbo importante: rimuove il problema, finge che non ci sia. Sappiamo che in Italia meno del 5% dei ragazzi sotto i 20 anni ha fatto una visita dall'urologo, mentre più del 40% delle loro coetanee è stata almeno una volta dal ginecologo. Le donne hanno capito per prime che scoprire una malattia in fase precoce può fare la differenza».
AUMENTO DELLE PATOLOGIE DELLA SFERA RIPRODUTTIVA. «Oggi» - ha aggiunto il presidente dell'Auro, Michele Gallucci - «si registra un aumento preoccupante delle patologie maschili della sfera riproduttiva e sessuale. Se trascurate possono minare la qualità della vita, con conseguenze come l'impotenza e l'infertilità. Per questo la prevenzione è fondamentale fin da giovani».
OGNI ANNO DIAGNOSTICATI 36 MILA TUMORI ALLA PROSTATA. I tumori dell'apparato riproduttivo, in particolare, «sono molto sensibili allo stile di vita, eppure», ha continuato Giario Conti, presidente della Siuro, «il 15% degli uomini ritiene erroneamente che cambiare le proprie abitudini non prevenga il cancro. Ogni anno in Italia vengono diagnosticati 36 mila tumori alla prostata, 2.200 al testicolo tra gli under 40 e quasi 21mila alla vescica. Grazie a una diagnosi precoce e mirata, le prospettive di guarigione a 5 anni superano l'80%».

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