Libia Migranti Guerra 150519132030
EMERGENZA 13 Giugno Giu 2015 1300 13 giugno 2015

Migranti, nella bozza l'Ue accelera sui rimpatri

«Creare posti di lavoro nei Paesi di origine». Ma resta il nodo quote. E gli arrivi in Grecia e Italia. La Francia mura il confine.

  • ...

Durante il vertice Ue del 25 e 26 giugno i leader europei accelereranno sulla politica dei rimpatri dei cosiddetti migranti economici, gli stranieri cioè che non hanno diritto a chiedere asilo.
Nella bozza delle linee guida, di cui l'Ansa ha preso visione, si chiede «la mobilitazione di tutti gli strumenti per promuovere le riammissioni dei migranti economici illegali nei Paesi di origine e transito».
Il nodo dibattuto sui ricollocamenti dei migranti da accogliere, tra i vari Stati, rimarrebbe tuttavia insoluto a causa del disaccordo tra governi.
Nel capitolo delle quote di spartizione dei migranti da Italia e Grecia è stato infatti lasciato uno spazio vuoto dagli estensori, in attesa, hanno spiegato all'agenzia italiana fonti Ue, «della discussione al consiglio Affari interni» del prossimo 16 giugno in Lussemburgo.
QUOTE NON OBBLIGATORIE. Il punto in sospeso riguarda anche la parte della redistribuzione in Europa dei 20 mila migranti individuati dall'Alto commissariato Onu Unhcr nei campi profughi dei Paesi terzi, per i quali la Commissione Ue prevede di stanziare di 50 milioni di euro.
Come nel caso dei richiedenti asilo già sbarcati nell'Ue, le percentuali determinate da Bruxelles non sono obbligatorie, la quota dell'Italia è in particolare 9,94% (1.989 persone).
Il 17 giugno il premier italiano Matteo Renzi discuterà di immigrazione e Ue con l'omologo britannico David Cameron, il 21 giugno con il presidente francese Francois Hollande. Alla vigilia del Consiglio europeo, le Regioni saranno convocate a Palazzo Chigi sul tema.

Tra gli Stati Ue c'è accordo solo sui rimpatrii e respingimenti

Attraverso una raccomandazione, l'organo esecutivo dell'Ue aveva indicato il summit di fine giugno come il termine per l'adozione del programma umanitario indicato. Nel testo per il vertice Ue, invece, vengono citate solo le politiche di respingimento, anche attraverso il «rafforzamento del ruolo dell'agenzia per il controllo delle frontiere Frontex», la «velocizzazione dei negoziati con i Paesi terzi» e il «monitoraggio dell'attuazione degli Stati membri della direttiva sui rientri».
LA RINEGOZIAZIONE INGLESE. Si prevede inoltre «l'assistenza per l'attuazione degli accordi di riammissione», con strumenti per «rinforzare i programmi dei rientri volontari e aiutare a creare posti di lavoro nei Paesi di origine».
Non ultimo, la bozza del prossimo summit dei capi di Stato e di Governo Ue include, al quarto punto, il dossier sulla rinegoziazione della posizione della Gran Bretagna nell'Ue, come chiesto, subito dopo la netta riconferma alle recenti Legislative di Cameron.
GRILLO E SERRACCHIANI ATTACCANO. Meno Europa, più Stati. Tra le reazioni della politica sollevate dalla chiusura dell'Ue nelle ore drammatiche nell'emergenza migranti a Milano, Roma e Ventimiglia, il leader del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo dal suo blog ha attaccato: «L'Ue alza i ponti levatoi come nel Medioevo. I profughi sono spazzatura da tenere in Italia, oltre confine».
Dura anche il vice segretario del Pd Debora Serracchiani: «L'Ue e gli Stati membri aprano gli occhi e intervengano subito, concretamente. I profughi non sono un problema italiano, bisogna gestirlo assieme. È questo atteggiamento miope e ristretto ad aver favorito l'ascesa dei partiti estremisti».

Correlati

Potresti esserti perso