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GIUSTIZIA 3 Luglio Lug 2015 1119 03 luglio 2015

Ruby ter, l'ultima grana del Cav in cinque punti

L'assedio delle olgettine. La lettera dell'ex di Karima. E i diari hot. Un altro incubo per B.

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Ruby e Silvio Berlusconi.

È un Silvio Berlusconi pesantemente assoggettato al volere delle olgettine quello che emerge dalle ultime intercettezioni legate all'inchiesta Ruby ter, l'ennesima grana che rischia di trascinare di nuovo l'ex Cavaliere alla sbarra. A tre giorni dall'avviso di chiusura delle indagini, sono gli audio che la polizia giudiziaria dei pm Siciliano-Gaglio-Forno ha trovato nei telefonini sequestrati a febbraio ad alcune ragazze protagoniste delle notti di Arcore a far capire in quale stato d'assedio vivesse Berlusconi.
Costantemente nel mirino delle richieste delle sue ospiti, a cominciare Babara Guerra e Alessandra Sorcinelli.
LETTERE E PRESSIONI. Ad aggravare, se possibile, la posizione dell'ex presidente del Consiglio la lettera che l'ex compagno di Ruby, Luca Risso, gli avrebbe indirizzato nei mesi scorsi e che proverebbe i pagamenti e le promesse fatte in cambio del silenzio della marocchina. Di seguito un resoconto dell'inchiesta.

1. Il Cav accusato di corruzione e falsa testimonianza

Berlusconi, assieme ad altri 33 indagati, rischia di finire a processo con l'accusa di corruzione e falsa testimonianza. Secondo i pm di Milano, avrebbe elargito denaro e regali alle olgettine affinché dichiarassero che non accadeva nulla di sconveniente alla cene di Arcore. L'inchiesta ha preso il via dalla scelta del tribunale di trasmettere alla procura gli atti dei processi Ruby (che ha visto il Cav definitivamente assolto dalle accuse di concussione e prostituzione minorile) e Ruby 2, per indagare su un'eventuale corruzione in atti giudiziari.
VERSAMENTI PER 10 MLN. L'ex premier, individuato come il «corruttore», avrebbe versato alle ragazze «oltre 10 milioni di euro e altre utilità come case, spese mediche e doni di elevato valore economico». Di questi, 7 sarebbero finiti nelle tasche della sola Karima el Mahroug, alias Ruby Rubacuori.
Lui si è sempre difeso, giustificando quelle cifre come risarcimento per il danno d'immagine recato alle ragazze dal clamore dell'inchiesta.

2. Non solo olgettine: tra gli indagati Apicella e Rossella

Non soltanto olgettine al centro del procedimento giudiziario: tra gli indagati Mariano Apicella, che avrebbe ricevuto dall'ex premier «beni o altre utilità consistite in somme di denaro non inferiori a 98.600 euro».
L'ex fidanzato di Ruby, Luca Risso, risulta, invece, indagato per riciclaggio per aver investito i soldi ricevuti in attività commerciali in Messico.
ROSSI ACCUSATA DI FALSA TESTIMONIANZA. Di falsa testimonianza sono accusati i politici Mariarosaria Rossi, Licia Ronzulli, Valentino Valentini e il direttore di Medusa Carlo Rossella.
I pagamenti consistevano, secondo l’accusa, in versamenti di denaro, regali, case, pagamenti di bollette e spese mediche effettuati – si legge dall’avviso di conclusione delle indagini – «fino a ieri», cioè fino al 29 giugno 2015 e dal 23 novembre del 2011.

3. Le pressanti richieste di denaro delle ragazze

Tra gli atti dell'inchiesta, a farla da padrone sono le intercettazioni tra Berlusconi e le ragazze.
Alcune delle quali, pubblicate di recente e risalenti al giugno 2013, certificano le pressioni esercitate sul Cav per sollecitare i pagamenti. Che di norma venivano regolati dal ragioniere Giuseppe Spinelli, fidato collaboratore dell'ex presidente del Consiglio.

Berlusconi: «lo adesso ho dato a Spinelli il benestare per darvi i soldi per andare in America!»
Sorcinelli: «Ah! E invece Spinelli dice di no».
Berlusconi: «Ma come no! Lo chiamo, lo chiamo subito!»
Guerra: «Silvio, sono Barbara, io sono stanca di essere presa per il culo! Scusami il termine, adesso sono veramente stanca!»
Berlusconi: «Ho fatto un assegno io ieri di 160 mila euro per pagare i mobili della casa…».
Guerra: «Ascolta, Silvio, non è casa mia quella! Sono in mezzo a una strada ancora! Dopo quattro anni di merda! Ma stiamo scherzando? Basta eh?»
Berlusconi: «Come scherzando?»
Guerra: «Basta esser presa per il culo, sono stanca! Stanca! Ogni anno stiamo dentro cosi! Basta!»
Berlusconi: «Guarda che io non capisco niente…»
Guerra: «No, capisci invece! Capisci bene!»
Berlusconi: «Allora cosa faccio?»
Sorcinelli: «Se puoi chiamare subito Spinelli…sì, di fare il bonifico, e poi ci vediamo»
Berlusconi: «Va bene, se c’è il bonifico non c’è bisogno di vederci» ad Arcore.
Sorcinelli: «No no, veniamo anche se c’è il bonifico».

4. Sesso, droga e alcol nel diario di Iris Berardi

Decisamente espliciti i contenuti del diario di Iris Berardi, minorenne all'epoca delle sue frequentazioni a Villa San Martino. La giovane brasiliana «afferma di non essersi fatta mancare nulla, droga, alcol, sigarette, sesso (...) orge». E nello stesso contesto, si legge ancora, «descrive esplicitamente uno specifico dettaglio di un rapporto sessuale da lei avuto con Silvio Berlusconi».
«RAGAZZE PREPARATE AL PEGGIO». La giovane brasiliana, secondo quanto riportano gli atti, «delinea per sommi capi gli eventi più importanti della sua vita fino a descrivere le modalità della sua conoscenza e dei primi contati ad Arcore con Silvio Berlusconi. Nel diario, dove la ragazza si lascia andare a un linguaggio piuttosto volgare, Berardi racconta che quella sera del 2007 «avrebbe in particolare sostituito tale Valentina (...) in un gruppo di 20 ballerine brasiliane». Sempre la giovane dice che «le ragazze venivano preparate al peggio» e allertate a »non scandalizzarsi per le cose oscene».

5. La lettera dell'ex di Ruby: «In Messico coi suoi soldi»

C'è poi la lettera di Luca Risso, l'ex fidanzato di Ruby Rubacuori, che rivendica il mancato mantenimento delle promesse da parte del Cav per il silenzio di Karima el Marough.
«La mia vita prese il colpo di grazia nel 2012, quando Lei, per non far testimoniare Ruby a dicembre, ci chiese di andare via e tornare dopo il 10 gennaio. Così, dopo aver visto Mariarosaria Rossi che ci diede i soldi per andare via, partimmo per il Messico».
QUELL'INCONTRO AD ARCORE. Pretende denaro Risso, perché rivendica di aver finito i soldi, «nonostante Ruby ricevesse molti soldi da lei». Risso parla anche di faccia faccia ad Arcore con l’ex premier e di come abbia partecipato a limitare lo scandalo Ruby «a casa sua dove, con il dottor Toti e il senatore Messina, le proposi un’intervista a effetto con Ruby, che poi registrammo su Rete 4».

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