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OLOCAUSTO 21 Luglio Lug 2015 1143 21 luglio 2015

Strasburgo, ritrovati i resti di 86 ebrei vittime di esperimenti nazisti

Erano conservati dietro un armadio in una stanza chiusa a chiave dell'Istituto di medicina legale. Prove degli orrori commessi dal capitano delle Ss August Hirt.

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Il capitano delle SS August Hirt.

Contenitori e provette occultati dietro un armadio, in una stanza chiusa a chiave dell'Istituto di medicina legale di Strasburgo, hanno restituito alla coscienza dei contemporanei i resti di 86 ebrei, usati come cavie per gli esperimenti dei nazisti. Le vittime sono state uccise nelle camere a gas tedesche nel 1943, durante la Seconda guerra mondiale, e si pensava che fossero state sepolte in una fossa comune nel 1946, dopo la liberazione della città da parte degli Alleati. Invece quei corpi, o soltanto alcune parti, erano ancora conservati all'interno dell'Istituto.
L'INDIGNAZIONE DELLA COMUNITÀ EBRAICA. La notizia, confermata dalle autorità di Strasburgo, ha sollevato le preoccupazioni della comunità ebraica. La commissione dei deputati ebrei della Gran Bretagna ha chiesto ufficialmente spiegazioni: «Questa scoperta solleva seri interrogativi su chi sapeva di questi resti, e sul perché non ne abbia rivelato prima l'esistenza. Ci aspettiamo un'indagine rapida e completa. Ai resti di queste vittime accorre dare una sepoltura rispettosa della religione ebraica, nel più breve tempo possibile».
LA SCOPERTA INIZIA CON UNA LETTERA. A ritrovare i resti è stato Raphael Toledano, un ricercatore di Strasburgo che ha trascorso più di un decennio a scavare nel passato nazista della città francese. Finché non si è imbattuto in una lettera, datata 1952 e scritta da Camille Simonin, direttore della Scuola di scienze forensi presso l'Università di Strasburgo. Nella lettera veniva descritto in maniera dettagliata lo stoccaggio dei campioni di tessuto prelevati da alcuni degli 86 ebrei, vittime degli esperimenti di August Hirt.
AUGUST HIRT, IL CAPITANO RICERCATORE DELLE SS. Hirt era un capitano delle SS, rettore dell'Università del Reich nella città di Strasburgo e noto 'ricercatore' in anatomia. Fu lui a dare inizio alla macabra collezione di resti umani. I campioni autoptici conservati presso l'Istituto di medicina legale erano destinati ad essere utilizzati per perseguire Hirt. La collezione, ha dichiarato Toledano, comprende un barattolo contenente frammenti di pelle di un uomo ucciso nelle camere a gas. Un altro ne contiene l'intestino e lo stomaco. Alcuni corpi erano stati tagliati a pezzi, altri ancora bruciati.
MORTO SUICIDA PRIMA DEL PROCESSO DI NORIMBERGA. La maggior parte dei resti umani furono originariamente ritrovati in contenitori pieni di alcol quando Strasburgo fu liberata dagli Alleati, nel novembre del 1944. Toledano ha spiegato che successivamente furono conservati da Camille Simonin allo scopo di raccogliere prove contro Hirt. Il capitano nazista, però, si suicidò nel luglio del 1945, prima che potesse essere processato per crimini contro l'umanità a Norimberga. Adesso i resti delle 86 vittime verranno consegnati alla comunità ebraica di Strasburgo, in modo che possano essere sepolti nel cimitero di Cronenbourg.

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