Grecia: nuovo round negoziato da martedì
AFFARI 3 Agosto Ago 2015 1822 03 agosto 2015

Grecia, i tedeschi perdono la fiducia, gli italiani trovano la loro fortuna

La Germania va via, ora sono gli italiani a cogliere l'occasione per fare business.

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Se la crisi non vuol dire pericolo ma opportunità, quella scoppiata tra la Grecia e la Germania, potrebbe rappresentare davvero un'occasione: per l'Italia. A sostenerlo sono un gruppo di italiani che da tempo hanno lasciato il loro Paese per trasferirsi in Grecia e che ora invitano i loro connazionali a fare lo stesso.
Dopo aver seguito i negoziati tra l'Unione europea e Atene e soprattutto il conseguente deterioramento dei rapporti con la Germania, molti connazionali pensano che sia questo il momento per approffittare della crisi e prendere il posto degli imprenditori tedeschi.
LA GERMANIA LASCIA, L'ITALIA ARRIVA. «Le aziende tedesche stanno smantellando la loro rete. Chiudono e si spostano altrove perché non si fidano più dei greci», ha raccontanto Leonardo, imprenditore romano, all'Ansa, «Le parole di Schaeuble hanno pesato, e qui del resto, dopo i negoziati, è partito il boicottaggio verso la Germania. Basta dare un'occhiata su internet: 'non comprate i prodotti della Merkel'. Per gli investitori italiani è un'occasione da non perdere».
Leonardo vive e lavora da 20 anni in Grecia, affitta case di lusso a Serifos, isola delle Cicladi occidentali, fuori dal grande circuito turistico ed è da lì che sente il vento del cambiamento: «Questa opportunità le imprese italiane la devono cogliere al volo, devono prendere il posto dei tedeschi. Qui servono macchinari, utensili, tecnologia, supporto turistico. Questo Paese non è fatto solo dai pensionati in fila al bancomat che si sono visti in tutte le tv del mondo. Qui ci sono occasioni formidabili».

Italiani: la terra promessa è la Grecia

Matteo Renzi con Alexis Tsipras e Angela Merkel.

A coglierle l'occasione è stato nel 2013 anche un altro italiano: Massimo, di Torino, è arrivato a Serifos e ha aperto un bar con un'amica di Brescia. Era rimasto senza lavoro nel 2012. «Nonostante la crisi, nonostante le difficoltà qui sto bene. La qualità della vita è altissima. Ci sono i colori, il verde, il blu. C'è l'indispensabile per vivere, e c'è questo lavoro», ha spiegato all'Ansa.
C'è poi chi come Pia ha sangue italiano e greco, ma alla fine ha scelto la Grecia. Padre greco e madre italiana, Pia ha studiato all'Università di Napoli, ma in Campania ha cercato lavoro e inviato decine di curriculum senza nessun risultato. Così dopo 20 anni in Italia, ha deciso di raggiungere i genitori ad Atene. Ora lavora a Serifos, nell'unica farmacia dell'isola: «Napoli mi manca», dice sorridendo, «ma qui mi hanno fatto un contratto a tempo indeterminato. Alla fine la Grecia della crisi mi ha dato maggiori opportunità dell'Italia. È stato tutto più facile e veloce. Da fuori può sembrare strano, però è così».
Valerio, di Torre del Greco, faceva il grafico pubblicitario a Caserta: «Finiva che non mi pagavano mai. Da noi al Sud sembra che il lavoro non meriti compenso. Vivo qui da 8 anni e sinceramente non tornerei indietro».
DA BERGAMO ALL'EGEO. Ma non si scappa solo dal Sud Italia per trovare fortuna in Grecia: Carolina viene da Bergamo, si è trasferita sull'Egeo nel 2011. «Quando ho finito di piantare viti e ulivi nel giardino mi sono guardata intorno e mi è sembrato un peccato non condividere tutta questa bellezza», ha raccontato, «allora ho preso la licenza e ci ho fatto un bed and breakfast. Vengono da tutta Europa, trovano pace, restano a bocca aperta. L'atmosfera, lo sviluppo a rilento sono un richiamo». Che gli italiani dovrebbero cogliere subito perchè «non sono come i tedeschi, con i greci si intendono benissimo. Amano la bellezza, ma ora ci devono fare affari. Sarebbe pura cecità non capire che la Grecia dà lavoro solo per il fatto di esistere», ha ricordato Leonardo.

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