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INTERVISTA 9 Settembre Set 2015 1539 09 settembre 2015

Casamonica da Vespa, Mazzetti: «Tivù degenerata»

Porta a Porta fa boom di ascolti coi Casamonica: superato l'esordio con Renzi. Ma Mazzetti, storico collaboratore di Biagi, avverte: «Non è servizio pubblico».

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Il Casamonica show nel salotto di Porta a Porta, con annessa apologia del 're di Roma' Vittorio dipinto da figlia e nipote «buono e generoso come Giovanni Paolo II», ha sollevato, come prevedibile, polemiche e indignazione a non finire.
LO SDEGNO DEI CONSIGLIERI PD. Sul piede di guerra i consiglieri piddini di Roma: «È stato uno spettacolo vergognoso e offensivo», ha scritto il gruppo in una nota. «Vedere accomodati rappresentanti della famiglia Casamonica nel salotto buono della tivù di Stato finanziata con il canone dei contribuenti, doverli sentire rivendicare proprio quei funerali che hanno indignato e offeso la nostra comunità, ascoltarli mentre stabilivano accostamenti improponibili e ignominiosi tra grandi figure della Chiesa e il loro congiunto è stato un vero e proprio affronto per tutti coloro che sono impegnati nella battaglia contro le mafie e l’illegalità, mettendo spesso a rischio la loro stessa incolumità».
Mentre Beppe Grillo sul suo blog ha definito la Rai «servizio pubblico paramafioso».
VESPA BRINDA ALLO SHARE. Di certo, Bruno Vespa ha di che brindare: con uno share del 14,54% e 1,3 milioni di spettatori ha infatti recuperato l'esordio non proprio brillante con Matteo Renzi (di poco sotto, al 14,17%).
Obiettivo raggiunto, quindi. Almeno per quanto riguarda le percentuali.
Meno, forse, se si considera lo spettacolo offerto da quello che dovrebbe essere servizio pubblico.
«È legittimo intervistare tutti», spiega a Lettera43.it Loris Mazzetti, capostruttura di RaiTre e storico collaboratore di Enzo Biagi, «perché il pluralismo e l'informazione sono da tutelare sempre. Ma dipende da come lo si fa».

Loris Mazzetti.

DOMANDA. Era quindi legittimo intervistarli?
RISPOSTA. Si può intervistare chiunque. Ricordo il confronto tra Biagi e Buscetta, per esempio. O con il serial killer Gianfranco Stevanin che appena condannato ammise le proprie responsabilità.
D. Ma quella di Vespa non è stata una intervista...
R. Siamo davanti alla degenerazione cominciata con i processi in tivù. L'ex direttore generale della Rai Pierluigi Celli arrivò a vietare questi spettacoli, ma...
D. Ma?
R. Bruno Vespa è al di sopra di tutto.
D. Polemiche simili scoppiarono anche dopo l'intervista di Paolo Bonolis a Donato Bilancia...
R. Sì. Bisogna prima di tutto capire se è il caso di fare o meno un'intervista. Bilancia per esempio chiese di essere intervistato proprio da Biagi.
D. Ma non se ne fece nulla.
R. No, ne discutemmo però a lungo. Il rischio era di farsi strumentalizzare. Basta vedere il caso di Cogne e come è stato utilizzato dalla famiglia.
D. Cosa avrebbe fatto Biagi al posto di Vespa?
R. Prima va detto che il problema con i Casamonica è a monte.
D. E cioè?
R. Lo scoop, se così lo si vuole definire, al massimo lo aveva portato a casa In Onda, a caldo, conquistando un bel po' di share. Ma La7 è una tivù commerciale.
D. La testimonianza della figlia e del nipote di Vittorio Casamonica non aggiunge nulla all'informazione quindi...
R. Esattamente. Poi anche il fatto di invitarli in studio è opinabile. Al massimo si poteva realizzare un servizio sui reati contestati al clan intecalandolo con interviste registrate. Lo scoop da realizzare in questo caso era un altro.
D. Quale?
R. Chiedere a Ignazio Marino perché, dopo i funerali e le polemiche, non è rientrato a Roma dall'America.
D. Per bilanciare, Vespa mercoledì intervisterà Alfonso Sabella, assessore alla Legalità di Roma...
R. Un'altra mossa per fare share.
D. Da più parti è stato chiesto ai nuovi vertici Rai di intervenire. Cosa ne pensa?
R. Campo Dall'Orto, appena insediato, ha dichiarato che il servizio pubblico deve essere rivisto. Ecco, la partecipazione dei Casamonica a Porta a Porta è una di quelle cose da regolamentare. E poi diciamolo: le regole del servizio pubblico non le detto io, Campo Dall'Orto o il presidente della Repubblica. Sono scritte nella Costituzione.


Twitter @franzic76

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