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STABILITÀ 16 Ottobre Ott 2015 1307 16 ottobre 2015

Migranti, nel 2015 l'emergenza costa 1 miliardo

Matteo parla di una spesa di 3 mld. Secondo le stime delle fondazioni sarà di 1 mld.

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Il premier Matteo Renzi e il ministro del Lavoro Giuliano Poletti.

I numeri sono chiari: 3,3 miliardi di euro, di cui 3 miliardi di spesa corrente.
Questi, secondo il Tesoro, sono i costi stimati per fronteggiare l'emergenza migranti nel 2015. Il ministero li ha scritti nero su bianco nel documento inviato all'Ue dopo il varo della legge di Stabilità per chiedere una flessibilità aggiuntiva sul deficit.
Il 50% delle spese, scrive ancora il Mef, riguarda il capitolo «ricezione», mentre tra il 20 e il 30% il salvataggio in mare. Non è dato sapere il restante 20% a cosa sia destinato.
PENSIONI E IRES APPESE ALL'UE. Tra parentesi, la 'benevolenza' di Bruxelles sui migranti peserà non poco sugli italiani. Secondo il ministro del Welfare Giuliano Poletti, infatti, «qualora dovesse arrivare il via libera dell'Ue alla clausola per i migranti si potrà valutare di anticipare l'aumento della no tax area per i pensionati», prevista per il 2017. Così come il taglio dell'Ires.
Ma quanto è costata al nostro Paese l'emergenza migranti dall'inizio dell'anno?
Incrociando i dati della Fondazione Maressa e della Fondazione Ismu è possibile tentare di fare una stima, anche se approssimativa.
L'ACCOGLIENZA CI COSTA 910 MLN. Dal primo gennaio al 9 ottobre, gli arrivi nel nostro Paese sono stati 136 mila. Mentre la presenza media nei centri sul territorio nazionale è di 80 mila persone.
Come ricorda la fondazione Maressa, considerando che ogni giorno si spendono circa 35 euro per migrante (Iva compresa), la spesa per l'accoglienza è circa di 910 milioni, euro più euro meno. Nel 2014 ne avevamo spesi 630.
È bene ricordare che di questi 35 euro la maggior parte va alle cooperative, alla Caritas e alle associazioni per corprire i costi di vitto, alloggio, pulizia, assistenza legale e mediazione culturale. Direttamente ai migranti finisce invece il pocket money, una sorta di paghetta di 2,50 euro al giorno.
Dividendo la spesa per l'accoglienza per il numero di italiani (61 milioni 142 mila) emerge che quest'anno la tanto temuta «invasione» (copyright Matteo Salvini) ci costerà 14 euro a testa.

Triton, le spese dell'Ue e i rimpatri

Migranti in arrivo sulle coste italiane.

Ai 910 milioni vanno aggiunti poi i costi per le politiche di integrazione, salvataggio in mare e lotta all'immigrazione clandestina in buona partepagati dall'Unione europea.
Si prenda per esempio Triton che ha sostituito tra le polemiche Mare Nostrum. Il costo - forse l'unica nota positiva dell'operazione che lascia il salvataggio ai mercantili - si è ridotto notevolmente: da 9,5 milioni al mese si è passati a 3 (87 centesimi all'anno per italiano, che sono tra l'altro pagati dall'Ue).
Più rilevante è la voce rimpatri.
ALFANO PUNTA I PIEDI. Roma ha chiesto a Bruxelles di gestire i rientri decisione che sarà affrontata al vertice di metà novembre a La Valletta, Malta. Ma finora a pagare sono stati gli italiani. «I rimpatri li deve fare l'Europa», ha detto il ministro degli Interni Angelino Alfano, «li facciamo noi ma per conto dell'Europa, che, quindi, deve caricarsi il peso economico e soprattutto politico di organizzarli».
Anche qui si procede per stime, visto che solo il Belgio tra i 28 Stati membri conteggia i costi reali.
Stando a Migrant's File, un consorzio di cronisti e di gruppi europei che si occupano dell'argomento, ogni espulsione costa circa 4 mila euro, di cui 2 mila sono destinati al trasporto.
DAL PRIMO GENNAIO 8.497 RIMPATRI. Nei primi otto mesi dell'anno, i migranti rimpatriati sono stati 8.497, 3.150 via charter. Due voli a settimana diretti a Il Cairo e Tunisi e una volta al mese un chartter per la Nigeria.
Tenendo buone le cifre fornite da Migrant's File, il totale dei biglietti aerei (compresi quelli degli agenti di scorta) sarebbe 12 milioni e 600 mila euro. Per gli altri rimpartri è verosimile arrotondare a poco più di 13 milioni di euro.
Infine, ma a carico dell'Ue, c'è da considerare il piano di parziale ricollocamento di 40 mila migranti dall'Italia e dalla Grecia. Gli Stati membri che partecipano al meccanismo riceveranno da Bruxelles una somma forfettaria di 6 mila euro per persona ricollocata, per il trasporto e l'integrazione.
SEDICI EURO L'ANNO. Allora: quanto è costata finora l'emergenza migrazione?
910 milioni di euro l'accoglienza, circa 13 milioni i rimpatri. Il totale potrebbe toccare 1 miliardo, 1 miliardo e mezzo di euro. Circa 400 milioni più del 2014 e 500 più del 2013.
Il che significa più o meno 16 euro a italiano.
Lettera43.it ha chiesto chiarimenti al ministero del Tesoro. Ma le risposte non sono ancora arrivate.

Twitter: @franzic76

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