EMERGENZA 23 Dicembre Dic 2015 1646 23 dicembre 2015

Save the children e le storie illustrate dei bambini migranti

Quattro disegnatori hanno illustrato i racconti di viaggio dei piccoli rifugiati. In Europa nel 2015 sono arrivati più di 256mila minori.

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La mattina del 23 dicembre dieci migranti, tra cui cinque bambini, sono stati trovati morti al largo della Grecia. Ormai ci siamo abituati a queste notizie tragiche, talmente comuni da essere diventate la normalità.
Secondo Save the Children, il 25,5% dei migranti e rifugiati giunti in Europa quest’anno sono minori, per un totale di 256.404 bambini che sono arrivati dall’inizio del 2015.
LE STORIE DEI BAMBINI. Uno dei rischi più grandi in catastrofi come queste è, purtroppo, l'insensibilizzazione del pubblico. Anche per questo, l’organizzazione umanitaria, attraverso il supporto di cinque noti illustratori, ha voluto raccontare i pericolosi viaggi intrapresi dalle migliaia di profughi, dalle sponde di Lesvos, dall’Italia, fino alle sfide per ricominciare una nuova vita in Germania.
Gli illustratori hanno ascoltato le storie dei minori che hanno incontrato e nei loro disegni hanno rappresentato il ricordo dei bambini e delle loro famiglie in fuga da bombe, proiettili, violenze e guerre, come la Siria (guarda le foto).
«UN TEST PER L'EUROPA». «Nonostante l’aiuto di molti Paesi europei e quello delle tante persone generose che stanno supportando il milione di rifugiati giunti nel nostro continente, l’Europa sta facendo troppo poco per proteggere i più vulnerabili. Questo è un test per il nostro modello di Europa. Quando i bambini muoiono alle nostre porte, dobbiamo prendere provvedimenti più radicali. Non ci può essere una priorità maggiore», afferma Raffaela Milano, Direttore dei Programmi Italia-Europa di Save the Children.
I CENTRI DI DETENZIONE: PERICOLO PER I BAMBINI. L'organizzazione vede con preoccupazione la recente proposta della Commissione europea di detenzione fino a 18 mesi per i migranti: «Queste proposte devono tenere conto di come evitare di tenere rinchiusi anche i bambini, poiché questo sarebbe contrario ai loro diritti, così come previsto dalla Convenzione ONU per i diritti dell’infanzia. Troppi bambini ci dicono di essere stati rinchiusi in centri di detenzione durante il loro percorso per richiedere l’asilo, mentre questo rappresenta un loro diritto», conclude Raffaela Milano.

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