STORIE 10 Marzo Mar 2016 1251 10 marzo 2016

Giappone, 5 oggetti sopravvissuti allo tsunami del 2011

Una moto, un'asse di legno, un pallone da calcio, una barca e un peschereccio. Sbalzati dall'altra parte del Pacifico, sono stati restituiti ai proprietari. Le loro storie. Foto.

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Cos'hanno in comune una Harley-Davidson, un'asse di legno con il nome di un villaggio, un pallone da calcio, una barca a remi e un peschereccio?
Nulla, in apparenza. In realtà sono cinque resti. Cinque oggetti che hanno condiviso un lungo e drammatico viaggio, scatenato dal più potente terremoto mai misurato in Giappone, il settimo a livello mondiale: il tremendo sisma che provocò lo tsunami dell'11 marzo 2011 (foto).
L'onda danneggiò le centrali nucleari di Fukushima e, come racconta la Bbc, trasportò i cinque detriti attraverso l'intero Oceano Pacifico, fino al loro approdo sulla costa orientale dell'America del Nord.
Qui sono stati riconosciuti e riportati ai loro legittimi proprietari. Tranne uno.

L'Harley-Davidson ritrovata in Canada, sulla costa della British Columbia (screenshot dal sito della Bbc).

L'Harley-Davidson di Ikio Yokohama

Secondo il governo giapponese, il terremoto del 2011 ha ucciso quasi 16 mila persone e ha gettato in mare circa 20 milioni di tonnellate di detriti e oggetti vari.
Fra questi anche una Harley-Davidson, ritrovata in Canada a Graham Island, nella provincia della British Columbia.
Era all'interno del container che il suo proprietario giapponese, Ikio Yokohama, aveva usato per rispedire la motocicletta in patria.
Peter Mark ha ritrovato il container ad aprile 2012. Notando la targa giapponese del mezzo, ha pensato che potesse essere uno dei detriti dello tsunami ed è riuscito a rintracciare Yokohama.
Che ha deciso di donarla al museo delle Harley-Davidson di Milwaukee, Stati Uniti, come monumento alla memoria delle vittime del terremoto.

L'asse di legno del villaggio di Tanohata, ritrovata alle Hawaii (screenshot dal sito della Bbc).

L'asse del villaggio di Tanohata

Il villaggio giapponese di Tanohata è stato devastato dal terremoto e in gran parte spazzato via nell'oceano dallo tsunami.
In mezzo a tutti quei detriti, c'era anche un'asse di legno lunga circa tre metri con su scritto «Shimanokoshi Village Housing».
L'asse è stata ritrovata nel mese di ottobre 2013 a 6.000 km di distanza, sulla Kahuku Beach delle Isole Hawaii. A luglio 2014 è stata riportata in Giappone.
Il sindaco di Tanohata, in occasione del suo ritorno, ha dichiarato: «Gli abitanti del villaggio stanno lentamente, ma con determinazione, percorrendo la strada della ricostruzione di una comunità».

Il pallone di Misaki Murakami, ritrovato in Alaska (screenshot dal sito della Bbc).

Il pallone da calcio di Misaki Murakami

Misaki Murakami, 16 anni, ha perso tutto ciò che possedeva nel 2011, quando lo tsunami ha spazzato via la sua casa a Rikuzentakata.
Ma poco più di un anno dopo, in Alaska, sulle sponde della Middleton Island, David e Yumi Baxter hanno ritrovato un pallone da calcio che gli era stato regalato dai compagni di classe quando aveva cambiato scuola, diversi anni prima del disatro.
La signora Baxter, di origini giapponesi, è riuscita a decifrare le scritte sul pallone. È risalita così al nome del ragazzo e a quello della scuola. Il pallone, su cui i compagni di Misaki avevano scritto «buona fortuna», in questo modo è ritornato al suo legittimo proprietario.
«Il terremoto è stato uno choc, ma sono riuscito a recuperare almeno uno degli oggetti a cui tenevo, e sono molto contento per questo», ha detto Misaki.

La barca Kamome, della scuola di Rikuzentakata, approdata a Crescent City (screenshot dal sito della Bbc).

La barca a remi della scuola di Rikuzentakata

Una barca a remi è stata ritrovata il 7 aprile 2013 sulla coste di Crescent City, in California.
Chiamata Kamome ('Gabbiano'), apparteneva a una scuola superiore di Rikuzentakata, completamente distrutta dallo tsunami che ha colpito la città.
Gli alunni della Del Norte Hig School hanno lavorato per ripurirla dai crostacei che la ricoprivano e poi l'hanno rispedita in Giappone.
Le due scuole oggi sono gemellate e la storia della barca, e delle relazioni che ha contribuito a creare, è raccontata in un libro illustrato per bambini, in giapponese e in inglese.

Il peschereccio fantasma avvistato nel 2012 in Canda, al largo della British Columbia (screenshot dal sito della Bbc).

Il peschereccio impossibile da recuperare

Quello che non è stato possibile recuperare è il 'peschereccio fantasma' avvistato al largo della costa della provincia canadese della British Columbia nel 2012.
Andava lentamente alla deriva in un braccio di mare interessato da frequenti trasporti marittimi.
A causa del pericolo che rappresentava per gli altri natanti e delle difficoltà di un eventuale recupero, le autorità marittime hanno dovuto affondarlo a colpi di cannone.

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