Spettacolo 14 Marzo Mar 2016 1700 14 marzo 2016

Luchini a Roma per "La Corte", in Francia dominano gli estremismi - La notizia

L'attore presenta il film con cui ha vinto la Coppa Volpi

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Roma, (askanews) - E' uno degli attori francesi più famosi, Fabrice Luchini, ha lavorato con grandi registi come Eric Rhomer, Claude Lelouch, Francois Ozon, Claude Chabrol, ed è venuto a Roma per presentare il suo ultimo film, 'La Corte' di Christian Vincent, vincitore del premio per la miglior sceneggiatura alla Mostra di Venezia e con cui Luchini ha conquistato anche la Coppa Volpi come miglior attore. Nel film, al cinema dal 17 marzo, è Michel Racine, temutissimo presidente di Corte d'assise. Un uomo ferreo e severo quando indossa la toga, ma solo e fragile, mediocre, con una vita triste quando sveste il suo ruolo. A sconvolgerlo, è l'arrivo di una donna anestesista, in qualità di giurata a un processo per l'omicidio di una bambina di pochi mesi, di cui si era innamorato anni prima.Per prepararsi al ruolo, Luchini ha raccontato di aver assistito a un processo in cui un uomo era accusato di aver ucciso l'amante.'La Francia garantisce il diritto a difendersi, non ho un'idea precisa sulla giustizia ma in questo caso io avrei dato subito per colpevole l'imputato, e come me molta gente anche solo per il fatto che era rumeno, invece lui ha potuto difendersi per una settimana. La difesa, almeno, è garantita'.Ma la sua Francia, a suo parere, non è proprio in salute:'In Europa in generale, e voi lo avete sperimentato con Berlusconi - ha detto - domina il populismo, non c'è più dibattito, la gente vuole risposte semplici e su questo fanno leva gli estremismi di destra per ottenere voti, soprattutto in Francia: un tempo c'erano gli intellettuali, la sinistra come controparte, ora non c'è più niente'.Luchini ha parlato anche di cinema italiano.'In Francia facciamo circa 300 film all'anno, ma non è detto che ci siano 300 registi che abbiano cose intelligenti da dire, un'ispirazione, però in Francia c'è un mercato. Anche Nanni Moretti che ha ospitato l'anteprima del mio film al suo cinema Sacher ha espresso invidia per la cinematografia francese. Voi avevate un grande cinema, negli anni '60, poi nei '70 e '80, poi l'orrore televisivo ha distrutto tutto, ha messo in ombra maestri come Scola, Fellini, Visconti, ammirati in tutto il mondo. Voi avete avuto una regressione, noi invece ci siamo difesi e siamo andati avanti'.

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