Arte 1 Aprile Apr 2016 1507 01 aprile 2016

Dipingere col sangue, la bloody art di Rev Mayers

Conserva il prezioso fluido in provette da utilizzare come tubetti di colore; tre volte si è servito di un aerografo per spruzzarlo direttamente dalla vena. Foto

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C'è chi ama i pastelli a cera, chi l'acquerello, chi la pittura a olio: lui preferisce il sangue (guarda la gallery). Rev Mayers, tatuatore e pittore trentanovenne di Camden (Sidney), si svena - letteralmente - per la propria arte; da quando ha intrapreso questa carriera 11 anni fa ha versato litri di sangue, di norma prelevato da un'infermiera e conservato in provette come per una comune analisi. Tre volte ha tentato un'altra strada: da un tubicino sottopelle ha fatto sì che il sangue fluisse dalla vena a un aerografo, per poi spruzzarlo sulla tela come fosse vernice. Preferisce non farlo più, però: l'aria potrebbe fluire al contrario, dall'aerografo alle vene, uccidendolo. Mayers segue una dieta a base di carne rossa e beve moltissimo, in modo che il sangue sia molto scuro e di buona qualità.
IMPRESSIONARE. La sua arte ha, per sua stessa dichiarazione, carattere provocatorio: ama scioccare le persone. Eppure, sostiene di ricevere molto di rado critiche negative e i più apprezzano ciò che fa. Qualcuno si ritrae spaventato, qualcuno disgustato - a ogni modo, nessuno resta indifferente.

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